Dubbio…

Rosemary3

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Ostenda

In macchina, attraversando campi verdi, sfiorando Gand e poi Bruges, da Anversa vado verso Ostenda, appena due ore ed eccola:
Ostenda città del mare del Nord è una delle mete poco conosciute dal turismo italiano, ed è un vero peccato: una città grande (all’incirca 70.000 abitanti che in estate quasi raddoppiano), con una bella spiaggia, un mare affascinante, il cielo dove le nuvole corrono veloci, belle vie dove passeggiare guardando vetrine con tante occasioni per uno shopping di qualità, offerte culturali da sfruttare – ed in estate numerose sono le feste e gli eventi organizzati – un teatro, all’interno del Kuursal, che ospita musical di respiro interazionale. E musei da visitare se, per caso, il tempo non è bellissimo, interessante lo Stadsmuseum Oostende sulla storia della città, con oggetti, affiches, documenti e applicazioni multimediali, la casa del pittore James Ensor, interessante anche per comprendere come potesse essere la vita della società bene ad Ostenda nei primi decenni del XX° secolo.

Piacerà invece anche ai bambini visitare il Fort Napoleon, struttura militare difensiva voluta da Napoleone quale baluardo contro gli attacchi dei nemici,per imparare divertendosi, un parco d’avventure e di spettacolari attrazioni per sperimentare e conoscere la scienza e la natura.

E poi c’è un’attività da fare, ad Ostenda, che mette d’accordo grandi e piccoli: fare un viaggio sul Kusstram, il tram che da De Panne a Knok percorre tutta la costa delle Fiandre: quasi 70 km. di binari che costeggiano cittadine, zone rurali, boschi, aree marine, spiagge. Città portuale e marittima ma anche città amata da regnanti e bella società, che qui – o negli immediati dintorni, già a partire dal XIX° secolo aveva fatto edificare le sue ville estive e si era circondata di tutti quei “servizi” indispensabili per la buona società, come la neoclassica Koninklijke Gaanderijen (Galleria Reale), un porticato a colonne sul mare lungo quasi 400 metri, che unisce il parco e la villa reale con l’ippodromo. Per chi interessa: nella parte centrale della Galleria si trova il Thermae Palace, hotel di lusso di Ostenda e all’interno dell’ippodromo è stato recentemente creato anche un Golf Club, con 9 buche.

Ancora: ad Ostenda è stato costruito il Kursaal dove tenere concerti: l’edificio attuale è in stile modernista – una ricostruzione post II^ guerra mondiale, periodo in cui Ostenda fu occupata dai tedeschi che ne fecero uno dei punti cardine del Vallo Atlantico, sistema di difesa strutturato contro le invasioni dall’Inghilterra – ed ospita anche il Casinò.

Le due guglie gemelle della Sint Petrus en Pauluskerk, la Cattedrale di San Pietro e Paolo, in stile gotico e riedificata all’inizio del XX° secolo a seguito di incendi, si vedono anche da lontano ma soprattutto qui ad Ostenda si respira il profumo del mare. Ed è mare vero, Oceano Atlantico, capace di burrasche e di maree sorprendenti, in cui in in un breve spazio di tempo metri e metri di battigia vengono liberate dai flutti.

Malinconia prende quando si passa accanto al monumento in memoria dei marinai, una stele sobria, con due marinai, uno che guarda fiducioso verso il mare e verso l’orizzonte l’altro, raccolto in preghiera, sotto una croce. Mai dimenticare che per quando affascinante, bello, e apparentemente placido, il mare dà, il mare toglie. E Ostenda, città di mare che di mare vive e da cui trae linfa, non può non rendere omaggio ai suoi sconosciuti eroi

Il

Mare calmo o tempestoso

Che tanto da

Ma prende

Tutto

MaVi

 

Ostenda una città  da vedere … Oggi abbiamo visto per sommi capi alcune delle bellezze che offre, domani visiteremo con cura la Cattedrale….

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Ombre danzanti

Immagine web

…ombre giacciono su mute parole

svuotate da involucri d’ebbrezze usurate,

la mente or vacilla nel gioco narrato

d’andante cuore immerso tra le nuvole tacitate.

velati occhi cercano nell’eremo punto dell’oblio

la felicità nascosta nei volti dei più lontani ricordi

Giovanni Monopoli

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SOCRATE filosofo greco

Padre scultore e madre levatrice…Il contributo che ha dato al pensiero filosofico è il metodo d’indagine, il dialogo strumento critico della confutazione applicandolo all’esame in comune, di concetti morali e fondamentali. Fu il padre fondatore dell’etica o filosofia morale, primo martire per la causa della libertà di pensiero e d’investigazione. Non lasciò nulla di scritto, ma il suo pensiero è nelle opere dei discepoli tra i quali Platone. Un’altra fonte del suo pensiero è rappresentata dalle opere socratiche “Apologia di Socrate” “Detti memorabili di Socrate” dello storico Senofonte suo discepolo. Uomo virtuoso e morigerato e cittadino modello.

 

nel 404 dopo la vittoria degli Spartani su Atene e l’avvento dei Trenta Tiranni , Atene cambiò ma Socrate ed altri confidavano nel ritorno degli antichi ideali e principi morali che l’avevano fatta grande. Oltre agli dei riconosciuti lui credeva in un essere divino, inferiore agli Dei ma superiore all’uomo. Era tormentato da questa voce interiore che lo spingeva a discutere e confrontarsi per la ricerca della verità morale.

Kant in seguito avrebbe paragonato questo principio alla conoscenza morale dell’uomo.

“…Socrate è colpevole di non riconoscere come Dei quelli tradizionali della città, ma introdurre divinità nuove; ed è anche colpevole di corrompere i giovani. PENA LA MORTE” (lettera d’accusa contro Socrate presentata da Meleto – da “Vita e dottrina dei filosofi” di Diogene Laerzio

In pratica il suo comportamento  era Ateniese e agli Spartani non garbava. La condanna di Socrate resta uno dei più grandi misteri dell’antichità, fu incriminato sopratutto per la religione e sulla moralità. La giuria era formata da 1500 cittadini e sul banco della Stampa… in qualità di cronisti c’erano Platone e Senofonte. Socrate era, per natura un aristocratico della classe intellettuale , un eccellente soldato e si era ribellato alle leggi dei nuovi dominatori, per preparare una classe politica illuminata che governasse secondo giustizia.

Durante il processo (si difendeva da solo) si proclamò investito dagli dei nella missione di rivelare la verità, parole di sfida al tribunale. Socrate fu messo in carcere, dopo la votazione di circa 80 voti favorevoli alla pena di morte.

Bevve la cicuta con mano ferma, si sdraiò, si coprì con il lenzuolo e aspettò la morte, aveva ormai 70 anni, convinto di ciò che aveva insegnato. Appena sotterrato, Atene incominciò a ribellarsi contro chi l’aveva condannato, Melato ‘accusatore fu lapidato, Anito esiliato.

 

oddonemarina – stravaganza

Pubblicato in Iniziativa estiva 2018 | 14 commenti

VIAGGIATORE

sono anch’io un viaggiatore
di luoghi inventati
e terre d’oltremare
ogni viaggio una bugia
ogni bugia  un viaggio
parto sempre
con ogni tempo
tempesta o solleone
pioggia o nevicata
m’invento un grand hotel
dove vivere da re
dove schiave e servitori
s’inchinano deferenti
e’ allucinazione
più che sogno o fantasia
ma ho viaggiato
per davvero
per anni perso
intorno al mondo
servendo a ricchi
mete ambite
e poi son partito anch’io
non volevo ritornare
ma non decidi mai tu
è la vita che lo fa
ti riporta alla realtà
che non vorresti vedere mai
sono anch’io un viaggiatore
ogni viaggio una bugia
ogni bugia un viaggio

19 luglio 2018

© Daniele Cerva

Tutti i diritti riservati

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Haiku…..il mio mare

Acqua mai ferma

Tua voce parla al cuore

Rechi la vita

MaVi

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Haikù

 Rosemary3

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Parliamo sempre di Shakespeare…

Benché fosse già popolare in vita, divenne immensamente famoso dopo la sua morte e i suoi lavori furono esaltati e celebrati da numerosi e importanti personaggi nei secoli seguenti. La scarsità di documenti pervenutici riguardanti la sua vita privata ha fatto sorgere numerose congetture riguardo al suo aspetto fisico, alla sua sessualità, al suo credo religioso, tutto è ancora piuttosto nebuloso. Sebbene non ci siano giunti i registri scolastici di quel periodo, per alcuni biografi Shakespeare frequentò la King’s New School, istituto gratuito per i maschi della cittadina, non risulta nessuna sua eventuale formazione universitaria.

L’Amleto è una delle sue opere direi sublimi ma in fin dei conti: quale scegliere?
Le sue opere:
In tutto sono 37:

A piacer vostro, Amleto, Antonio e Cleopatra, Cimbelino, Coriolano
Enrico IV – Parte Prima
Enrico IV – Parte Seconda
Enrico V
Enrico VI – Parte Prima
Enrico VI – Parte Seconda
Enrico VI – Parte Terza
Enrico VIII
Giulio Cesare
I due gentiluomini di Verona
Il mercante di Venezia
Il racconto d’inverno
La bisbetica domata
La commedia degli errori
La notte dell’Epifania
La tempesta
Le allegre comari di Windsor
Macbeth
Misura per Misura
Molto rumore per nulla
Otello
Pene d’amor perdute
Pericle principe di Tiro
Re Giovanni
Re Lear
Riccardo II
Riccardo III
Romeo e Giulietta
Sogno d’una notte di mezza estate
Timone d’Atene
Tito Andronico
Troilo e Clessidra
Tutto è bene quel che finisce bene.

Per ora, facciamo una sosta…

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Orofiorentino

Pubblicato in Iniziativa estiva 2018 | 6 commenti

Birra che passione

Oggi vi porto a fare un tour davvero particolare, andremo a scoprire i vari gusti della birra belga. Anversa è ricca di antichi birrifici e di tantissimi pub e birrerie. Sempre affolatissime ma si trova sempre un posto ad un tavolo assieme a persone mai viste ma con cui si condivide la passione per questa fresca bevanda,. La birreria De Kulminator è un altro fiore all’occhiello di Anversa. Questa leggendaria birreria, che una volta è stata votata come il miglior bar al mondo, serve circa 600 birre diverse, fra cui molte gemme rare. De Kulminator è una vera mecca per tutti gli amanti della birra, per gli intenditori, ma anche per chi vuole semplicemente vivere l’atmosfera di un vero pub belga.

Birra sì, ma non a stomaco vuoto! De Groote Witte Arend è il posto che fa per noi. Qui preparano la famosa Carbonade, uno stufato di carne aromatizzato con la birra, naturalmente berremo birra. Qui possiamo anche accompagnare il pasto con una selezione speciale di birre scelte dalla ben rifornita cantina del ristorante.

Vogliamo assaggiare la storia di Anversa? Proviamo una Seefbier, nel leggendario jazz bar De Muze. Nel lontano XVII secolo, questa birra bionda opaca era conosciuta come la birra della città di Anversa, ma con lo sviluppo della birrificazione si è smesso di produrla. Nel 2012, la Seef è stata riportata in auge dalla Antwerpse Brouw Comp.

Quando dici ‘Gent’ e ‘birra’ nella stessa frase, la maggior parte degli abitanti del posto ti indirizzerà a due delle birr-istituzioni della città: De Dulle Griet e Waterhuis aan de Bierkant. Troveremo questi famosi pub nel cuore pittoresco della città: De Dulle Griet offre una selezione di non meno di 500 birre diverse, mentre Het Waterhuis offre 150 selezioni diverse, di cui 14 direttamente alla spina. Oggi che splende il sole è fa caldo possiamo sederci fuori all’aperto nella bella terrazza.

Dopo aver vissuto l’atmosfera di questi storici locali, andiamo in un pub-crawling tra le new entry più trendy, come Gitane, che ha una selezione ampia ed eclettica di birre contemporanee.Facciamo quattro passi pr raggiungere De Stokerij. La cucina semplice ma deliziosa si accompagna perfettamente con un bicchiere di Staminee bionda o Staminee bruna, una gustosa birra artigianale prodotta appositamente per De Stokerij.Altra tappa da non perdere a Gent è Gruut, un birrificio nel cuore della città che produce birra con le tecniche più recenti, seguendo comunque le tradizioni classiche. Gruut sostituisce il luppolo tradizionale con una miscela speciale e segreta di erbe, che dà un gusto unico alla sua birra.

Una

Birra bionda o bruna

La bianca schiuma

Fresco boccale

Piacere

Per

Palato e il cuore

Con una birra

Non sei

Solo

MaVi

Vi posso assicurare che malgrado le tante degustazioni di birre bionde o brune, i tanti assaggi di formaggi e patatine, la notte dormiremo come angioletti. E ora che di Anversa abbiamo visto tante cose, cartina alla mano, cerco un altro paradiso da vedere…

Pubblicato in Iniziativa estiva 2018, Le Petit Onze | 6 commenti

Briciola #313

Avere niente
E quel niente
è già qualcosa

DC

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Remoti ricordi

È un ghermire di spazi vuoti
– i tuoi spazi –
con il pensiero che fugge
e dona latitudini lontane
nel cerchio della vita.

Incombe il giorno
nella consistenza della carta
e tu sei lì, immersa nel pensiero
protagonista di remoti ricordi.

immagine dell’autore

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Vespro della sera

Vespro della sera
annunzia il tramonto
del sole.
Nel riposo del meriggio
ascolto le sensazioni,
il tuo respiro si avvolge in me.
Le tue speranze
il tuo domani
si arricchiscono di noi
trasparenti  pensieri
che si riflettono negli occhi.
Tramontato il sole
rivedo le immagini
e la luna dondola
sui nostri cuori.

oddonemarina – immagine web

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Le migliori spiagge scozzesi

Loch Morlich

È forse questa la spiaggia scozzese meno famosa? Forse, è a 40 chilometri dal mare nel cuore di Cairngorms. Ma Loch Morlich ha spiagge dorate, pini ombreggiati e ondine che rinfrescano i piedi. Unitevi agli amanti del windsurf che bevono un frullato al bar.

Sango Bay

Se vi vola via il cappello a Sango Bay, potrebbe finire su un orso polare. Questa è la costa scozzese più nord e la fermata successiva è l’Artico. I Vichinghi navigarono dalle scogliere a dirupo di Durness e affondarono su queste rocce dove c’era una sorpresa nascosta – la Smoo Cave. Potete esplorare in barca questa grotta enorme. Solo fate attenzione alla cascata di 20 metri.

La spiaggia di Seacliff

La spiaggia di Seacliff è sovrastata da un castello sulla scogliera ed è vicina a delle viste panoramiche di Bass Rock. Portatevi il binocolo per vedere come sono 150.000 sule da vicino. (Un caos.) Nonostante ciò, è una delle meraviglie della vita selvatica secondo Sir David Attenborough.

South Harris

Esplorate la spiaggia di South Harris e dopo che avrete camminato chilometri di sabbie bianche e acque azzurre capirete perché.

Big Sands

Venite a fare una passeggiata alle Big Sands dove le montagne si uniscono con il mare. Nella baia ci sono delle isole lussureggianti sparpagliate. Nell’entroterra, le imponenti colline Torridon sgomitano tra loro per le migliori viste. Tra di loro c’è una striscia brillante di oro bianco a vostra disposizione da godere.

La mia anima
è una spiaggia deserta
dove le onde del suo mar
racconta la storia.

© Egyzia72

Pubblicato in aforisma, Iniziativa estiva 2018 | 7 commenti

Al finir del giorno.

Pennellate

di colori come tavolozza

il cielo al

finir del

Giorno.

Franca Novello©

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I LUOGHI DI BRAVEHEART: SULLE TRACCE DI WILLIAM WALLACE

La Scozia è un luogo estremamente interessante dal punto di vista culturale, per i suoi meravigliosi paesaggi e per i numerosi miti e leggende ad essa legati. Ma la Scozia è anche il luogo nel quale è ambientato uno dei film più acclamati della storia del cinema: Braveheart!
La storia di William Wallace, raccontata in chiave un po’ romanzata, ha conquistato ben 5 Oscar, una pellicola di 3 ore che riesce a mantenere lo spettatore incollato allo schermo fino alla fine. Uscita nel 1995 la pellicola cinematografica ha fatto la fortuna della Scozia anche sotto il punto di vista turistico, ancora oggi sono innumerevoli i turisti che si recano nei luoghi legati alla vita e alle vicende di Sir William Wallace, sebbene diverse scene del film furono girate in Irlanda.

Il film si apre con un episodio dell’infanzia di William Wallace, il protagonista: siamo nella Scozia del XIII secolo, con il Paese sotto il dominio dell’inglese Edoardo I, che è riuscito a sedare la rivolta dei nobili uccidendoli tutti con un tranello. Il padre di William e il fratello muoiono proprio in seguito a un scontro con le truppe inglesi, e il ragazzo viene così affidato allo zio.
Ormai divenuto un uomo, dopo qualche anno William conosce a una festa di matrimonio la sua futura sposa Murron; le nozze segrete, necessarie per evitare di incappare nello Ius primae noctis, hanno però vita breve. Murron viene infatti giustiziata pubblicamente dopo aver reagito alle provocazioni di un cavaliere inglese. William giura vendetta e insieme ad alcuni amici fedeli si vendica immediatamente.

I LUOGHI DI BRAVEHEART IN SCOZIA

Per partire alla scoperta delle vicende di William Wallace è naturale e quasi scontato partire dal suo luogo natale: Elderslie.
In quello che oggi un sobborgo di Glasgow sono presenti le rovine della Auchenbathie Tower che era di proprietà della famiglia Wallace e la Paisley Abbey dove William Wallace fu educato.

Uno dei luoghi più visitati dai fan di Braveheart è Stirling, che si trova tra Glasgow ed Edimburgo, e che fu luogo dove William Wallace sconfisse l’esercito inglese. Non a caso a Stirling è presente anche “The National Wallace Monument”, una torre attraverso la quale è possibile seguire la storia del patriota. Nelle diverse sale troverai cimeli, filmati, e la vera spada di Wallace!
Infine da non perdere la statua a lui dedicata, con l’incisione “Freedom”.

In questa cittadina è possibile visitare le rovine della casa dove William Wallace visse con la moglie. Qui è presente anche un museo dove sono presenti altre connessioni con la sua vita.(Lanark)

E’ il luogo dove Wallace fu imprigionato prima di essere trasferito a Londra dove poi fu condannato a morte.(Castello di Dumbarton)

E’ famosa per la sua battaglia, tuttavia ancora oggi non si sa precisamente quale sia il luogo esatto dove questa sia avvenuta.(Falkirk)

Nessuna vendetta
ti libera
dal dolore
se c’è odio
nel tuo cuore.

© Egyzia72

Pubblicato in aforisma, Iniziativa estiva 2018 | 7 commenti

Falce di luna

“… o falce di luna d’argento qual mèsse di sogni…”
rendi grazia al cuore stordito
rendi unico l’attimo tra sogno e morte
mentre la mano ferita
lascerà fuggir le stelle.

@ orofiorentino

Incipit… “… o falce di luna d’argento qual mèsse di sogni…”
Gabriele D’annunzio

Immagine web

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Macbeth

Le streghe ( Le Norne )

Quando reincontrarci
potrem sorelle ?
Noi tre
tra tuoni lampi
e procelle ?
Quando sarà spenta
la furia avversa
quando la pugna
sarà vinta e persa…

Macbeth: atto I, scena I…

Ho avuto la fortuna e il tempo di leggere tutte le opere di Shakespeare, sottolineo tutte e ne sono innamorata. Ho sempre preferito leggerle in forma teatrale. Il Macbeth è fra le mie preferite, il caso ha voluto che ieri sera alla televisione abbiano trasmesso proprio questa meravigliosa tragedia. Un film davvero ottimo sotto tutti i punti di vista. Attori e scenografia splendidi. Ecco proprio questo:

Per ora vado a cercare altre cose…a dopo

@ Orofiorentino

Pubblicato in Iniziativa estiva 2018 | 5 commenti

Curiosando tra le vestigia romane di Zara…

Il Foro Romano

Zara è rinomata anche per le rovine romane  che fanno parte del suo centro storico peninsulare. Tra queste il Foro Romano che si trova nel cuore della città di Zara. Costruito tra il primo e il terzo secolo d.C. e dedicato all’imperatore Augusto, al suo interno si trovano i templi di Giove e di Minerva. Si tratta del foro più grande della costa orientale dell’Adriatico.

Minube

***

Cattedrale di Sant’Anastasia

 Tra le vestigia romane ed intorno al foro di epoca romana, si trova la grande cattedrale del XII secolo di Sant’Anastasia, cattedrale cattolica di Zara.

Croazia

***

 

  Il pittore Božidar Jakac (*) dipinge sulle rovine del foro di Zara, 1961

commons.wikimedia.org

Vestigia
 nel foro romano dipinge
tra curiosi passanti
sulla tela
imprimendole

@ Rosemary3

(*) Pittore sloveno che appartiene all’espressionismo, al realismo e al simbolismo . Ha prodotto una delle più grandi collezioni di pastelli e dipinti ad olio (paesaggi, vedute e ritratti), disegni e soprattutto stampe in Slovenia.

Pubblicato in Iniziativa estiva 2018, Le Petit Onze | 5 commenti

Anversa la città che brilla

Dopo una lunga assenza eccomi tornare al mio viaggio in Belgio. Di Anversa vi avevi mostrato musei e chiese, ma oggi vi voglio portare in un mondo fantastico, fatto di riflessi azzurri, di perfezione, di bellezza preziosa.

Ben 7 diamanti su 10 derivano infatti proprio da questa meravigliosa città. Se ami il lusso sfrenato e lo scintillio di un diamante prezioso non puoi quindi non visitare il centro di Anversa dove un quartiere intero basa la propria vita proprio sui diamanti. Pochi minuti dal centro, in una zona isolata e ben protetta, troviamo il più grande showroom mondiale di Diamanti. Stiamo parlando di Diamondland, un immenso complesso di oltre 2 chilometri quadrati di superficie che ospita ben 4 borse del diamante e oltre 1500 differenti aziende in cui lavorano i migliori tagliatori di diamanti del mondo intero e in cui si realizzano alcuni dei diamanti più belli e preziosi. Un luogo immenso ed incantato dove è impossibile non rimanere a bocca aperta.Diamondland è stata arricchita nel 1983 di uno showroom appositamente pensato per i visitatori che vogliono andare alla scoperta del favoloso mondo dei diamanti.

Attraverso una visita guidata della durata di circa 20 minuti, le cui guide sono in grado di esprimersi in varie lingue, possiamo osservare da vicino i tagliatori al lavoro ma anche gli orafi per scoprire così non solo come si tagliano i diamanti ma anche come li si incastonano e come li si utilizzano quindi per la realizzazione di gioielli stupendi. I visitatori possono comprare sia pietre tagliate che grezze nonché gioielli finiti con ottimi prezzi.

Vicino alla Stazione Centrale possiamo trovare il Museo dei Diamanti.Un tuffo a ritroso nel tempo ci porta sino al XV secolo, periodo in cui inizia la commercializzazione dei diamanti ad Anversa. Il museo ci offre la possibilità di andare avanti nella storia sino ai giorni nostri andando così alla scoperta dello sviluppo del commercio e della produzione del diamante e del modo in cui questo commercio ha ovviamente influito sulla città di Anversa. Questo museo è quindi un modo per andare alla scoperta dei diamanti ma anche dell’arte del gioiello e della sua evoluzione

Incantata

Guardo luccichio della vetrina

Fra colorati velluti

Il diamante

Affascina

MaVi

Un diamante è per sempre credo sia un gioiello che non stanca mai. Per oggi credo basti, arriveremo a stasera con lo sfavillio e chissà magari domani ne comprerò  uno… Un solitario sarebbe fantastico.

MaVi

Pubblicato in Iniziativa estiva 2018, Le Petit Onze | 9 commenti

Stratford-upon-Avon

Finalmente ci siamo arrivati…Stratford-upon-Avon la città di W. Shakespeare. Il  grande scrittore inglese che tutti amiamo.

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Vecchia mappa della città risalente al 1902

Il Fiume Avon
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Le belle case di questa piccola città, visitata ogni anno da quasi 6 milioni di persone che desiderano vivere l’emozione di comprendere l’epoca shakespiriana
shakespeares_birthplace.

Quante cose da vedere

Orofiorentino
foto dal web

Pubblicato in Iniziativa estiva 2018 | 4 commenti

PADRE BUIO

Senza luce non si vive
ma io navigo il buio
Un nido in fondo al tunnel
giaciglio di solitudine
utero prolifico
dove mi nascono
i pensieri più veri
Solo qualche bagliore lontano
vivo nel silenzio
che mi abbraccia e mi protegge
E scrivo
e canto e rinasco
in questo soffice ed umido rifugio
Forse non capirete
ma solo cosi
partorisco nuove parole
E nel buio
come un geco cieco
assuefatto
non mi perdo mai
E poi di nuovo la luce
che mi annichilisce
Sopravviverò
fino ad una nuova luna
e ad un altro cielo nero

16 luglio 2018
© Daniele Cerva
Tutti i diritti riservati

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Stessa spiaggia…stesso mare

Pubblicato in fotografia, Iniziativa estiva 2018 | 4 commenti

Il ritorno da Troia

Tutti sanno che gli achei occupata Troia e lasciatala a bruciare, ritornarono ai loro regni (dopo 10 anni) ma….

Agamennone

Per poter partire da Argo e partecipare alla guerra, dovette uccidere, come sacrificio a Diana, la figlia Ifigenia. Per scontare l’uccisione di una cerva sacra alla dea. Al suo ritorno, Cliternestra (la moglie), durante il pranzo in onore degli eroi, fece uccidere l’odiato marito.

Menelao

Errò per sette ancora, in giro per il Mediterraneo, con accanto la ritrovata Elena (preda di guerra). Fino a quando un’indovino sull’isola di Faro, gli spiegò perché gli dei non lo facevano rientrare. Anche lui non aveva fatto sacrifici prima di partire ed ora li avrebbe dovuti compiere per rientrare a Sparta.

Ulisse

Per altri 10 anni navigò in cerca della patria, ma si era inimicato Poseidone a cui aveva accecato il figlio Polifemo. Sta di fatto che fu anche aggirato dalle grazie di belle donne (Circe Calipso Nausicaa). Visitò tutto il Mediterraneo infine arrivò ad Itaca senza più soldati al seguito.Aveva voglia di aspettarlo la povera Penelope, dopo 20 anni di quasi vedovanza…ma tutto si risolse, vivendo la loro vecchiaia.

Achille – morì in guerra, ma era predestinato.

Mentre un certo Enea (troiano) riuscì a scappare con figlio, padre ed altri compatrioti, anche lui vagando per il mare. Arrivò sulle coste laziali, dove sposò Lavinia (figlia di un Re Latino) e fondò una piccola città………….

 

Ritorno

tragico di anni perigliosi

Ritrovando lidi nativi

dove vendetta

aspettava

 

oddonemarina -SkyArte-maschera di Agamennone scoperta da Shliemann nel 1876 a Micene

 

 

Pubblicato in Iniziativa estiva 2018, Le Petit Onze | 13 commenti

In Giro per l’Italia…

Bologna & Firenze

Atterro all’aeroporto Marconi di Bologna quando l’alba e’ passata da poco e la citta’ inizia a svegliarsi ,  i suoi colori destano in me tanta voglia di visitare per l’ennesima volta questo luogo dai sapori sempre nuovi. Ora, sapevo dell’appellativo Bologna “La Dotta” poiche’ la prima universita’ occidentale vide qui la sua nascita , ma non ero a conoscenza degli altri due nomi : Bologna “La Grassa” e Bologna “La Rossa”, svelatemi da una guida turistica. “La Grassa” deriva dall’ampia tradizione culinaria: tra mortadella, prosciutto, formaggio, tortellini, aceto e buon vino il palato ne gioisce! “La Rossa” perche’ terra di motori: Ferrari, Ducati, Maserati e Lamborghini da sempre vivono qui e, esportate in tutto il mondo, sono un altro grande vanto italiano. Citta’ con elevato numero di abitanti ha un grande snodo ferroviario e, chiaramente anche qui, troviamo  Patrimonio Unesco : sono i chilometri di portici che caratterizzano Bologna! Ho ancora del tempo a disposizione quindi faccio un  salto a ri/vedere le torri degli Asinelli e della Garisenda, citata anche da Dante nella Divina Commedia. Riparto per Firenze con il treno e in breve mi trovo a Santa Maria Novella, poco distante dal centro nevralgico di questa fantastica citta’ Rinascimentale e Patrimonio dell’Umanita’ Unesco . Culla di arte, cultura e architettura e’ considerata tra le piu’ belle citta’ del mondo. Duomo, Palazzo Pitti, Ponte Vecchio, gli Uffizi sono solo alcune delle mete imperdibili di questa cittadina dove ogni punto ha qualcosa da raccontare. Il casato di Firenze e’ quello dei Medici, questa famiglia riuni’, in omaggio del loro amore per la citta’, molti artisti come Michelangelo, Botticelli, Galileo e il genio inventore, pittore, architetto insomma l’eclettico messer Leonardo da Vinci! Capitale d’Italia dopo Torino e prima di Roma. Storicamente famoso e’ il dissidio tra i Guelfi e i Ghibellini. Saliamo verso Piazzale Michelangelo e, mentre assaporiamo un calice di Chianti, ammiriamo il verdeggiante panorama fiorentino. Buon Tour! 65Luna

Pubblicato in fotografia, Iniziativa estiva 2018 | 9 commenti

Badacsony

Panorama di BadacsonyIl monte di origine vulcanica, alto 436 metri, e’ noto per i suoi declivi coperti di strane formazioni geologiche chiamate “organi basaltici”, ed anche per i suoi vigneti che producono eccellenti vini, tra i quali il “Badacsonyi szürkebarát” (Frate grigio di Badacsony). Il monte Badacsony è circondato da 14 alture di basalto allineate una dietro l’altra. Nelle parti laterali dei monti le colate, i getti di lava raffreddando si solidificarono e si spaccarono formando delle colonne di pietra alte 50-70 metri. Queste colonne basaltiche, alcune delle quali raggiungono il diametro di un metro, assomigliano alle canne di organo.

Il luogo è noto anche per la presenza di una specie protetta di felce (Cheilanthes maranthae), che cresce esclusivamente sulle rocce basaltiche. Sul monte Õrsi (Õrsi hegy), adiacente a Badacsony, all’inizio del ’900 venne istituito un giardino botanico. Il giardino botanico comprende sempreverdi che provengono da tutte le parti del pianeta. L’area protetta del Badacsony si estende su una superficie di 7.000 ettari che, salvo le zone protette, è visitabile.

Sono da visitare i due palmenti, che risalgono a duecento anni fa, diventati famosi: la Casa di Róza Szegedy, attualmente Museo Letterario che comprende i ricordi della letteratura concernente il Balaton, e la Casa Kisfaludy, uno dei luoghi più frequentati della riva. Dalla terrazza si apre un panorama incantevole e lo stesso vale per il Belvedere Kisfaludy, alto 14 metri, posto sul punto più alto del Badacsony. A Badacsonytomaj si trova la casa di József Egry (1883-1951), pittore del Balaton, ora adibita a Museo Commemorativo. Nei dintorni di Badacsony sorgono il Gulács, il Csobánc, il monte Szent György, i cosiddetti “monti testimoni”, anch’essi di origine vulcanica, ciascuno con meraviglioso panorama.

Pubblicato in Iniziativa estiva 2018 | 12 commenti