Caltanissetta

La meta si avvicina oggi sono a Caltanissetta. Il vasto territorio di Caltanissetta, quattordicesimo d’Italia per superficie e quarto in Sicilia dopo Noto, Monreale e Ragusa si sviluppa nell’entroterra isolano e non ha sbocchi sul mare. Il territorio, situato nella regione dei monti Erei, è prevalentemente collinare.
Un fenomeno geologico caratteristico è quello delle maccalube di Terrapelata, piccoli vulcani che eruttano più o meno violentemente fango argilloso e gas, adiacenti al villaggio Santa Barbara

Maccaluba, un vulcanello di fango in località Terrapelata.


Il centro abitato città sorge fra tre colli (Sant’Anna, monte San Giuliano e Poggio Sant’Elia) che, disposti ad arco, formano una conca entro la quale si sviluppa parte del centro storico e tutti i quartieri meridionali.

Veduta delle campagne a nord di Caltanissetta dalla cima del monte San Giuliano

Veduta delle campagne a nord di Caltanissetta dalla cima del monte San Giuliano
Il toponimo “Caltanissetta” (di cui esiste anche la variante desueta Caltanisetta) deriva dall’arabo Qalʿat an-nisāʾ, letteralmente traducibile come “rocca delle donne”, o “castello delle donne”, che è il nome con cui il geografo arabo Muhammad al-Idrisi indica la città nel 1154 nel suo Il libro di Ruggero. La conferma della traduzione dall’arabo è stata trovata in un testo di Goffredo Malaterra dell’XI secolo, in cui scriveva:
«Calatenixet, quod, nostra lingua interpretatum, resolvitur Castrum foeminarum»
«Caltanissetta, che, tradotto nella nostra lingua, significa Castello delle donne»

Gli
uomini costretti a lavorare
lontano da casa
la città
sembrava

abitata
solo dalle loro donne
castello delle donne
fu nominata
perciò

Informazioni su jalesh

Jalesh (Signore protettore dell'acqua) La vita nasce dall'acqua è l'acqua è vita. Tutte le culture nella storia del nostro pianeta hanno attribuito all'acqua il più elevato valore simbolico e le hanno riconosciuto il ruolo centrale nella vita umana. Vitruvio sostiene che senza l’energia proveniente dai quattro elementi (aria-fuoco-terra-acqua) nulla può crescere e vivere; per questo una divina mens ne ha reso facile la reperibilità. L’acqua, in particolare, “est maxime necessaria et ad vitam et ad delectationes et ad usum cotidianum”, senza trascurare il fatto, dice Vitruvio, che è gratuita. Così essa non è mai una sola cosa: è fiume e mare, è dolce e salata, è nemica ed amica, è confine e infinito, è “principio e fine” dice Eraclito
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2 risposte a Caltanissetta

  1. Rosemary3 ha detto:

    Stupendo post su Caltanissetta, supportato da altrettanto stupendo petit onze…
    Ros

    Piace a 1 persona

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