Oggi andiamo al Lago di Nemi

Immagine Pinterest

Oggi andiamo al Lago, per ben dire: al Lago di Nemi che è un piccolo lago vulcanico, posto tra Nemi e Genzano , poco a sud di Roma. E’ veramente bellissimo e la sua storia è interessantissima. 

Foto storica del ritrovamento della nave di Caligola

Il lago era un apprezzato luogo di divertimenti e villeggiatura degli antichi romani. Tra l’altro, nelle vicinanze erano situati un bosco e un luogo di culto dedicati alla dea Diana“Nemi” infatti prende il nome (e lo attribuisce anche al paese che sorge sopra di esso) dal Nemus Dianae, bosco sacro dedicato alla dea; l’edificio di età romana a lei dedicato, il tempio di Diana, sorgeva originariamente sulle rive del lago ma ora ne è relativamente distante per la diminuita capienza del bacino.

Nemi – Il Tempio di Diana – Da www.ccnitalia

Sin dall’antichità il lago di Nemi fu oggetto di una leggenda riguardante due navi favolose di dimensioni gigantesche, costruite in epoca romana, ricche di sfarzo e forse contenenti dei tesori, che sarebbero state sepolte sul fondo del lago per ragioni misteriose. Tale leggenda prese a circolare probabilmente sin dal I secolo d.C., e poi per tutto il Medioevo, accreditata ogni tanto dal ritrovamento occasionale di strani reperti da parte dei pescatori del lago. Queste voci avevano in effetti un fondamento di verità. Le due navi, lunghe 70 metri e larghe più di 25, erano state fatte costruire dall’imperatore Caligola, in onore della dea egizia Iside e della dea locale Diana protettrice della caccia. Frutto di un’ingegneria avanzata e splendidamente decorate, Caligola le utilizzava come palazzi galleggianti in cui abitare o sostare sul lago, o con cui simulare battaglie navali. Ma in seguito alla sua morte avvenuta nel 41 d.C., il Senato di Roma (di cui l’imperatore era stato acerrimo avversario politico) per cancellarne il ricordo fece distruggere tutte le opere di Caligola, tra cui anche le navi di Nemi che furono affondate sul fondo del lago. Da allora la storia delle navi, unita al ricordo della loro magnificenza, fece presto a diventare leggenda. 

Tentativo di recupero… 
La Campana di Halley utilizzata nell’ottocento per i recuperi subacquei

Il recupero delle navi vere e proprie, avvenuto per volere del governo fascista, fu un’opera mastodontica che richiese, in un tempo di quasi 5 anni (ovvero dall’ottobre del 1928 all’ottobre del 1932), l’abbassamento del livello del lago per mezzo di idrovore.


Nemi – La fiancata di una delle navi riportata a galla 

Davanti a certe bellezze si resta estasiati, la storia ci custodisce cose incredibili  di cui andare fieri in tutto il mondo. Bisogna assolutamente visitare il museo  e poi godersi questo lago stupendo.

La testa di leone recuperata sul fondo del lago di Nemi

Nemi

sulle tue acque tranquille

grandi battaglie navali

antiche navi

romane

@ Orofiorentino50

Questa voce è stata pubblicata in Iniziativa estiva 2022, Le Petit Onze, pensiero. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Oggi andiamo al Lago di Nemi

  1. Rosemary3 ha detto:

    Interessante post, supportato da un bel petit onze…
    Ros

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  2. oddonemarina ha detto:

    interessanti notizie storiche complimenti

    "Mi piace"

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