Perduta voce

Scolpite nel tempo, tramonti vissuti
l’affaccio al mare che scivola silenzioso
nei frammenti di una lunga esistenza
inciso nei meandri della memoria
a mostrare la vetusta età mai celata.

Allineati all’osservo, stretti-stretti
lo sguardo a mirare lontano su ingiallite pagine
a celare nel tempio dell’anima la perduta voce
tra i sogni relegati nei cassetti della speranza
nel salino profumo che aleggia nel cuore.

Lo schiaffeggio della brezza allinea pensieri
sospese emozioni, marinaresca realtà
su barche all’ormeggio ancorate
all’ascolto delle trapuntate stelle
per leggerne la storia e guardarle
ad attendere del mattino la soffice carezza.

Riflettenti scie accompagnano omertose
a raccontare del vissuto la perduta voce
e mutamente aspettano di quell’alba il chiarore
per cantare al mondo silenti respiri
tra le onde ad accarezzare la reminiscenza
di quell’irreale silenzio il navigar tanto atteso.

@ Giovanni Monopoli inedita
(Tutti i diritti riservati, anche parziali, in base alla legge 22.4.1941 n.633)

Da un dipinto dell’artista Ruggero Di Giorgio

dall’incipit:- Le follie sono le uniche cose che non si rimpiangono mai.
(Oscar Wilde)

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Una risposta a Perduta voce

  1. jalesh ha detto:

    Splendidi meravigliosi versi tratti dalla citaziozne di Oscar Wilde e dal dipinto dell’artista Ruggero Di Giorgio. Complimenti bravissimo Giovanni

    "Mi piace"

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