Le vetraie

Esasperata, sfiduciata con due figlie a carico. Eugenia decide, dai vecchi quartieri di Londra, dove il lavoro mancava, di trasferirsi in Galles. Paese ancora mezzo selvaggio, dove sicuramente qualcosa avrebbe trovato. Affitta una casetta, due camere e una cucina, semplice e pulita, svuota le valigie  e lascia le due quattordicenni gemelle Candy e Margiori a preparare qualcosa da mangiare, mentre lei esce per cercare lavoro. Il paese non era grande e di negozi pochi, arrivata a sera stremata e di umore pessimo, mangia poco per lasciare al mattino qualcosa alle gemelle. Il giorno dopo di nuovo il suo pellegrinaggio, una bottega attira la sua attenzione. Un vetraio, suo padre aveva fatto quel mestiere per anni e lei conosceva quasi tutto sul vetro. Prova ad entrare, il luccichio dei vetri quasi l’acceca, una donna della sua stessa età, le chiede cosa desiderava “Cerco un lavoro, sono figlia di un vetraio e qualcosa ne capisco sulla lavorazione” La proprietaria (Brigitte) “Vorrei fidarmi sono sola mio marito è morto, tirare avanti è difficile con due figli gemelli che non s’interessano a questo lavoro”. Decisero di fare un periodo di prova,a Eugenia come per magia le ritornano in mente i consigli e le istruzioni del padre. Riempe il negozio di ciotole e oggetti di ogni tipo. I turisti e qualche abitante si avvicinano, il gusto degli oggetti trova il loro favore. Poi Eugenia e Brigitte si compensano diventando amiche. Ma c’è sempre un ma, i gemelli di Brigitte(Martin e Fill) più grandi fanno i dispetti a Candy e Margiori, sono sempre che litigano. Una sera che tutti e sei decisero di recarsi alla festa paesana, le gemelle si fecero aspettare e quando scesero i gemelli e le mamme, rimasero a bocca aperta per la loro bellezza. Da quel momento le due donne, con i propri gemelli riuscirono ad avviare il negozio ed in futuro furono anche consuocere.

 

oddonemarina -immagine/La pericolosità delle cose – blogger MINI RACCONTO

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Informazioni su oddonemarina

Amo la poesia, amo il cielo e l'aria. Mi piace leggere. E amo le fotografie perché lasciano una traccia di vita che scorre.
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4 risposte a Le vetraie

  1. tinamannelli ha detto:

    Che bella fantasia. Un bel mini racconto che rispecchia un poco la realta di oggi, bravissima. Complimenti ❤

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  2. jalesh ha detto:

    Un bellissimo mini racconto…fervida fantasia complimenti bravissima

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