L’alba a venire

 

L’alba di quel domani giunge, cinge il petto

traccia linee indivisibili e legate nel tempo,

su quei momenti che inesorabilmente passano

lasciandosi cullare dalle folate di vento.

Gli inumiditi occhi osservano le fuggenti ore

le lancette che scorrono sui solari quadranti

relegando scritti nei cassetti della memoria

con stille di vita conservate nella sete dei sogni.

Al sorgere del sole s’apre la finestra

la luce colora l’esistenza e regna indisturbata,

i pensieri si poggiano a dissetare l’arsura 

si portano a quell’appuntamento sancito

da sottili voci che rallegrano il cuore.

Volgono nella quiete, all’ombra d’un albero,

le stagioni della vita, i suoi miraggi,

abbracciati all’unisono con lo sguardo 

verso l’orizzonte del nuovo giorno

di quel tempo che passa così premonitore

e segna nel passeggero mondo l’alba a venire

tinteggiandole con briciole d’essenza… bagliore

tra i dorati fili a coronare i suoi passaggi.

 

Giovanni Monopoli

 

Dall’incipit – La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro ” di Arthur Schopenhauer,

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2 risposte a L’alba a venire

  1. jalesh ha detto:

    Ottimo spunto scaturito dall’incipit di Arthur Schopenhauer espresso in stupebdi versi appropriati. Complimenti bravissimo Giovanni

    "Mi piace"

  2. tinamannelli ha detto:

    Stupendi versi per l’incipit di Arthur Schopenhauer, davvero molto belli, bravissimo. Complimenti ❤

    "Mi piace"

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