Eunice

Viaggio fra i bambini del Nepal | Save the Children Italia

Eunice, trentanni, un fisico atletico, laureata in lettere noderne, al contrario del padre,
professore di greco e da questo si capisce la scelta del nome. Eunice “vittoriosa” e poi
Eunice era anche una delle Nereadi. La giovane donna a parte l’insegnamento si occupava di quei bambini che crescevano senza insegnamento, senza cure, senza cibo. Faceva parte di una associazione benefica che raccoglieva cibo e denaro da portare in paesi lontani. Lei non era mai andata ma questa volta voleva poter abbracciare quei bimbi che aveva visto in fotografia, voleva altreì conoscere don Vincenzo che reggeva e guidava la missione. Lei con Marco e Luciano lasciarono Milano a bordo di un aereo militare dove vennero stipati scatole e scatoloni pieni di viveri e di vestiti e scarpette. Viaggio lungo e stancante. Come Dio volle atterrarono a Katmandu. Venne tutto caricato su un camion. Eunice, Marco e Giuliano invece salirono su una grossa jeep con un nepalese alla guida Ci vollero due giorni e poi eccolo finalmente il piccolo villaggio di don Vincenzo. Erano attesi e ci fu una gran festa. Eunice finalmente potè abbracciare quei corpicini patiti, potè accarezzare quei volti, finalmente potè vedere il loro sorriso e soprattutto gli occhi grandi immensi che erano pieni di vita e di speranza. Cominciò così la sua avventura, fece il muratore, elettricista, impastò farina per fare pane, insegnò a scrivere e leggere a sua volta imparò tante cose ma soprattutto che il fare qualcosa per gli altri le donava serenità. Eunice sarebbe dovuta tornare ma volle rimanere ancora un po. Passarono mesi e la missione era un modello di ordine e soprattutto l’igiene era al primo posto. Poi cominciò a sentirsi stanca, aveva qualcosa che non andava. Don Vincenzo la convinse a rientrare per curarsi e poi sarebbe tornata. Ci volle tanta pazienza ma Don Vincenzo riuscì a metterla su un aereo per Roma. Rientrò a Milano in treno. Marco che era andato a prenderla, restò impressionato, era magrissima. Ricoverata, fatti gli accertamenti si scoprì che c’erano dei noduli alla tiroide. Operata d’urgenza, tutto bene. Una lunga degenza ma alla fine
stava bene e si stava riprendendo. Il professore che l’aveva operata le disse con
chiarezza che lei non poteva più sopportare una vita di disaggi in missione. Eunice
obbedì ma quell’esperienza le aveva preso il cuore. Aveva ricordi meravigliosi
e d quelli avrebbe continuato a vivere.
Ma.Vi

Mini racconto a piacere ( Non riproponete già testi postati su laNostraCommediajalesh e Lanostracommediajalesh

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2 risposte a Eunice

  1. jalesh ha detto:

    Nonostante la malattia un mini racconto con un finale positivo. Ogni esperienza lascia un segno indelebile. Complimenti bravissima

    Piace a 1 persona

  2. oddonemarina ha detto:

    Eroica con un cuore grande…bellissimo mini racconto complimenti Tina

    Piace a 1 persona

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