Il sorriso di Anna

Anna Frank - Wikipedia

Chiusa in una stanza con una finestra alta, non poteva neanche guardare l’azzurro cielo. Giorno dopo giorno scriveva nel suo diario quello che accadeva, le sue impressioni, i suoi pensieri, le sue emozioni e la paura di essere scoperta e finire nei terribili lager nazisti. Malgrado che la paura fosse compagna di vita. lei riusciva a sorridere e scriveva ” non penso a tutta la miseria, ma la bellezza che rimane ancora” Fuori da quel buco non c’era soltanto la guerra, c’erano alberi, c’erano fiori, ruscelli che mormoravano una dolce canzone, c’erano campi di papaveri dove bambini liberi giocavano a rincorrersi e da quella finestrella non riusciva a vedere una aurora e neanche un tramonto. Nessun rumore, tutto fermo come morto. Oltre quella porta chiusa c’era la guerra ma anche tanta vita, mentre in quella stanza lei moriva poco a poco.
Ma.Vi

La giornata della memoria: oggi i Lagher, come nel passato, servono  l'economia di un paese - AgoraVox Italia

scheletri o corpi
e negli occhi stupore
in molti non credono

i cuori mutilati
è una vera infamia
Ma.Vi

27 Gennaio 2021 Il Giorno della Memoria

Questa voce è stata pubblicata in metrica giapponese, post guidato, racconto. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Il sorriso di Anna

  1. jalesh ha detto:

    Per non dimenticare ❤ ❤ ❤

    Piace a 1 persona

  2. oddonemarina ha detto:

    bel post bravissima ❤

    Piace a 1 persona

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