La ragazza delle conchiglie

Mare d’inverno, odore di salsedine, la schiuma sull’arenile danzava un valzer continuo. Lasciando sulla sabbia conchiglie e alghe strappate dai marosi. Delle orme formano piccole pozze d’acqua, sono quelle di Ambra, una ragazza giovane che amava passeggiare sul litorale del suo paese. Ambra aveva un hobby, raccogliere conchiglie e sassolini colorati per farne bracciali, collane e oggetti di decoro. Poi li portava ad una sua amica che li vendeva ai turisti, ogni giorno passava da lei aiutandola un po’. Tornare a casa era una tortura, suo padre era andato via che lei  era piccola e sua madre da un anno era morta. Il silenzio le pesava, l’unico svago era la sua amica. Un giorno davanti alla sua casa vede un camion che scaricava mobili, imbianchini e giardinieri. Ambra pensava chi fosse arrivato in quella vecchia villa abbandonata da anni. Una mattina mentre usciva si scontrò con un ragazzo bruno mai visto, lui si scusa e va dritto verso la vecchia villa. Incuriosita lo osserva, aveva sotto braccio due tele bianche. Il giorno dopo la sua amica la chiama, arrivata in negozio la trova che chiacchierava con il ragazzo bruno, quando entra viene additata dalla sua amica “E’ lei la ragazza che raccoglie conchiglie” lui si presenta “Franco Mongi”. Ambra sgrana gli occhi “Quel Franco Mongi, il pittore” lui “Vorrei che lei applicasse su un mio disegno delle conchiglie e dei sassolini. Devo preparare un quadro su commissione, visto che abitiamo vicini, può venire da me domani pomeriggio, le spiegherò in cosa consiste il suo aiuto”. Il pomeriggio seguente suona alla porta del pittore, il quale la fa entrare e la porta in una grande stanza con soffitti a volta decorati. Attorno cavalletti quadri e un grosso tavolo con tanti colori. Lui le spiega cosa cercava e dove applicare le conchiglie, lei per sicurezza aveva portato tutte le conchiglie che aveva da casa. Combinazione erano ciò che lui cercava, si misero subito al lavoro, lui dipingendole e lei applicandole a suo gusto sulla tela. Non si accorsero che il sole tramontava, quando finirono era ormai buio. Franco allora la invitò a mangiare da lui, essendo anche un’ottimo cuoco. Affamati mangiarono, in una stanza di stucchi e cristalli, da quel momento Ambra non fu più sola, si aiutarono a vicenda, trovando per lei un lavoro redditizio e una buona compagnia, forse altro….

oddonemarina – Fidelity News- Fidelity House/immagine

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Amo la poesia, amo il cielo e l'aria. Mi piace leggere. E amo le fotografie perché lasciano una traccia di vita che scorre.
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8 risposte a La ragazza delle conchiglie

  1. jalesh ha detto:

    Bellissimo dolcissimo mini racconto. Complimenti bravissima

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  2. tinamannelli ha detto:

    Bellissimo mini racconto con un sereno fine, coi tempi che corrono almeno nei racconti trovare un lieto fine ci fa felici. Bravissima, complimenti ❤

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  3. tachimio ha detto:

    Brava Marina. Originale racconto. Buonanotte. Isabella

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