Frammento autunnale

Piove, ma non sento cadere la pioggia se non nei miei pensieri. Scorrono come acqua, in questo spazio fluido di ottobre. È la trama dell’autunno che mi avvolge con le sue foglie esauste. C’è questa luce malinconica, priva di voce, che accorcia il giorno e si fa subito notte. L’autunno è un bisogno fisiologico di pause. Un rallentare di pensieri, di gesti pacati. Sfumano le voci galleggianti di una estate arsa dal sole. Fugge via il sapore di sale sulla pelle. La movenza dell’ombra che si accorcia. Il rumore chiassoso della spiaggia che si infrange sul bagnasciuga. E la riflessione apre al raccoglimento che la stagione porta. Anche la luce, nella sua tonalità, partecipa. È una visione di spazi interiori, un paesaggio che si perde negli anfratti delle ore. Nel pacato senso di sospensione. L’acqua picchietta sottovoce con le sue gocce, quasi a non voler disturbare l’incanto del giorno. E lo scorrere del tempo corre lento sul binario della stagione.

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3 risposte a Frammento autunnale

  1. tinamannelli ha detto:

    Una stupenda e poetica descrizione dell’autunno. Sempre bravissimo. Complimenti ❤

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  2. jalesh ha detto:

    Splendida scheggia autunnale magistralmente descrittiva. Complimenti Rinaldo bravissimo

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  3. oddonemarina ha detto:

    bravissimo Rinaldo

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