L’Incontro

Poteva essere la sequenza di un film. Mattina presto, Venezia, lungo la fondamenta dell’Abbazia. Cammino solo, ho un appuntamento più tardi per salutare un’amica. Ho già rifatto il bagaglio che mi aspetta in albergo, il treno per Torino partirà fra tre ore. Passeggio assaporando la luce del luogo. Le luci di Venezia hanno ispirato i grandi vedutisti del ‘700, le hanno esportate in Inghilterra, per ricordare il cielo di questa città.

Ho appena terminato un seminario di restauro su libri antichi, è tempo del rientro. Cammino e stempero la mente dalle immagini delle pagine, dai dorsi e dalle copertine dei libri, nei riflessi dei canali. Ad un tratto sollevo lo sguardo e dai vetri di una finestra scorgo un busto femminile in marmo che mi sta osservando. Un vestito in pizzo adorna il suo corpo. La presenza ha un che di misterioso, di inquietante, sembra il fantasma di una nobildonna in attesa del suo cavaliere di ritorno dalle terre di Morea.

Ammaliato da questa immagine continuo il mio passeggiare con i pensieri che si avvolgono sulle pagine di “l’Amante senza fissa dimora”, di Fruttero &Lucentini. Mi sembra di essere il protagonista del romanzo, Mr. Silvera, guida turistica che si aggira per le calli di Venezia, ma oggi la guida turistica la faccio a me stesso. “Ah” esclamo mentalmente, come Mr. Silvera, mentre osservo intonaci e conci di marmo su muri graffiati dai secoli. Da una vetrina polverosa di un idraulico un mondo di rubinetti, tappi, boccole e sifoni combattono l’immobilità del giorno.

Poi la vedo.

Avanza leggera, con grazia verso di me. Siamo soli lungo la fondamenta. Veste con eleganza, forse si reca a un appuntamento. Il viso curatissimo mi rimanda quello di una bambola in Biscuit con una traccia di rossetto, presente ma non vistoso. Incrociamo gli sguardi, ma mi colpisce la sua borsetta a forma libro. “Ah, Mr. Silvera ”, penso mentalmente. I nostri passi si sfiorano, mentre sui nostri visi si accende un tenue sorriso. Ci superiamo, allontanandoci verso due diverse destinazioni.

Ma la borsetta di colore beige e celeste, a forma di libro, mi ritorna alla mente, così come l’espressione di Mister Silvera “ah”. Ed è ancora Venezia la protagonista indiscussa del giorno. Una conchiglia che racchiude tra le sue pietre, e le sue acque, il silenzio di questo incontro.

fotografia dell’autore

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3 risposte a L’Incontro

  1. PerfettamenteChic ha detto:

    .. bella descrizione di un “incontro” di bellezza marmorea e di sguardi.

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  2. jalesh ha detto:

    Splendida e fervida immaginazione con una descrizione accurata e soprattutto in luogo come Venezia. Complimenti Rinaldo bravissimo.
    P.S. Ti ho messo la categoria racconto perchè al omento tutte le altre rubriche sono sospese.

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  3. 65luna ha detto:

    Bel racconto bella foto. 65Luna

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