Vincenzo Bellini

Vincenzo Salvatore Carmelo Francesco Bellini (Catania, 3 novembre 1801 – Puteaux, Francia, 23 settembre 1835), fu un compositore italiano, tra i più celebri operisti del primo Ottocento. Nel periodo della sua formazione compone la famosa ‘Dolente Immagine ’, ancora oggi una delle sue opere più note.
Le sue opere più famose e rappresentate sono “La sonnambula”, “Norma” ed “I Puritani”. Dotato di una prodigiosa vena melodica, Bellini dedicò la sua breve vita alla composizione.
Vincenzo Bellini nel 1827 riceve la sua prima commissione, quella di rappresentare un’opera al Teatro della Scala di Milano. Vincenzo Bellini si trasferisce a Milano, lasciando così Napoli, dove aveva studiato, ed anche la sua fidanzata Maddalena, che non aveva potuto sposare causa diniego del padre. Il suo talento nel cesellare melodie della più limpida bellezza, conserva ancora oggi un’aura di magia, ma la sua originale personalità artistica non si lascia inquadrare entro correnti musicali o di costume
Legato ad una concezione musicale antica, basata sul primato del canto, sia esso vocale o strumentale, il siciliano Bellini portò prima a Milano e poi a Parigi un’eco di quella cultura mediterranea che l’Europa romantica aveva idealizzato nel mito della classicità.
Il giovane Wagner ne fu tanto abbagliato, da ambientare proprio in Sicilia la sua seconda opera, “Il divieto d’amare”, presentando la purezza del canto belliniano a modello per i musicisti tedeschi e tentando di seguirlo a sua volta.
Purtroppo, prima che possa comporre un’opera in francese per il Teatro dell’Opéra di Parigi, Vincenzo Bellini muore a soli 34 anni per una infezione dell’intestino probabilmente contratta qualche tempo prima. Si chiude così, prematuramente, la carriera rapida di un vero e proprio talento della composizione italiana in Europa.
Morì a meno di 34 anni a Puteaux, nei pressi di Parigi, fu sepolto nel cimitero Père Lachaise, vicino a Frédéric Chopin ed a Luigi Cherubini; nel 1876 la salma di Vincenzo Bellini fu traslata nel Duomo di Catania, sua città natale.

Casa museo

Catania: dal 2 novembre musei aperti la prima domenica del mese ...

Come tutti gli artisti Bellini credeva al malocchio e quindi cercava di tenerlo lontano indossando una spilla (esposta al Museo Belliniano), formata da un grosso cristallo di rocca e da due cornetti di corniola nera.

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niziativa estiva 2020: storia e cultura

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2 risposte a Vincenzo Bellini

  1. jalesh ha detto:

    Solo la musica a tener compagnia a questo meraviglioso compositore, meravigliose le sue opere. Molto interessanti le notizie complimenti bravissima

    Piace a 1 persona

  2. oddonemarina ha detto:

    molto interessante questo post complimenti

    Piace a 1 persona

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