L’ultima corsa

Corsa disperata
prima di essere uccisa
per salutare il marito
catturato dai Tedeschi
la sequenza più celebre
forse del neorealismo
cinematografico italiano

(Jalesh)

Informazioni su jalesh

Jalesh (Signore protettore dell'acqua) La vita nasce dall'acqua è l'acqua è vita. Tutte le culture nella storia del nostro pianeta hanno attribuito all'acqua il più elevato valore simbolico e le hanno riconosciuto il ruolo centrale nella vita umana. Vitruvio sostiene che senza l’energia proveniente dai quattro elementi (aria-fuoco-terra-acqua) nulla può crescere e vivere; per questo una divina mens ne ha reso facile la reperibilità. L’acqua, in particolare, “est maxime necessaria et ad vitam et ad delectationes et ad usum cotidianum”, senza trascurare il fatto, dice Vitruvio, che è gratuita. Così essa non è mai una sola cosa: è fiume e mare, è dolce e salata, è nemica ed amica, è confine e infinito, è “principio e fine” dice Eraclito
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6 risposte a L’ultima corsa

  1. tinamannelli ha detto:

    Verissimo …pochi versi ma hai colto l’essenza del film Roma città aperta Bravissima, complimenti ❤

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  2. Rosemary3 ha detto:

    Bellissima l’interpretazione di questa celebberrima pellicola…
    Ros

    Piace a 1 persona

  3. orofiorentino ha detto:

    Complimenti mia cara…stupendo

    Piace a 1 persona

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