Pirandello, “cantore della vita invisibile”…

Luigi Pirandello è stato un drammaturgo, scrittore e poeta italiano, fregiato del Premio Nobel per la letteratura nel 1934 e, per la produzione, gli argomenti trattati e il rinnovamento del racconto teatrale, è considerato tra i più importanti drammaturghi del XX secolo.

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Nato a Girgenti (Agrigento) nel 1863, Luigi Pirandello frequenta prima il liceo e poi l’università, la facoltà di Lettere. Abbandonerà l’università di Roma e completerà gli studi in Germania “per aver pubblicamente evidenziato un errore di un docente universitario”. Ritornato in Italia, sposa la figlia del socio del padre dalla quale avrà tre figli. In seguito al fallimento della società del padre (1903), dovuto all’allagamento della solfatara, la moglie manifesta segni di instabilità psicologica e di manìe che porteranno più tardi (1919) al suo internamento.

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Per mantenere la famiglia si dedicherà a scrivere e ne scaturirà un’ampia produzione di novelle, di romanzi, di opere teatrali. Lo scrittore raggiungerà la fama con “I sei personaggi in cerca d’autore” (la rivoluzione metateatrale di Pirandello (*) – 1921) che gli valse il Premio Nobel del 1934. La morte lo colpirà nel 1936, prima che terminasse “I giganti della montagna” (1936).

(*) “Una svolta che annienta lo spazio scenico, abbattendo la quarta parete che aveva accompagnato le rappresentazioni teatrali dell’Ottocento. Il tutto si fonde con un processo di “straniamento” (distacco dalla vicenda narrata) che coinvolge attori e pubblico…”

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(Pirandello con gli attori)

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Nel 1920 Pirandello disse della propria arte:

“Penso che la vita sia un pezzo di buffoneria molto triste; perché abbiamo in noi stessi, senza essere in grado di sapere perché, pertanto o da dove, la necessità di ingannarci costantemente creando una realtà (una per ciascuno e mai la stessa per tutti), che di volta in volta si scopre essere vana e illusoria… La mia arte è piena di amara compassione per tutti coloro che si ingannano; ma questa compassione non può non essere seguita dalla feroce derisione del destino che condanna l’uomo all’inganno…”

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Ingànno…

Come sabbia tra le dita
scivoli,
altrove traghettando,
il falso gesto…

T’affanni a cancellar gli spettri,
temendo quasi di iride tracciar,
ma logorante,
lusinghi ed accarezzi
nel tepór dei seni tuoi…

@ Rosemary3

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Informazioni su Rosemary3

Amo la poesia, preferibilmente in rima sciolta, e la natura dipingere in tutte le sue sfumature emozionali... Adoro i tramonti e di fronte ad essi perdermi incantata...
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3 risposte a Pirandello, “cantore della vita invisibile”…

  1. jalesh ha detto:

    Famosissimo poeta, ben articolato il post su di lui e notizie interessanti ed ottima ispirazione con i tuoi meravigliosi versi appropriati al suo stile di scrittura. Complimenti bravissima

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  2. tinamannelli ha detto:

    Stupendo post su Pirandello davvero un grande, hai descritto l’uomo e il poeta. Bellissimi i versi che chiudono il post. Bravissima, complimenti ❤

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  3. orofiorentino ha detto:

    Magnifica Ros, un post sublime

    Piace a 1 persona

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