Giacomo Puccini, Torre del Lago, l’opera Tosca e Castel Sant’Angelo


Giacomo Puccini (Lucca, 22 dicembre 1858 – Bruxelles, 29 novembre 1924) è stato un compositore italiano, considerato uno dei maggiori e più significativi operisti della storia musicale. Puccini non amava la vita in città, appassionato com’era di caccia e avendo indole essenzialmente solitaria quando ci fu il suo primo grande successo e vide aumentare le sue disponibilità economiche, pensò quindi di tornare verso la terra natale e, acquistato un immobile sulle colline tra la città di Lucca e la Versilia, ne fece un elegante villino che considerò per qualche tempo luogo ideale per vivere e lavorare.

Nel 1891 Puccini si trasferì dunque a Torre del Lago (ora Torre del Lago Puccini, frazione di Viareggio): Ne amava il mondo rustico, la solitudine e lo considerava il posto ideale per coltivare la sua passione per la caccia e per gli incontri, anche goliardici, tra artisti. Di Torre del Lago il maestro fece il suo rifugio, in una villa che andò ad abitare.


Una delle sue opere più belle fu Tosca, considerata l’opera più drammatica di Puccini, ricca com’è di colpi di scena e di trovate che tengono lo spettatore in costante tensione.

La trama si svolge a Roma nell’atmosfera tesa che segue l’eco degli avvenimenti rivoluzionari in Francia, e la caduta della prima Repubblica Romana in una data ben precisa: martedì 17 giugno 1800, qualche giorno dopo la Battaglia di Marengo

Un intrigo amoroso tra La marchesa Attavanti, Tosca e Cavaradossi, un pittore, Scarpia, il capo della polizia papalina che mostra la sua passione per Tosca, Angelotti (ex console della repubblica romana) entra in Sant’Andrea della Valle perchè, come detto da sua sorella la Marchesa degli Attavanti, potrà nascondersi nella loro cappella nella chiesa. Il pittore Cavaradossi amoroso e amante di Tosca viene arrestato.

 

È l’alba. In lontananza un giovane pastore canta una malinconica canzone in romanesco. Sui bastioni di Castel Sant’Angelo, Mario è ormai pronto a morire e inizia a scrivere un’ultima lettera d’amore a Tosca, ma, sopraffatto dai ricordi, non riesce a terminarla (E lucevan le stelle). La donna arriva inaspettatamente e spiega a Mario di essere stata costretta ad uccidere Scarpia, mostrandogli il salvacondotto e lo informa quindi della fucilazione simulata. Scherzando, gli raccomanda di fingere bene la morte. Mario però viene fucilato veramente: Tosca, sconvolta e inseguita dagli sbirri che hanno trovato il cadavere di Scarpia, grida “O Scarpia, avanti a Dio!” e si getta dagli spalti del castello Sant’Angelo a Roma
Edificato intorno al 123 d.C. come sepolcro per l’imperatore Adriano e la sua famiglia, Castel Sant’Angelo ha un destino atipico nel panorama storico-artistico della capitale. Mentre tutti gli altri monumenti di epoca romana vengono travolti, ridotti a rovine o a cave di materiali di spoglio da riciclare in nuovi, moderni edifici, il Castello – attraverso una serie ininterrotta di sviluppi e trasformazioni che sembrano scivolare l’una nell’altra senza soluzione di continuità – accompagna per quasi duemila anni le sorti e la storia di Roma.
Da monumento funerario ad avamposto fortificato, da oscuro e terribile carcere a splendida dimora rinascimentale che vede attivo tra le sue mura Michelangelo, da prigione risorgimentale a museo, Castel Sant’Angelo incarna nei solenni spazi romani, nelle possenti mura, nelle fastose sale affrescate, le vicende della Città Eterna dove passato e presente appaiono indissolubilmente legati.

Informazioni su jalesh

Jalesh (Signore protettore dell'acqua) La vita nasce dall'acqua è l'acqua è vita. Tutte le culture nella storia del nostro pianeta hanno attribuito all'acqua il più elevato valore simbolico e le hanno riconosciuto il ruolo centrale nella vita umana. Vitruvio sostiene che senza l’energia proveniente dai quattro elementi (aria-fuoco-terra-acqua) nulla può crescere e vivere; per questo una divina mens ne ha reso facile la reperibilità. L’acqua, in particolare, “est maxime necessaria et ad vitam et ad delectationes et ad usum cotidianum”, senza trascurare il fatto, dice Vitruvio, che è gratuita. Così essa non è mai una sola cosa: è fiume e mare, è dolce e salata, è nemica ed amica, è confine e infinito, è “principio e fine” dice Eraclito
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8 risposte a Giacomo Puccini, Torre del Lago, l’opera Tosca e Castel Sant’Angelo

  1. Rosemary3 ha detto:

    Una dissertazione curata abilmente nei minimi dettagli che esalta ancor di più la bellezza del post, dedicato a un grande della composizione lirica del ‘800 e inizi ‘900…
    Ros

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  2. tinamannelli ha detto:

    Un magnifico post sia per il grande Puccini che per la storia di Castel Sant’Angelo, per non parlare dell’opera Tosca davvero stupenda. Bravissima, complimenti ❤

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  3. 65luna ha detto:

    Grande compositore, grazie jalesh! 65Luna

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  4. oddonemarina ha detto:

    meraviglioso il tuo post, non sapevo tutta la storia di Tosca grazie..e Castel s. Angelo era anche un rapido rifugio per nasconderre i papi nei sotterranei collegati a s. Pietro

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