Viaggiando per la steppa

Steppa, pianura arida senza alberi solo piante basse che la ricoprono qua e la, molto fredda in inverno, caldissima in estate. Terra di passaggio di tartari e di mongoli, terra dalle mille leggende che non finiscono mai bene. Di lei si parla in un racconto di Anton Cechov: un bimbo di nove anni che dal suo piccolo paese va in una grande città e l’attraversa con tutti i pericoli del caso ma anche con la possibilità di ammirarne la bellezza quando la neve la ricopri cadendo copiosa da un cielo che sembrava di cristallo. Il gelo ricopre tutto e quando si alza il sole i raggi producono riflessi colorati che possono anche ingannare. La steppa dell’indimenticabile Dottor Zivago. La steppa che veniva attraversata da file interminabili di deportati che venivano esiliati in Siberia. Ebbi modo di vederne una parte con l’Orient Express Transiberiano. La guardi e a tratti è desolazione poi un lago e ciuffi di erba secca. Eppure ti lascia dentro qualcosa che non sai spiegarti.
Ma.Vi

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2 risposte a Viaggiando per la steppa

  1. jalesh ha detto:

    La steppa russa è davvero tutto questo…indimenticabile meravigliosamente affascinante. Complimenti Tina in tema perfetto

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  2. jeshua2009 ha detto:

    Il fascino della steppa….complimenti Tina in tema perfetto 🙂

    Piace a 1 persona

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