L’inèdia dei giorni inutili…

In un crudele gioco
di attese
“trascinavo
la mia indolenza notturna”…
L’inèdia e i giorni inutili
nell’oblìo
dissolti,
sprigionavano,
di notte,
la certezza
di un effìmero passàto:
un arcàno enigma
di un domani che mai
sarebbe giunto…

@ Rosemary3

Immagine in rete rielaborata

Tema N°4 – Incipit di Aleksandr Sergeevič Puškin, “Trascinavo la mia indolenza taciturna…”

Informazioni su Rosemary3

Amo la poesia, preferibilmente in rima sciolta, e la natura dipingere in tutte le sue sfumature emozionali... Adoro i tramonti e di fronte ad essi perdermi incantata...
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5 risposte a L’inèdia dei giorni inutili…

  1. tinamannelli ha detto:

    Stupendi versi ispirati dall’incipit di Puskin che hai bene inserito nei tuoi versi. Bravissima, complimenti ❤

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  2. jalesh ha detto:

    L’ottimo inserimento dell’incipit di Aleksandr Sergeevič Puškin rende proprio l’idea dell’inedia che ci assale a volte per conseguenze particolari. Complimenti davvero ben articolato questo incipit. Bravissima

    Piace a 1 persona

  3. jeshua2009 ha detto:

    Hai saputo introdurre l’incipit proposto in versi appropriati che descrivono perfettamente il contentuo della frase. Complimenti Rosemary un sorriso 🙂

    Piace a 1 persona

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