La nuova capitale

A   Pietro   il   Grande,   salito   al   trono   di   Russia   nel   1689,   non   piaceva  molto   la   città   di   Mosca.   Aveva   in   mente   una   nuova   capitale   che   fosse   diversa,   e   potesse   essere   ricordata   nella   storia   come   una   città   rivolta   all’  Occidente,   moderna.   Non   gli   piacevano   le   sue   costruzioni   in   legno  e   la   trovava   molto   ancorata   ad   un   mondo   rurale   e   arretrato.     Ecco   perché   pensò   di   edificare   una   nuova   città,   fatta   di   edifici   in   pietra   :   San   Pietroburgo.

Il   luogo   però   scelto   dallo   zar   per   edificare   la   nuova   capitale,   non   era   certo   dei   migliori   :   terreni   cedevoli,   paludosi   laddove   il   Neva   s’  immette   nel   Golfo   di   Finlandia.   Il   fiume   per   metà   dell ‘ anno   era   sempre   ghiacciato,   avvolto   in   nebbie   fitte   e   spesso   quando   il   ghiaccio   si   scioglieva,   le   inondazioni   procuravano   non   pochi   problemi   a   chi   lavorava,   e   la   città   che   doveva   sorgere   finiva   sotto   il   livello   dell’acqua.   Per   costruire   le   piattaforme   delle   fondamenta   degli   edifici,   si   fecero   sprofondare   nella   melma   paludosa   migliaia   di   cataste   di   tronchi.   Pur   con   mille   difficoltà   si   riuscì   comunque   ad   edificare   la   nuova   città   in   pietra.   I   lavori   iniziarono   nel   1703   e   vi   parteciparono   uomini   provenienti   da   tutta   la   Russia.   

Dai   100.000   ai   200.000   mila   di   essi   morirono   durante   i   lavori   tanto   che   la   città   sembrò   sorgere   su   di   un   ossario.   Troppi   i   denutriti, e   tutti   coloro   che   vivevano   in   umide   capanne.   Pochi   i   viveri,   ed   esagerato   il   freddo.   Migliaia   di   fabbri,  tecnici,   manovali   vennero   impiegati   in   quest’opera   decisamente    complicata,   lavorando   sei   mesi   all’ anno,   dall’ alba   al   tramonto,   dormendo   a   volte   anche   all’ aperto,   bevendo   acqua   putrida   e   ammalandosi   di   dissenteria   e   scorbuto.

Non   avevano   utensili   ad   hoc,   e   nemmeno   carriole   per   trasportare   i   pochi   materiali   a   loro   disposizione.   Trasportavano   il   fango   mettendolo   nel   lembo   della   loro   veste,   o   con   sacchi   fatti   con   le   stuoie.   Ma   con   tutto   cio’   nel   1710   era   già   terminata   la   prima   fase   della   costruzione    e   si   cominciava   già   a   costruire   il   Palazzo   d’ Estate   dello   zar.   Quando   Pietro   proclamò   San   Pietroburgo   nuova   capitale   della   Russia,   essa   contava   già   34.000   mila   abitanti.

Quando   nel   1725   Pietro   I   morì,   non   era   ancora  completata   ma   la   sua   magnificenza   era   già   talmente   evidente   da   impressionare   l’ intera   Europa.

Cattedrale   di   San   Nicola   del   Mare   una   delle   cattedrali   in   stile   barocco   più   famose   di   San   Pietroburgo   –   foto   Andrea   Romani

 

Cattedrale

ornata   di   bianche   colonne

azzurre   come   il

mare   le

facciate

 

Isabella   Scotti   maggio   2020

testo  :   copyright   legge   22   aprile   1941   n°   633

Storia   della   Russia

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Informazioni su tachimio

Buongiorno a tutti. Sono Isabella l'autrice di ''Miscellanea- Visioni e palpiti del cuore-pensieri nascosti sotto forma di parole''.Sono una donna di 59 anni, sposata dal 1975 con due figli grandi: Chiara,ballerina professionista di danza contemporanea dedita oggi all'insegnamento , sposata, e Andrea, laureato in economia vicino a diventare dottore commercialista a tutti gli effetti. Mio marito ingegnere è oggi tranquillamente(si fa per dire) in pensione.Ho detto ''si fa per dire'' visto gli impegni che si è creato per non rimanere sempre a casa(vedi amici ect.) Insomma una bella famiglia con a carico anche un gatto un pò vecchiotto e ora con qualche problemino di salute.Ho scritto questo libro senza sapere di essere ''portatrice sana'' di parole che sono uscite così, per caso, ma che una volta fuori, non ho potuto più controllare. Ora spero che qualcuno di voi possa essere interessato alla sua lettura.Posso solo dire che mia figlia con la sua vita di artista, ha senz'altro influenzato un pò la mia nel farmi apprezzare, attraverso la danza, l'arte e in generale il ''bello'' che si trova in ogni forma espressiva(retaggio anche della mia cultura classica).Con questo spero siate in tanti a leggere il libro.A presto Isabella
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6 risposte a La nuova capitale

  1. tinamannelli ha detto:

    Bella dissertazione sulla nascita di Pietroburgo e molto bello il Petit Onze. Bravissima, complimenti ❤

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  2. jeshua2009 ha detto:

    Bellissimo Petit Onze stupende le foto di tuo figlio ottima dissertazione tutto il post in perfetto tema. Complimenti Isabella un sorriso un caffè e buon pomeriggio

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  3. jalesh ha detto:

    San Pietroburgo…stupenda la dissertazione bellissimo il Petit Onze e sempre molto bravo tuo figlio con degli scatti splendidi. In tema perfetto complimenti bravissima

    Piace a 1 persona

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