Tra terra e cielo

I miei primi passi nel tempo li ho fatti anni fa, allora non sapevo ancora nella mia immaginazione dove finiva la Via Lattea con la sua banda lattiginosa che attraversava le stelle. Guardavo il cielo stupito, come tutti i bambini, il mio sogno, crescendo, era di diventare astronauta.
Ero partito a bordo del modulo spaziale IRAS – 5, conteneva un telescopio per osservazioni astronomiche. Eravamo in tre a bordo del modulo spaziale, un laboratorio lanciato tra le stelle in quell’immenso luogo che è l’Universo. E il nostro tempo era distribuito nelle ventiquattro ore terrestri. Tutto era regolare come un orologio, se volete apprezzarne l’ironia.
Poi era successo quell’evento. Un lieve e irreversibile sbandamento del tempo. I computer di bordo continuavano a scandire regolari le ore, come sulla Terra, ma il nostro orologio biologico sembrava regredire sempre più veloce. Me ne ero accorto osservando il mio viso riflesso dal bagliore sullo schermo di un monitor. Anche John e Neil avevano notato qualcosa di strano accadere nei loro corpi. Gli pareva di ringiovanire, stavano ritornando ragazzi. Sembrava che il tempo si riavvolgesse su sé stesso, che gli anni scorressero all’indietro, provocandomi una forte emozione
Poi c’era stato quel terribile incidente che aveva interrotto le nostre comunicazioni con la Terra. Un frammento di meteorite aveva frantumato il pannello trasmissioni esterno al modulo. Neil e Iohn, durante l’operazione di sostituzione del pannello, erano stati travolti da frammenti vaganti, rottami di qualche satellite spaziale, e trascinati via nello spazio. L’Universo era diventato la loro tomba.
E ora sono solo, qui su questo laboratorio, terribilmente solo. Gli spettrografi sono impazziti. Le trasmissioni interrotte. Il modulo sta deviando la sua rotta. Si è allineato ad un gruppo di segnali provenienti da un buco nero. Procede in quella direzione alla velocità della luce, e il tempo sembra che stia rallentando. Einstein aveva ragione con la sua teoria sulla curvatura spazio-tempo. Finirò risucchiato al suo interno.
Sento nella mia mente la voce di mia madre che dice: “ Te l’avevo detto che dovevi fare il ragioniere ed entrare in banca. Non hai voluto darmi retta…”.

mini racconto – post guidato –  immagine : la Via Lattea,  fotografia del Web

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6 risposte a Tra terra e cielo

  1. Mi sono persa nel racconto…bello✨

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  2. chiaramarinoni ha detto:

    Ciao Rinaldo, Splendid o racconto molto coinvolgente fino alla fine.
    Un abbraccio
    Chiara

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  3. jalesh ha detto:

    Un mini racconto che rapisce la mente del lettore con un ottimo inserimento delle 5 parole guidate. Complimenti bravissimo

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  4. tinamannelli ha detto:

    Un mini racconto affascinante lo si legge e rilegge, troppo bello, e bene inserite le cinque parole guidate. Sempre più bravo, complimenti ❤

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  5. jeshua2009 ha detto:

    Bellissimo mini racconto coinvolgente con tutte e 5 le parole proposte. Complimenti Rinlado buon pranzo

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  6. tachimio ha detto:

    Molto originale il tuo racconto caro Rinaldo. Hai saputo incastrare le cinque parole in maniera egregia catturando l’interesse del lettore. Complimenti di cuore. Isabella

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