i leggendari Mohawk

Solo a guardarli mi vengono le vertigini mi dicono che i nativi americani venivano impiegati per lavorare in queste altezze perchè loro non soffrono di vertigini beati loro. Si chiamano i leggendari Mohawk*

*Nel 1886 la Compagnia Ferroviaria Canadian Pacific Railroad appaltò all’impresa di costruzioni in ferro e acciaio ‘Dominion Bridge Company’ la costruzione di un ponte ferroviario sul San Lorenzo. Il progetto era formato da una struttura in carpenteria meccanica che, creando una luce sospesa, scavalcava nel cielo il fiume da riva a riva. Per rimuovere la loro opposizione la compagnia si impegnò ad assumere come manovalanza i giovani disoccupati della tribù. Da questa fortuita combinazione nacque la leggendaria nemesi dei Mohawk, ‘funamboli dell’acciaio’. questi giovani manovali indiani erano insofferenti all’umiliante lavoro a loro incaricato di scaricare il materiale e trasportarlo nel cantiere con le carrette. Così appena i capi sviavano lo sguardo loro sfuggivano al controllo e facevano i cavoli propri. Per divertirsi si arrampicavano sulle strutture come i capretti in alta montagna, e saltavano da una capriata all’altra come scimmie sugli alberi.
Vedendo quei giovani indiani camminare nel vuoto, passeggiare sulle longarine sospese senza la minima paura, stare ritti nel vuoto sopra il fiume senza accenno di vertigine, i capomastri invece di redarguirli colsero il lato utile della faccenda. Capirono che loro avevano una attitudine innata al funambolismo e la loro abilità soverchiava la destrezza delle pur valide maestranze bianche provenienti generalmente dalla marineria quindi aduse a salir pennoni ed alberi maestri. I giovani Mohawk, i quali non si tirarono indietro ma anzi fecero da quel momento la gara a cimentarsi nei punti più pericolosi. Scrive il suddetto funzionario: “Non tardammo a scoprire che indiani e chiodi erano fatti l’uno per l’altro. In altre parole i Mohawk erano costruttori e carpentieri nati.”
Dopo quel ponte ne arrivarono altri e dopo i ponti seguirono i grattacieli. I lavoratori specializzati indiani percorsero allora a ritroso della strada fatta dagli avi andando verso le grandi metropoli degli Stati Uniti d’America.

 

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Informazioni su jalesh

Jalesh (Signore protettore dell'acqua) La vita nasce dall'acqua è l'acqua è vita. Tutte le culture nella storia del nostro pianeta hanno attribuito all'acqua il più elevato valore simbolico e le hanno riconosciuto il ruolo centrale nella vita umana. Vitruvio sostiene che senza l’energia proveniente dai quattro elementi (aria-fuoco-terra-acqua) nulla può crescere e vivere; per questo una divina mens ne ha reso facile la reperibilità. L’acqua, in particolare, “est maxime necessaria et ad vitam et ad delectationes et ad usum cotidianum”, senza trascurare il fatto, dice Vitruvio, che è gratuita. Così essa non è mai una sola cosa: è fiume e mare, è dolce e salata, è nemica ed amica, è confine e infinito, è “principio e fine” dice Eraclito
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12 risposte a i leggendari Mohawk

  1. jeshua2009 ha detto:

    Grazie per la dissertazione complimenti ❤

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  2. Lucia Boggia ha detto:

    Stupendo e interessante, complimenti!

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  3. Davvero che coraggio 😬😬 bel post😉

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  4. tinamannelli ha detto:

    Incredibile… bravissimi comunque perchè riuscirono a farsi valere. Non si costruiva grattacielo senza Mohawk. Grazie Jalesh per queste interessanti notizie sui nativi d’America. Complimenti ❤

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  5. Rosemary3 ha detto:

    Un pensiero indubbiamente “interessante”…
    Ros

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  6. oddonemarina ha detto:

    Lo sapevo che la maggioranza era indiana ma non mi ricordavo il nome…fantastici se pensiamo che proprio i nativi hanno costruito i grattacieli per i bianchi…bravissima complimenti

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