La solitudine

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Cresce la solitudine

in un mondo debole, distratto

cresce la volontà d’un giorno or lontano,

un giorno lungi a venire

tra le foglie che oramai svolazzano

nell’oblio dei tempi andati.

Risuona nel vento una musica

nei cresciti di isole abbandonate al destino

una penna, il suo scrivere in bianco

su spartiti di vita col nulla a raccontare.

Cresce la solitudine

nel vuoto che attornia

coi sospinti desideri ad affiorare

nel galleggio di speranze lontane,

sorda è l’ora nello scordato strumento

tra le note che sfuggono impaurite.

Geme nello sguardo assente

il riecheggio di parole mancanti

tutto è così lontano

tutto è così inerme…

cresce la solitudine

in un mondo che non comprende.

******

Giovanni Monopoli

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3 risposte a La solitudine

  1. jalesh ha detto:

    La solitudine una bruttissima bestia. Intensi e profondi i tuoi versi stupendi Complimenti Giovanni bravissimo

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  2. tinamannelli ha detto:

    I tuoi versi sono belli e veritieri, la solitudine ha ormai preso campo ed è davvero una brutta bestia. Bellissima composizione, complimenti Giovanni. Bravissimo ❤

    "Mi piace"

  3. mariamastrocola ha detto:

    “cresce la solitudine
    in un mondo che non comprende”
    Bellissimi versi che invitano a riflettere:
    Ma é proprio il mondo che non comprende oppure siamo noi che ci crogioliamo in un solitudine voluta?.

    "Mi piace"

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