Un Amore così grande….

Le battaglie finali del Teatro europeo della seconda guerra mondiale, assieme alla resa della Germania, ebbero luogo tra la fine di aprile e l’inizio di maggio del 1945. Ma purtroppo per i prigionieri non è stato così facile raggiungere le proprie famiglie. Jean dopo due mesi di navigazione raggiunge l’Italia precisamente Roma nel gennaio del 1946. Insieme ai suoi fratelli affittano un appartamentino e trovano lavoro. Jean amante dell’arte lavora in una galleria d’arte. La corrispondenza è sempre molto fitta con Cettina che dovrebbe raggiungerlo e sposarsi in Italia, perchè lui non poteva più tornare in Tunisia. Ma non sono dello stesso parere i suoi genitori che hanno bene tre figli lontano. Non è facile ottenere passaporti anche perchè la Tunisia sta sempre sotto il Protettorato Francese e quindi i prigionieri italiani non possono rientrare. Così il 1946 è un anno di attesa e di speranze. Mentre il papà di Jean si sta svenando per poter fare rientrare abusivamente i tre fratelli, nel frattempo  il papà di Cettina sta organizzando il matrimonio a Roma. I genitori di Jean trovano la scappatoia per fare reintrare abusivamente i figli, che affrontano la traversata da Palermo in una barca clandestina vestiti di nero e mascherati i visi con il carbone in una notte di settembre 1947, mentre Cettina, consapevole di tutto deve partire proprio l’indomani del loro arrivo sulle rive della spiaggia di Cartagine. Pertanto saputo dello sbarco clandestino dei tre fratelli,  l’indomani Cettina parte cmq per Roma per non insospettire le autorità francesi. Infatti i tre fratelli sono senza documenti e si rifugiano in una tenuta araba alla spiaggia di Amilcar, dove rimangono nascosti per ben due mesi e mezzo. A provvedere loro c’è la sorella Maria ed il consorte che si trasferiscono nella tenuta. Il problema è come fare incontrare questi due ragazzi…..

continua

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Informazioni su jalesh

Jalesh (Signore protettore dell'acqua) La vita nasce dall'acqua è l'acqua è vita. Tutte le culture nella storia del nostro pianeta hanno attribuito all'acqua il più elevato valore simbolico e le hanno riconosciuto il ruolo centrale nella vita umana. Vitruvio sostiene che senza l’energia proveniente dai quattro elementi (aria-fuoco-terra-acqua) nulla può crescere e vivere; per questo una divina mens ne ha reso facile la reperibilità. L’acqua, in particolare, “est maxime necessaria et ad vitam et ad delectationes et ad usum cotidianum”, senza trascurare il fatto, dice Vitruvio, che è gratuita. Così essa non è mai una sola cosa: è fiume e mare, è dolce e salata, è nemica ed amica, è confine e infinito, è “principio e fine” dice Eraclito
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6 risposte a Un Amore così grande….

  1. oddonemarina ha detto:

    pezzi di storia interessanti …e questo amore sempre più travagliato…bello bello ❤

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  2. Rosemary3 ha detto:

    Si fa sempre più interessante il racconto, intrecciato con le vicende storiche che lo rendono prezioso…
    Ros

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  3. Rosemary3 ha detto:

    Si fa sempre più interessante il racconto, intrecciato con le vicende storiche che lo rendono prezioso…
    Ros

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