Il furto

“Io vado via un’ora prima” – Annuncia Alfredo a Giada. È stato un turno pesante e ancora non è finito. Ora pure da sola in Emergenza. Spesso Alfredo lascia il turno prima, ora per un motivo ora per un altro. E Giada un giorno è sbottata dicendo che non è scontato andare via prima o arrivare dopo, perché gli altri si caricano di un lavoro doppio. Ma Alfredo è completamente indifferente ai richiami, vive la sua vita come se fosse al centro del mondo, magari è il primo a criticare gli altri, ma non cede ai suoi bisogni, sostenuti da una anzianità di servizio che ricorda il nonnismo al militare di un tempo. Giada ora è più nervosa, alla stanchezza si aggiunge il surplus di lavoro. E ci sono dei giorni in cui arrivano tante ambulanze del 118 in contemporanea.

“ Doc è in arrivo un codice rosso , una donna in insufficienza respiratoria”

Nel frattempo Giada continua il suo lavoro con i codici gialli da completare, da chiudere. Nell’affanno visita un giovane con dolore toracico e appoggia il suo fonendoscopio sul bancone vicino al pc di lavoro. La collega del cambio arriva mezz’ora dopo e Giada non pensa più al suo fonendo. Lo ha comprato di marca con la doppia campana per poter visitare adulti e bambini, è una marca buona, ben conosciuta nel suo ambiente. Quando arriva il cambio, arriva anche il codice rosso e Giada fa in tempo velocemente a dare qualche consegna e poi va via. Ma al collo non ha più il suo fonendo e anche mentre si cambia nello spogliatoio, è così stanca che non si accorge che le manca, perché non vede l’ora di mettersi in macchina e tornare a casa.

“Qualcuno ha trovato il mio fonendoscopio?”

Giada spera che qualcuno l’abbia messo nella stanza della caposala o l’abbia conservato. Tutti conoscono il simpatico fonendoscopio verdone con la campana arcobaleno del Littman.

“Non è possibile che sia stato preso da esterni, non si fermano pazienti od esterni vicino alle scrivanie dove ci sono i pc dei medici. “

Giada ricorda altri episodi avvenuti nel passato, qualcuno è stato preso in fragante ed è stato allontanato. Ma sono anni e anni che si lavora insieme a tutto il personale che Giada si rifiuta di accettare questo sgarro, e allora esordisce davanti a tutti:

“Io chiedo di mettere 1 € ciascuno e lo ricompriamo!”

“Che dice dottoressa ? Allora dobbiamo ricomprare la chiave dell’ascensore!”

Molti scoppiano a ridere, ma Giada è seria e allora si volta e dice:

“Qui ci si crede amici quando si ha bisogno di cortesie e favori, ma quando c’è da ricambiare con i fatti, siamo tutti estranei”

“Non venitemi a chiedere favori, non li farò più a nessuno”

Giada si volta e se ne va.

“Ma dottoressa pensa che sia stato uno di noi?”

Chiede infastidito un ausiliario.

“ Ne sono sicura!”

Continua…

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donna
Questa voce è stata pubblicata in Iniziativa estiva 2019, racconto. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Il furto

  1. jalesh ha detto:

    In certi ambienti non dovrebbero avvenire certi episodi ma evidentemente faceva gola quel fonendoscopio della dottoressa Giada e come se niente fudesse lo ha preso speriamo im prestito. Complimenti un altro episodio dell’emergenza inconsueto ma veritiero…. bravissima. ❤

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  2. simonascola ha detto:

    Situazioni molto attuali alla realtà…complimenti

    Piace a 1 persona

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