Un Amore così grande…

La presenza italiana in Tunisia nei primi del Novecento

Titolo: Un Amore così grande

Protagonisti principali: Jean e Cettina
Protagonisti secondari: parenti amici e figli che ovviamente compariranno a mano mano che si va avanti.
Luoghi dove si svolgerà la storia. Nord Africa, America, Arezzo e Roma.

Siamo all’inizio degli anni 1940. Molti italiani nei primi del novecento si erano spostati dall’Italia verso il Nord Africa per ragioni economiche, la situazione italiana nel campo lavorativo era un disastro. Erano riusciti a lavorare questa terra arida brulla con vigneti e frutteti tanto da renderla un vero giardino africano. Inoltre fiorente era anche il commercio del pane e pasta, prodotti agli africani sconosciuti. Presto gli italiani cominciarono a conoscere il cous cous piatto principale africano e quindi a produrre anche questa semola e presto anche gli africani conobbero i nostri spaghetti e la fragranza del nostro pane. Si era creata una vera comunità italiana. Dal 1881 al 1956 la Tunisia, pur formalmente retta dal Bey, è soggetta al protettorato francese. Ma la vita scorre tranquilla e la produzione sia di vini, pane e pasta è molto fiorente.
Jean, un giovane rampollo 24enne di una famiglia benestante proprietari di un pastificio molto bene avviato, terzo di cinque figli, lavora con il padre ma ama molto nuotare e frequenta assiduamente l’unica piscina di quel tempo insieme al fratello Louis. La sera si divertono come possono con la macchina di papà a girare la città, vestiti di fanfan (termini che non troverete in nessun vocabolario, perchè sono delle espressioni miste tra la lingua italiana araba e francese. Troverete queste espressioni molto divertenti man mano che andiamo avanti).
Il giovanotto per andare in piscina non va in macchina, perchè solo la sera il papà lascia la vettura ai figli, pertanto prende un tram e guarda caso passa davanti all’abitazione di Cettina.
Questa giovane fanciulla affascina Jean che ogni mattina la guarda che sta affacciata sul balcone. Ma come fa ad essere tutte le mattine affacciata alla stessa ora???

continua

Informazioni su jalesh

Jalesh (Signore protettore dell'acqua) La vita nasce dall'acqua è l'acqua è vita. Tutte le culture nella storia del nostro pianeta hanno attribuito all'acqua il più elevato valore simbolico e le hanno riconosciuto il ruolo centrale nella vita umana. Vitruvio sostiene che senza l’energia proveniente dai quattro elementi (aria-fuoco-terra-acqua) nulla può crescere e vivere; per questo una divina mens ne ha reso facile la reperibilità. L’acqua, in particolare, “est maxime necessaria et ad vitam et ad delectationes et ad usum cotidianum”, senza trascurare il fatto, dice Vitruvio, che è gratuita. Così essa non è mai una sola cosa: è fiume e mare, è dolce e salata, è nemica ed amica, è confine e infinito, è “principio e fine” dice Eraclito
Questa voce è stata pubblicata in Iniziativa estiva 2019, racconto. Contrassegna il permalink.

9 risposte a Un Amore così grande…

  1. tinamannelli ha detto:

    Già come fa? Quale segreto si nasconde in questa storia…bella davvero una bella trama. Bravissima, complimenti ❤

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  2. oddonemarina ha detto:

    una storia che non conosco bene, ma interessa…già perché tutte le mattine è affacciata? forse i cuoricini volano….chissà

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  3. Rosemary3 ha detto:

    Stiamo infatti attendendo con trepidazione il prosieguo… L’inizio già coinvolge…
    Ros

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