L’ arcipelago delle Tremiti…

La   Puglia   è   una   di   quelle   regioni   italiane   che   una   volta   scoperte,   ti   restano   dentro.   Io   la   porto   nel   cuore   fin   da   quando  in   campeggio   con   i   miei ,   la   visitai   da   adolescente.   Poi   per  ” colpa ”  di   mia   cognata,   di   Carovigno,   e   di   alcuni   amici   di   Casarano ,  ne   ho   apprezzato   sempre   di   più   il   grande   fascino.

…Si   trova   di   fronte   al   Promontorio   del   Gargano,   ed   è   costituito   dalle   isolette   di   San   Nicola,   San   Domino,   Cretaccio,   Capraia,   e   da   alcuni   scogli.   Esse   furono   chiamate   Diomedee ,   perché   secondo   la   leggenda,   vi   si   stabilì   Diomede,   figlio   del   re   di   Etolia,   dopo   la   caduta   di   Troia.   Si   narra   infatti   che   Diomede,   approdato   a   Rodi   Garganico,   dopo   aver   fondato   sul   Promontorio   luoghi   che   ricordano   la   sua   origine,   stabilitosi   alle   Tremiti,   sia   stato   colto   da   morte   prematura   e   seppellito   nei   pressi   del  sepolcreto   greco.   I   suoi   compagni   che  con   lamenti   davano   sfogo   al   loro   dolore,  furono   tramutati   in   Diomedee   da   Venere   per   compassione,   uccelli   somiglianti   ai   gabbiani  con   il   petto   bianco   ed   il   corpo   grigio,   che   svolazzano   perennemente   sulle   scogliere,   emettendo   nelle   notti   senza   luna    dei   garriti,   simili   al   pianto   di   un   neonato.  Aristotele   racconta   che   essi   erano   piuttosto   tranquilli   con   i   greci   mentre   diventavano   aggressivi   con   i   barbari,   quasi   riuscissero   a   distinguere   il   bene   dal   male.   I   primi   coloni   provenienti   dal   basso   Mediterraneo   e   la   stessa   Roma,   svanito   il   ricordo   del   leggendario   eroe,   chiamarono   le   isole   Trimetus   e  Trimerus,   italianizzate   in   Tremiti,   con   riferimento   alle   scosse   telluriche   che   spaccarono   il   territorio   dando  origine   alle  piccole   isole   dell’ Arcipelago   Tremitese.   Lembo   di   paradiso,   meraviglie   di   una   natura   incontaminata,   ricche  di   grotte   stupende,   le   isole   sono   bellezze   primitive   poste   tra   cielo   e   mare,   con   scogliere   dalle   stravaganti   forme.  Nella   rocciosa   isola   di   San   Nicola,   nel   771   vi   fu   deportato   Paolo   Diacono,   che   aveva   tramato   contro   Carlomagno,   mentre   pare   vi   sia   stata   anche   relegata   Giulia,   la   figlia   di   Agrippa,   per   condotta   immorale.   San   Nicola   fu   quindi   colonia   penale   istituita   da   re   Ferdinando   di   Napoli   e   di   Sicilia,   dove   furono   destinati   al   soggiorno   coatto   i   galeotti   più   pericolosi   del   regno.   Per  popolare   le   Tremiti   invece,   Ferdinando   II   di   Borbone,   nel   1884  aveva   avuto   l’idea   di   mandarvi   le   orfanelle   della   Santissima   Annunziata,   ma   i   napoletani   infuriati,    pare    ne   abbiano   impedito   la   partenza.   Sta   di   fatto   che   successivamente   fu,   probabilmente   al   loro   posto,   inviato  ” un   carico ”  di   cento   prostitute.   Si   deve   a   questi   episodi   l’ origine    qui,   della   parlata    napoletana.   Anche   Mussolini,   relegò   a   San   Nicola   mafiosi   e   politicanti,   ai   quali   durante   il   fascismo   passava   10   lire   al   giorno.

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risorse.immobiliarecaserio.com     Isola   di   San   Nicola

Aspra
è   la   nuda   roccia
che    il   mare
limpidamente   azzurro
lambisce 

Isabella   Scotti   settembre   2018

testo  :  copyright   legge   22   ottobre   1941   n°   633

notizie   prese   da   La   Puglia   1991   by   Trimboli   –   Via   Puccini  –   Pescara

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Informazioni su tachimio

Buongiorno a tutti. Sono Isabella l'autrice di ''Miscellanea- Visioni e palpiti del cuore-pensieri nascosti sotto forma di parole''.Sono una donna di 59 anni, sposata dal 1975 con due figli grandi: Chiara,ballerina professionista di danza contemporanea dedita oggi all'insegnamento , sposata, e Andrea, laureato in economia vicino a diventare dottore commercialista a tutti gli effetti. Mio marito ingegnere è oggi tranquillamente(si fa per dire) in pensione.Ho detto ''si fa per dire'' visto gli impegni che si è creato per non rimanere sempre a casa(vedi amici ect.) Insomma una bella famiglia con a carico anche un gatto un pò vecchiotto e ora con qualche problemino di salute.Ho scritto questo libro senza sapere di essere ''portatrice sana'' di parole che sono uscite così, per caso, ma che una volta fuori, non ho potuto più controllare. Ora spero che qualcuno di voi possa essere interessato alla sua lettura.Posso solo dire che mia figlia con la sua vita di artista, ha senz'altro influenzato un pò la mia nel farmi apprezzare, attraverso la danza, l'arte e in generale il ''bello'' che si trova in ogni forma espressiva(retaggio anche della mia cultura classica).Con questo spero siate in tanti a leggere il libro.A presto Isabella
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13 risposte a L’ arcipelago delle Tremiti…

  1. annaecamilla ha detto:

    È una regione bellissima che ho visitato pochissimo. Dovrei rimediare. Buona giornata💖

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  2. orofiorentino ha detto:

    Che bellezza di Leggenda. Le Isole sono davvero splendide. Bellissimo Il Petit Onze Isabella. Sempre bravissima mia cara, baci

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  3. tinamannelli ha detto:

    Bellissimo post sulle Tremiti cin un Petit Onze finale perfetto per l’articolo. Bravissima, complimenti ❤

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  4. jalesh ha detto:

    Splendida leggenda per le Isole Tremiti. Bellissimo Petit Onze appropriato. Complimenti bravissima

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  5. oddonemarina ha detto:

    bravissima, leggenda e turismo

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  6. Un posto veramente affascinante, bella la leggenda cara Isabella.
    Un abbraccio Franca

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