Gastronomia ungherese

Il vino, ovviamente non mancava mai dai pasti con piatti di carne. Nei mesi estivi in cui si svolgevano i pesanti lavori della terra, i pasti dei contadini erano così articolati: all’alba, acquavite e pane. Alle otto si consumava il “fölöstök” (colazione tedesca modificata all’ungherese) a base di lardo e salsiccia all’uovo o arrosto. Si pranzava a mezzogiorno con zuppa di verdure lesse preparate con la farina e carne di maiale, oppure pasta, ovviamente tutto innaffiato con il vino locale. La merenda era a base di latte, burro, ricotta, frutta o semplicemente pane o pasta lievitata. La cena consisteva in zuppa di lenticchie con carne o verdura lessa preparata con la farina e pasta, o con ricotta o con semolino. Nei periodi invernali, alle sei del mattino al vino caldo si accompagnava un dolce lievitato. A colazione, verso le undici, si prendeva la zuppa agra di carne con patate o pasta e salsa, l’arrosto con cetrioli e, ovviamente un buon bicchiere di vino. Al termine dei lavori la cena prevedeva: zuppa a base di grugno, ancora grugno con rafano seguito da cavoli con carne, sanguinacci, salsicce, arrosto, due o tre tipi di dolci tra i quali le ciambelle all’uovo. Il vino era previsto in abbondanza.

Ai banchetti di nozze, si cominciava con la zuppa di ciliegie, poi seguiva una mezza testa di maiale con rafano acetato, cavoli, zuppa di verdura e carne con la farina rosolata, carne alla paprika, pollo arrosto, cotto e impanato, polenta

 

Libamaj (fegato grasso in padella)

Langos

Spezzattino con gnocchetti

Informazioni su jalesh

Jalesh (Signore protettore dell'acqua) La vita nasce dall'acqua è l'acqua è vita. Tutte le culture nella storia del nostro pianeta hanno attribuito all'acqua il più elevato valore simbolico e le hanno riconosciuto il ruolo centrale nella vita umana. Vitruvio sostiene che senza l’energia proveniente dai quattro elementi (aria-fuoco-terra-acqua) nulla può crescere e vivere; per questo una divina mens ne ha reso facile la reperibilità. L’acqua, in particolare, “est maxime necessaria et ad vitam et ad delectationes et ad usum cotidianum”, senza trascurare il fatto, dice Vitruvio, che è gratuita. Così essa non è mai una sola cosa: è fiume e mare, è dolce e salata, è nemica ed amica, è confine e infinito, è “principio e fine” dice Eraclito
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6 risposte a Gastronomia ungherese

  1. oddonemarina ha detto:

    tutta energia questi pasti, troppo pesanti per me bravissima ❤

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  2. orofiorentino ha detto:

    giustamente con il loro clima freddo ci vogliono moltissime calorie…Un mangiare comunque da provare. Bravissima 🙂

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  3. Rosemary3 ha detto:

    Splendida argomentazione e presentazione sulla gastronomia ungherese… 🙂
    Ros

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