La cavallerizza

Si impegnò giorno e notte e mise da parte il ricordo di Albios, non avrebbe mai saputo cosa era successo al suo cavallo, se il suo comportamento era stato colpa dell’uomo o del caso.
Non amava le vendette e sperando di farcela lavorò senza sosta, voleva tornare in pista. Non fu ne semplice ne facile, ore ed ore, giorni e giorni e mesi passarono fra delusioni
e vittorie, ma non si fermò. Intanto il circo si spostava, e il successo non mancava mai. Tutti erano bravissimi. Poi arrivò l’invito agli artisti di partecipare agli spettacoli del Cirque du Soleil che si trovava a Montecarlo, e fu con grande entusiasmo che accettarono. Il Patron parlò con Rosaura: “E’ arrivato il momento, tu e il tuo cavallo siete magnifici, sarai perfetta e sarà un successo e non puoi dirmi di no, qualsiasi cosa succeda tu sarai sempre la mia cavallerizza preferita.” Intensificò le prove, era sempre accanto a Strauss, gli sussurrava qualcosa e il cavallo annuiva, sentiva la preoccupazione della sua padrona, sentiva il suo amore per lui. Si fece confezionare un costume completamente bianco, mille perle e lustrini lo rendevano sfavillante. Ed era arrivato il momento… fu issata sul cavallo….bellissima con la sua corona di trecce e perle, in quel costume bianco che la rendeva quasi eterea, ma spiccava sul nero mantello di Strauss….Ci fu l’annuncio ed iniziò la musica….era un valzer. Quando apparve in pista il silenzio era totale…Cavallo e  cavallerizza erano una cosa sola… inchini, giravolte, Strauss eseguiva alla perfezione i comandi di Rosaura. Donna e cavallo realizzavano coreografie eccezionali, lasciando il pubblico senza fiato. Quando finì la musica, il cavallo piegò i ginocchi e si inchinò davanti al pubblico….ci fu come un boato, tutti in piedi ad applaudire, migliaia di fiori vennero lanciati sulla pista. Rosaura felice ringraziava e non mancava di accarezzare il suo Strauss. Il successo di quella sera andò per il mondo, giornali e riviste erano pieni delle foto dello spettacolo. Malgrado tutto era riuscita a tornare in pista….le sue gambe erano inerti ma lei avrebbe continuato a camminate su quelle di Strauss.

Fine

Ma.Vi

Immaginando di essere uno scrittore

Immagine Circo.it

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6 risposte a La cavallerizza

  1. jalesh ha detto:

    Un finale degno della bravura di Rosaura…molto molto avvincente e cmq vince sempre l’assidua partecipazione e la certezza di farcela….complimenti un bellissimo racconto mensile

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  2. Rosemary3 ha detto:

    Un appassionante racconto che culmina in una vittoriosa rivincita sulle avversità che la vita ci impone…
    Ros

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  3. orofiorentino ha detto:

    Un racconto bello, pieno di grande volontà e amore. Finisce nel modo giusto, bravissima cara 🙂

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  4. oddonemarina ha detto:

    complimenti magnifico racconto che inneggia alla volontà ed amore per il suo cavallo…bravissima

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