Ora può sorridere alla vita

Come si è ritrovato Massimo nella sala d’attesa della stazione, a quell’ora di notte? Uno zaino un cappotto ed un cartone, tutto il suo avere, eppure è laureato in ingegneria ed ha trentacinque anni. Il ricordo ritorna al suo ex lavoro, ai colleghi invidiosi del suo successo , della sua amicizia con il Datore di lavoro. Lui era così, preciso con idee sempre nuove ed un carattere sempre allegro. Quei mascalzoni sono riusciti con vari tentativi a metterlo in cattiva luce, inventandosi tranelli dove vi era cascato e poi accusandolo di lavorare male, insinuando che lui copiava dagli altri. Mettendolo alle strette, facendogli crescere il rancore con scatti d’ira irrazionale. Alla fine era stato licenziato, perdendo tutto casa e amici, non aveva famiglia e la vita di strada fu l’unica risposta. Ora Massimo, sdraiato sulla panca si chiede perché la vita permetteva questi eventi. Una mano lo sveglia, due occhi tranquilli lo osservano nella sua divisa da poliziotto ferroviario. Lo avvisa che non può dormire li, ma lui piangendo accenna che non sa dove andare. Il poliziotto fa qualche domanda e poi lo manda, con un suo scritto, alla chiesa parrocchiale. Arrivato alla chiesa, che ormai era mezzanotte, un omino magro gli apre la porta, legge il biglietto del poliziotto e lo fa entrare. Gli dice di lavarsi e cambiarsi, poi lo porta in una enorme cucina dove una tazza calda di minestrone lo attende,  lo porta in una cameretta con un letto e un comodino. Augurandogli la buona notte lo consola dicendogli “vedrai è solo un momento di difficoltà”. Al risveglio un profumo di caffè latte stuzzica il suo appetito, ritrova l’omino che con  dei volontari aiuta una fila di uomini, donne e bambini, donando loro latte ed una pagnotta. Alcuni giorni dopo un pomeriggio questo sant’uomo   che era il parroco, lo accompagna vicino alla parrocchia . Dove a Massimo viene fatto un colloquio di lavoro , cercano un ingegnere già pratico, il colloquio ha buon fine, viene assunto in prova per un mese e poi si vedrà. In quel mese il parroco lo  fa ancora dormire nella piccola stanza, passato il mese viene assunto e felice lo comunica al parroco il quale aveva già un mazzo di chiavi in mano “Queste sono le chiavi di un piccolo monolocale ad affitto bassissimo. Vai con Dio ora la tua strada è tutta in salita, il tuo momento difficile è terminato”. Con lacrime di affetto Massimo lo ringrazia, ora può  di nuovo sorridere alla vita.

 

oddonemarina – immagine web/Un momento di difficoltà nella vita

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Informazioni su oddonemarina

Amo la poesia, amo il cielo e l'aria. Mi piace leggere. E amo le fotografie perché lasciano una traccia di vita che scorre.
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8 risposte a Ora può sorridere alla vita

  1. oddonemarina ha detto:

    Chiedo scusa, mi sono accorta che è più lungo delle 28 righe

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  2. tinamannelli ha detto:

    Un bel mini racconto, molto reale purtroppo. Importa che tutto poi finisca bene. Bravissima, centrato in pieno il tema. Complimenti ❤

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  3. jalesh ha detto:

    Momenti difficili che nella vita possono succedere che fortunatamente finiscono a buon fine. Complimenti un bellissimo mini racconto originale in perfetto tema bravissima

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  4. Rosemary3 ha detto:

    Un bellissimo mini racconto che è perfettamente sintonizzato con il tema proposto…
    Ros

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