Blue moon

E nel sogno ritornava frequente, con quella luce lattiginosa, pallida, enigmatica. Camminavo in Regent Street, a Londra, e sopra di me, la luna era un globo luminoso enorme. Mi seguiva ad ogni passo. Come alzavo lo sguardo lei era là, pronta a sorridere.
La notte dello sbarco dell’uomo sulla luna, mentre il cosmonauta Armstrong faceva i primi passi su quel satellite, io ero immerso sui miei passi. Anna, la dolce Anna, il mio amore dei miei quindici anni, mi aveva mollato per uscire con Michele.
– Qui Houston… a Columbia… – sentivo vibrare le voci da quel cassone con le valvole appoggiato in salotto. I miei genitori erano incollati alla telecronaca dello sbarco sulla luna.
– Qui base terra, Anna non c’è… – rispondevo io angosciato. I miei genitori mi guardavano scuotendo la testa “ ti passerà” dicevano.
Ero uscito sul balcone, c’erano degli uomini lassù, su quell’enorme globo luminoso. Mosche che passeggiavano su una torta di panna. Sulla Base Tranquillità degli uomini saltellavano come dei canguri, mentre io saltellavo nel letto con gli occhi sgranati.
– Anna, dove sei?- volevo urlare alla notte. Sdraiato, fumavo nel buio della stanza, mentre la luna era lì, a schiarire le ombre della notte. – E spegniti un attimo! – avevo urlato contro quella luce impietosa che rifletteva il vuoto della mia anima e la precarietà dei miei quindici anni.
Ma la notte continuava.
Disperato, premevo la testa nel cuscino per zittire quel pensiero diventato ossessivo. Il sorriso di Anna risplendeva nella mia mente penetrando il buio della camera.
– Qui Aquila a Houston… abbiamo un problema.-
– Qui base Terra, anche noi abbiamo un problema. Anna, dove seiii?
Guardavo il telefono che si era trasformato in una piramide di granito, muto come un presepe in agosto.
– Anna dove sei? Voglio Annnaaaaa…
– Qui Aquila a Houston… ci sono interferenze sulle trasmissioni radio…
– Qui Houston a Columbia, le senti anche tu, Collins?
– Qui Columbia a Houston… scrrr… ci sono scariche… scrrr… Vo… Voglio… Annnnaaaaa
– Qui Aquila a Colubia, abbiamo perso il contatto. Ripeto, abbiamo perso il contatto.
– Qui Houston. Che succede, non vi sentiamo.
– Qui Aquila a Houston – Qui Aquila a Houston – trasmetto in doppio – trasmetto in doppio – ci sono interferenze – ci sono… scrrr… Voglio Annnaaa… VOGLIO ANNNAAA.
VOGLIO ANNAAAAAAA
“Questo è un piccolo passo per l’uomo, un gigantesco balzo per l’umanità”
Neil Armstrong

immagine del web

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5 risposte a Blue moon

  1. jalesh ha detto:

    Bello bello bello questo tuo mini racconto in tema perfetto con un parallelo importantissimo momento per te Anna ti aveva lasciato e il primo sbarco su Selene, amica compagna delle nostre notti insonni. Complimenti bravissimo

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  2. tinamannelli ha detto:

    Sei geniale ….bellissimo mini racconto…bello bello. Bravissimo, complimenti di cuore ❤

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  3. orofiorentino ha detto:

    Grandioso, sei sempre bravissimo…hai creato un racconto che è una magia

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  4. 65luna ha detto:

    Complimenti, ben articolato. 65Luna

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  5. Rosemary3 ha detto:

    Davvero molto bello questo tuo mini racconto, dove l’immaginazione si fonde perfettamente col tema proposto…
    Ros

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