Il primo viaggio

Papà aveva chiuso tutto, ci passò in rivista e guardandomi sorrise dicendo :-Abbottonati il cappottino- e guardandomi ancora – mi sa che sei cresciuta!- Già il cappotto era più corto della gonna. Ero agitata, era un giorno speciale, si partiva e per me era il mio primo viaggio. Papà  afferrò la grossa valigia con una mano e all’altra mi ci attaccai io, mamma prese in braccio il  fratellino. Dovevamo arrivare alla stazione, e già quello per me sarebbe stato un viaggio. In piazza papà prese una carrozza e tutti e quattro con la  valigia, trottammo verso quel treno che ci aspettava. Vedere i binari, il treno lungo, lungo, la gente che arrivava e partiva, fu tutta una scoperta.  Scompartimento di seconda classe. Fummo fortunati perchè restammo solo noi. Guardavo dal finestrino, la gente che salutava e anche io salutavo. Poi il fischio del Capostazione e il treno si mosse. Ero estasiata a guardare il mondo che mi passava davanti, piccoli paesi, i boschi, le distese di campi seminati. gli ulivi e quanti aranceti, con quei bellissimi frutti appesi ai rami, come magiche sfere. Il viaggio fu lungo, andavamo a trovare i nonni in un paese all’altro capo della Sicilia, ma avrei voluto che durasse in eterno. Niente era comodo, duri i sedili e nessun confort ma a me sembrava tutto un sogno. Quando a sera arrivammo, c’era il nonno ad aspettarci, lo trovai sempre bello con i suoi occhi azzurri e i suoi baffi a manubrio, ma anche se piccola, notai che c’era stanchezza nei suoi  movimenti. Furono giorni molto belli, nonna  ci deliziava con i suoi manicaretti. Notai che spesso papà e mamma parlavano sottovoce con i nonni, sembrava tramassero qualcosa. Dopo quattro giorni ritornammo e questa volta dopo aver passato qualche ora a guardare fuori dal finestrino, mi addormentai cullata dal treno. Quando tornai a scuola, raccontai la mia esperienza e di quanto fosse bello viaggiare. Dopo qualche mese capii il significato di tutto quel parlare sottovoce, i nonni lasciarono il paese e vennero a vivere da noi in città e fu una gran bella cosa. Ho viaggiato a lungo, visto paesi lontani, preso aerei e navi ma il viaggio più bello resta sempre quello… sul quel treno che sbuffava e andava lento.

Ma.Vi

Mini racconto: Un viaggio indimenticabile

Immagine  Onda Del Sud

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12 risposte a Il primo viaggio

  1. tachimio ha detto:

    L’ho detto e lo ripeto. Tu con i racconti ci sai proprio fare. Bellissimo. Brava Tina. Isabella

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  2. jalesh ha detto:

    Un viaggio indimenticabile davvero, n mini racconto ben strutturato complimenti bravissima.

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  3. oddonemarina ha detto:

    un bel racconto di emozioni che ora non esistono più…bravissima

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  4. Rosemary3 ha detto:

    Sicuramente un viaggio da non dimenticare… Mini racconto ben congegnato, in perfetta sintonìa col tema proposto…
    Ros

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  5. 65luna ha detto:

    Bellissimo viaggio! 65Luna

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