Un viaggio in kayak

Gerardo e Lucia avevano finito di lavorare il 30 luglio, stanchi dal caldo afoso della città e volevano andare in vacanza per rilassarsi e staccare la spina per un pò. Ma i soldi erano davvero pochi. Che fare ? Rimanere in città a poltrire fino alla nausea, proprio no. Cosa avevano nella cantina che poteva aiutarli ad organizzare qualcosa….. una tenda canadese a due posti di qualche anno fa e un un kayak gonfiabile a due posti sempre usato qualche anno fa. Certo un pò pochino ma Gerardo e Lucia avevano tante risorse. Ovviamente potevano scegliere pochi posti, ma alla fine decisero di andare in un camping al lago di Misurina con la loro tenda e il loro kayak per perlustrare in tutta tranquillità il lago. Avevano un Kangoo Renault. Prova del nove andare in un posto ampio controllare le condizioni della tenda e del kayak. Sembrava tutto in ordine, caricano il tutto e sono pronti per partire. La partenza prevista per il giorno dopo. Splendido il campeggio del Lago di Misurina, cristalline le acque del lago. la temperatura fresca, il posto incantevole non mancava nulla. stanchi dopo aver montato la tenda e messa la macchina nel parcheggia autorizzato e controllato caddero in un profondo sonno. Hanno 15 giorni di ferie, ma per il viaggio già sono passati 2 giorni. Perlustrano il lago da cima a fondo con il loro kayak e la bellezza di quei luoghi li incanta. Procedono lentamente per non perdersi nemmeno un centimetro, logicamente costeggiano le sponde del lago. La sera barbecue e intratenimento danzante al campeggio. Tutto fila liscio, arrivano all’ultimo giorno e chissà perchè vogliono avventurarsi al centro del lago. Il kayak è resistente, scivola sulle acque ad una bella velocità, forse un pò troppo. Ma non c’è nulla da temere pensa Gerardo, ma purtroppo doveva controllare la pressione del gonfiabile ogni giorno ed invece incautamente non lo aveva fatto e senza accorgesene il kayak si sgonfia e si capovolge. I due finiscono nell’acqua riemergono sorridente felici anche se ormai sanno di aver perso il Kayak, ma hanno il cuore pieno di emozioni e bellezze naturali che porteranno per tutto il prossimo anno fino alle prossime ferie

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Informazioni su jalesh

Jalesh (Signore protettore dell'acqua) La vita nasce dall'acqua è l'acqua è vita. Tutte le culture nella storia del nostro pianeta hanno attribuito all'acqua il più elevato valore simbolico e le hanno riconosciuto il ruolo centrale nella vita umana. Vitruvio sostiene che senza l’energia proveniente dai quattro elementi (aria-fuoco-terra-acqua) nulla può crescere e vivere; per questo una divina mens ne ha reso facile la reperibilità. L’acqua, in particolare, “est maxime necessaria et ad vitam et ad delectationes et ad usum cotidianum”, senza trascurare il fatto, dice Vitruvio, che è gratuita. Così essa non è mai una sola cosa: è fiume e mare, è dolce e salata, è nemica ed amica, è confine e infinito, è “principio e fine” dice Eraclito
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6 risposte a Un viaggio in kayak

  1. tinamannelli ha detto:

    Stupenda la descrizione sembra esserci. Anche se con pochi due amici hanno avuto delle belle emozioni. Bravissima un bel mini racconto. Complimenti 😊

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  2. orofiorentino ha detto:

    Che bella vacanza sarebbe nonostante il bagno fuori programma, bravissima 🙂

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  3. oddonemarina ha detto:

    incantevole posto e deliziosa e serena vacanza…bellissimo mini racconto

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