Garibaldi e la morte di Anita

Garibaldi riporta nelle sue memorie il momento della morte di Anita: “Le presi il polso, più non batteva. Avevo davanti il cadavere di colei che io tanto amava. Piansi amaramente la perdita delle mia cara Anita. Raccomandai alla buona gente che mi circondava di dare sepoltura a quel cadavere e mi allontanai sollecitato dalla stessa gente di casa che io compromettevo rimanendo più tempo”.

Ma a quanto pare non è questa la realtà:
Sei giorni dopo la morte, il 10 agosto, una ragazzina del luogo, tale Speranza, rientrando nella propria casa che sorgeva a breve distanza della fattoria Guiccioli, inciampa in qualcosa di indefinito e, con grande raccapriccio e paura, s’’accorge che si tratta di una mano che emerge da uno strato di sabbia ed è scarnificata, perché probabilmente divorata dai cani. Intervengono la polizia del luogo e le autorità competenti. Viene dissotterrato un cadavere. È quello un corpo in decomposizione e martoriato. Trattasi del cadavere di Anita Garibaldi incinta e moglie di Giuseppe Garibaldi, tra l’’altro presenta segni non equivoci di sofferto strangolamento, scriverà poi nel suo rapporto il delegato di polizia riprendendo il referto, in seguito all’’esame autoptico eseguito dal medico legale, il professor Luigi Foschini, primario dell’’ospedale di Ravenna. Certificata morte per strangolamento.
Ma allora che cosa accadde alle ore 7 e tre quarti del 4 agosto? Anita era ancora viva, a differenza di quanto sostiene Garibaldi nelle sue memorie? E chi la uccise, strangolandola per eliminare – essendo lei debole e malata – un ostacolo alla fuga del marito o un pericolo compromettente la sua presenza alla fattoria Guiccioli? Motivi per cui, essendo ancora viva, era opportuno in qualunque modo disfarsene.
Il grande eroe dei due mondi potrebbe essere stato anche un assassino?
Terribile da pensare ma il personaggio non è proprio quell’eroe che tutti i testi storici riportano.
Davvero incredibile ma tutto è possibile. Non vorrei crederci, almeno questo no !

@ orofiorentino

Garibaldi e Anita Morente, di Luigi De Servi, olio su tela.

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Informazioni su orofiorentino

HO 69 ANNI, AMO LA POESIA, LEGGERE, SCRIVERE, VIAGGIARE E TANTE...TANTE ALTRE COSE
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5 risposte a Garibaldi e la morte di Anita

  1. tinamannelli ha detto:

    Voglio credere che siano state altre mani….. si resta alquanto stupefatti, quale sarà la verità?
    Ottimo il tuo articolo, molto dettagliato. Povera Anita. Bravissima, complimenti ❤

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  2. oddonemarina ha detto:

    un bel post molto interessante… se è vero la luce su questo eroe cambia

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  3. jalesh ha detto:

    Che meschinità…chiunque sia stato a strangolare una donna che la storìa dice caduta in battaglia….c’è sul Gianicolo a Roma perfino la statua di Anita guerriera…che cosa ci hanno insegnato a scuola?? fandonie…mah!! ai posteri l’ardua sentenza. Bellissimo post…. vedo che cominciate a capire l’intento che ho nel propinarvi questi temi. Grazie

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  4. Se fosse vero sarebbe sconvolgente.

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  5. Rosemary3 ha detto:

    Ottimo post: ci permette criticamente di scoprire l’altra faccia della medaglia…
    Ros

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