Come vedo il profilo di Dante….

Ho aspettato fino ad oggi per scrivere questo mio pensiero sul profilo di Dante Alighieri, pensando che qualcuno di voi avesse capito ed interpretato in modo perfetto il tema che avevo proposto. Siete stati bravissimi sotto l’aspetto letterario, ma per quanto richiesto dal tema ovvero come vedevate Dante in quanto profilo, nessuno ha centrato il tema.
Dante Alighieri,  una mente fervida, interessato alla lotta tra Guelfi e Ghibellini, che  erano le due fazioni opposte nella politica italiana di quel tempo, padre della lingua italiana, secondo il mio pensiero,  credo che la sua mente partorisce l’idea di scrivere la Divina Commedia, scrivendo tutto ciò che non poteva esternare verbalmente. Cominciamo con Beatrice, figura idealizzata secondo me da Dante come la Donna dei suoi sogni e nient’altro. Non era amore, ma bensì idealizzazione. L’inferno, il Purgatorio e il Paradiso, pura invenzione punitiva o premiabile per i personaggi storici e di quel tempo a lui cari o meno cari o addirittura nemici. Adottati in seguito anche dalla nostra religione, ma non c’è nessun testo biblico dove si parla di questa trilogia. Trilogia straordinaria scritta da Dante in modo da essere collegata da una forte connessione tematica o anche stilistica, dove colloca nei gironi soprattutto dell’inferno tutti coloro a lui nemici o ritenuti esseri spregevoli e con tutta sincerità dico pure che Dante è stato davvero molto cattivo nei confronti di questi personaggi. Mentre nel Paradiso tutto è beatitudine ciò che a lui sicuramente mancava. Pertanto penso che dopo aver letto questo mio scritto qualcuno rimarrà sorpreso da questo mio profilo tracciato su Dante, ma è quello che penso. Dante ha sfogato la sua ira e le sue emozioni e la sua idealizzazione di Donna attraverso  uno scritto divenuto l’emblema  della lingua italiana, perchè in quel tempo era forse l’unico che ebbe l’idea e il coraggio di esternare il suo pensiero. Ovviamente uomo di cultura e di grande spessore letterario, ma non ne faccio sicuramente, nel mio pensiero, un Uomo eccezionale. Anzi direi un Uomo a volte senza cuore e digustoso nelle sue descrizioni. Ritenuto sia allora che dopo da tanti critici perfino epilettico. Allora l’epilessia era genialità…pertanto Dante per loro era geniale…per me no
Sono aperte le critiche…se ci sono nei commenti.

(Jalesh)

Informazioni su jalesh

Jalesh (Signore protettore dell'acqua) La vita nasce dall'acqua è l'acqua è vita. Tutte le culture nella storia del nostro pianeta hanno attribuito all'acqua il più elevato valore simbolico e le hanno riconosciuto il ruolo centrale nella vita umana. Vitruvio sostiene che senza l’energia proveniente dai quattro elementi (aria-fuoco-terra-acqua) nulla può crescere e vivere; per questo una divina mens ne ha reso facile la reperibilità. L’acqua, in particolare, “est maxime necessaria et ad vitam et ad delectationes et ad usum cotidianum”, senza trascurare il fatto, dice Vitruvio, che è gratuita. Così essa non è mai una sola cosa: è fiume e mare, è dolce e salata, è nemica ed amica, è confine e infinito, è “principio e fine” dice Eraclito
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15 risposte a Come vedo il profilo di Dante….

  1. federicobartolini ha detto:

    Ciao Jalesh, grazie per il post che m’ha fatto riflettere.
    Soprattutto riguardo al “profilo” di Dante.. Penso che chiunque lo gestisca, ha poca esperienza di social network.
    Penso che l’arte sia la geometria che realmente unisce. Quale e come sia la particella che l’ha prodotta è tutta speculazione.
    Perchè abbiamo così bisogno razionalizzare sui creatori? Perchè il creato fa paura, perchè il creato è fatica, perchè il creato siamo noi, perchè noi siamo la nostra paura.. Ciao!

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    • jalesh ha detto:

      ciao Federico sono io che gestisco questo multiblog ed indubbiamente non sono molto avvezza di social network. Questo multiblog ha l’intento di essere un angolo letterario senza speculazione e lucro. Pertanto la mia richiesta era solo come vedevate Dante dal vostro pulpito. Tutto qui, Cmq grazie per aver partecipato al commento ed aver letto ciò che ho scritto. 🙂

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      • federicobartolini ha detto:

        Ciao Jalesh, non mi sono spiegato molto bene forse. Volevo intendere che oramai la parola ” Profilo” ha assunto più valore informatico che non. Oramai l’arte è diventata un motivo di lucro certo ( non economico magari, ma guadagno di autostima, di “like” che sono la nuova moneta)..
        Questo succede perchè indaghiamo più gli artisti che l’arte. Non era una critica a te o alla società era un’osservazione filosofica..
        Se invece di cercare dio, osservasimo il suo creato, se invece di amare un’icona amassimo questa geometria, le religioni non avrebbero motivo di esistere.. E la nostra evoluzione chiede questo..
        La letteratura è bellissima ed importante, gli scrittori non ne fanno parte credo.. Ciao

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  2. tinamannelli ha detto:

    Nessuna critica al tuo pensiero che è giusto. Anch’io in uni dei post dico che Dante non fu affatto benigno con nessuno amici o nemici che fossero. Ebbe senz’altro il coraggio di dire quel che pensava e di scriverne e l’amore per Beatrice fu più una idealizzazione dell’amore e ne parlo in un altro post, anche se proprio poche parole e mi chiedevo anche il perchè non avesse mai esternato il suo amore a questa donna. Di Dante si potrebbe parlare per ore e per giorni e credo non si riuscirebbe mai a capire la sua vera natura. Mi è piaciuto il tuo pensiero, anche tu come Dante, dici quel che pensi. Bravissima, complimenti ❤

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  3. oddonemarina ha detto:

    Da quello e che ho sentito e letto, non era amabile anzi iracondo e come dici per tacere questo difetto secondo me ha scritto ciò che ha scritto. Era un essere geniale e come i geni pensava di essere superiore… ma e ciò che ho letto, verità chissà?

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  4. Rosemary3 ha detto:

    Di fatto non abbiamo centrato il tema proposto…
    Ritengo tu abbia perfettamente ragione, carissima: Dante, che ritengo indubbio Padre della Lingua Italiana, ha goduto tra i suoi contemporanei di grande prestigio, meritato o immeritato…
    La stesura del “Poema Sacro” sicuramente fu apparentemente originata dal bisogno di riportare gli uomini sulla via del bene, ma concordo con te, quando affermi che, non potendo esprimere apertamente le sue idee politiche, si sia trincerato dietro questo immaginario viaggio ultraterreno, dove, collocati vari personaggi illustri, nascose nella loro identità, personaggi politici del suo tempo che per ovvi motivi non gli era consentito scriverne apertamente (ricordiamo che Dante fu esiliato da Firenze, dove non poté più farne ritorno). Per quanto riguarda Beatrice, discordanti sono le versioni offerte dai critici: personalmente credo sia esistita, ma che Dante non si dichiarò mai, per non comprometterne la reputazione, condizione allora molto sentita.
    Un uomo di indiscusso “spessore letterario” che concordo nel non riconoscerne doti di grande uomo…
    Ros

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  5. orofiorentino ha detto:

    Hai ragione cara, condivido in toto 🙂

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  6. edoardovigoni ha detto:

    Direi che il profilo da te tracciato è sicuramente veritiero! Solo genio e follia credo possano spingere a creare un’opera tanto complessa come la divina commedia!! È il genio spesso non è né simpatico ne gioviale… 🙂

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