Caterina Sforza e il Castello di Dozza

Immagine dal Film

QUALCHE CURIOSITA’ STORICA LEGATA A CATERINA SFORZA

Fare “tonto di Caterinona” è un’espressione tipicamente romagnola per dire che qualcuno è un “finto tonto”; cioè colui che finge di essere poco intelligente per poter estorcere o ingannare il suo interlocutore. Il termine deriva da una abitudine di Caterina Sforza. Infatti, si tramanda, che mandasse alcuni suoi uomini nelle campagne e nelle città. Questi dovevano fingere di essere stranieri, e quindi di non comprendere bene la lingua, o di essere ritardati. Il loro scopo era di farsi dire quali fossero le opinioni in merito al governo cittadino, o quali fossero i loro malcontenti

Caterina poteva così essere informata dell’umore del suo popolo e poter prendere le giuste decisioni su ciò che andava fatto. Si dice che Caterina Sforza, incinta di sette mesi, fu fatta prigioniera. Ma grazie a piccoli trucchi ed inganni, riuscì a rifugiarsi in un piccolo castello a lei ancora fedele. I suoi figli Ottaviano e Cesare, meno fortunati, furono però catturati e portati fuori dalle mura del castello che offriva ancora protezione a Caterina. I loro prigionieri miravano al senso materno di Caterina. Certi che le urla dei suoi figli l’avrebbero convinta ad arrendersi per salvar loro la vita. Ma la stravagante Caterina, che stava riposando, appena seppe di quanto stava accadendo, salì nella torre del castello. Da sopra i merli, ancora in camicia, a piedi nudi e con i capelli sciolti, osservò per qualche istante i figli implorarle di salvare loro la vita. Ma Caterina sollevò la tunica e gridò che, anche se le avessero ucciso i figli, ella aveva ciò che le occorreva per poterne fare degli altri: “Ho qui lo stampo per farne degli altri”. …Quando si dice ” Amore materno “, ma si sa regnare è dura !!!

Ser Nicolò Machiavelli, che la conobbe bene dice “minacciando quelli [congiurati] di ammazzargli i figliuoli, rispose come ella aveva seco il modo a rifarne degli altri”. Istorie Fiorentine, Libro VIII, Cap. XXXIV.

Orofiorentino

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HO 69 ANNI, AMO LA POESIA, LEGGERE, SCRIVERE, VIAGGIARE E TANTE...TANTE ALTRE COSE
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7 risposte a Caterina Sforza e il Castello di Dozza

  1. jalesh ha detto:

    Fredda lucidità regnante dove il cuore viene messo sul comodino. Prima il Regno e dopo tutto il resto. Allucinante pensare quello che ha detto a propostio dei figli. Ma il potere evidentemente era più forte dell’amore dei figli.

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  2. tinamannelli ha detto:

    Che donna! Non sapevo questa storia dei figli…. il potere prima di tutto. Bello e interessante questo post. Grazie, complimenti

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  3. Rosemary3 ha detto:

    Il potere rivestiva il primo posto in assoluto… Grazie per la condivisione…
    Ros

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  4. 65luna ha detto:

    Interessante, mi piace molto leggere la storia delle principesse e regine. Grazie,65Luna

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  5. oddonemarina ha detto:

    Agghiacciante donna !! come ci è riuscita?

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  6. tachimio ha detto:

    Hai capito la ”Caterina” ? una storia che lascia di stucco. Grazie per averla proposta. Un abbraccio. Isabella

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  7. fashionrblog ha detto:

    L’arte del potere!!

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