La sagra personale

Immagine klear.com

Oggi per le strade il profumo del pane casareccio stuzzica il palato ma anche la mente. Quanti ricordi tornano….. risate giovani, musica, balli, gonnelle svolazzanti. Erano davvero altri tempi, bastava poco per divertirsi e saziarsi col “pani cunzatu”. I tempi sono cambiati, ma ancora oggi si usa condire il pane e bearsi del suo profumo, della sua croccantezza, della sua bontà. Ancora oggi nei paesi, si continua a fare, nelle occasioni particolari, il pane in casa. Spesso quando ho amici organizzo proprio cene povere, dove tutto è gusto e ricordo. Non faccio il pane in casa, perchè non ne ho più la forza, ma il mio fornaio mi prepara dei pani di rimacinato alla vecchia maniera. Il pane deve essere caldo, lo si spacca e si toglie la mollica in eccedenza, poi il buon olio, pezzetti di sarda salata, origano, una macinata di pepe. Questo è il classico, quello che i contadini mangiavano, quello che continua a piacere a tutti. Poi mi modernizzo e alcuni pani li condisco con fette di pomodoro, olive, formaggio, oppure con tonno a pezzetti, o ancora con filetti di sgombro foglie di lattuga…. Insomma ci si può sbizzarrire, poi una bella macedonia di frutta…semplice solo con succo di limone e un poco di zucchero e per completare un buon bicchiere di Grillo bianco e fresco al punto giusto…. !

Immagine http://www.lacucinaitaliana.it

Nella

semplicità di un boccone

si trova gusto

e antichi

ricordi

Pani

cunsatu scocchi cu meli

con gli amici

la festa

farò

Ma.Vi

Il vino di cui parlavo sopra, viene fatto con uve Grillo, vitigno autoctono, è una varietà medio tardiva, matura a metà settembre. Raccolta delle uve, pigiatura diraspatura e pressatura in totale riparo dall’aria. Decantazione naturale, fermentazione a temperatura controllata 18° per dieci giorni. Maturazione sui lieviti per cinque mesi in acciaio Di colore giallo paglierino,aroma tropicale sentori di papaia che si fondono con profumo di gelosomino e fiori bianchi. Equilibrato ed armonico, con delicata acidità. Ha un grado alcolico di 13°. Si produce sia a Ragusa ma anche qui a due passi da casa, il Feudo Arancio, Misibbesi Sambuca di Sicilia….. .Domani sera farò la mia sagra personale…con pani cunzatu e per finire “scocchi cu meli” sarebbero le frappole che noi usiamo annodare formando dei nodi “scocchi” e naturalmente si chiuderà la serata con un bicchierino del mio perpetuo, ha la bella età di 50 anni quelli della mia figliola, è nato infatti nel lontano 1966.

Immagine http://www.feudoarancio.it

Grillo

non l’animaletto salterino

ma un bicchiere

di bianco

vino

Ma.Vi

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Questa voce è stata pubblicata in Iniziativa estiva 2016, Le Petit Onze. Contrassegna il permalink.

8 risposte a La sagra personale

  1. 65luna ha detto:

    Gustosissimo post!! 65Luna

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  2. jalesh ha detto:

    Non manca nulla pane cunzato buonissimo vino appropriato e serie di Petit Onze stupendi. bravissima

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  3. Sei una grande tentazione quante buone cose … mi piacciono molto anche i tuoi Petit Onze kiss ❤

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  4. Rosemary3 ha detto:

    È davvero una bontà… Sembra quasi percepire l’invitante profumo del “pani cunzatu”!
    Ros
    Ros

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  5. oddonemarina ha detto:

    un semplice pasto con attorno le persone care e un buon vino, questa è la più bella festa…bravissima per i petit onze

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  6. vikibaum ha detto:

    che bontà tina, kiss e slurp!

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