Il vino di Orvieto nel medioevo e il Muffato

Più pregiato è il muffato, il vino definito “muffa nobile”, dal colore giallo oro, bouquet elegante e avvolgente, ricco e “untuoso”; sapore nobile, suadente e di armoniosa morbidezza, dolce e lungo; adatto a un lungo invecchiamento. Si ottiene da uve sovramature attaccate dalla muffa nobile, la Botrytis cinerea, che conferisce al vino caratteri unici di concentrazione e eleganza. In genere nelle mattine d’autunno, si forma una fitta nebbia che favorisce lo sviluppo sui grappoli di questa muffa particolare che si nutre dell’acqua contenuta nella polpa degli acini e che dilata i pori della buccia senza romperla, provocando così l’evaporazione quando i grappoli si riscaldano ai raggi del sole.

L’importanza del vino di Orvieto nel Medio Evo trova testimonianza nella grande quantità di coppe, tazze e boccali in ceramica recuperati nei butti medievali a partire dai primi anni del Novecento. È provata inoltre da molti documenti medievali attestanti la grande considerazione per la prestigiosa bevanda da parte del Comune di Orvieto, che emana numerose disposizioni sia per favorire l’espansione della viticoltura, sia a salvaguardia dei consumatori.
Nel 1192, a conclusione dell’assedio alla città da parte di Enrico IV, il Comune di Orvieto concesse esenzioni dalle tasse a quanti avessero piantato viti. Attorno al 1200, nel giuramento prestato dai Consoli prima di prendere possesso della città, è detto che avrebbero protetto le strade, i luoghi più importanti del territorio e, naturalmente, le vigne. La “Carta del Popolo”, codice statutario del Comune medievale di Orvieto, contiene un’apposita rubrica, la 61, destinata alle pene da applicare a quanti deturpino le vigne altrui. Il Catasto del 1292, il documento più antico che dettagliatamente descrive il territorio orvietano, testimonia la presenza delle vigne in tutti i pivieri, castelli e ville del contado. E se il territorio era costellato di vigne, la città non era da meno; sulla rupe e sul suo declivio, la vite era la coltura predominante.

E c’è ancora tanto da raccontare credetemi.

@ orofiorentino

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5 risposte a Il vino di Orvieto nel medioevo e il Muffato

  1. jalesh ha detto:

    Interessantissimo post su questo vino. ottima presentazione come iniziativa estiva. Complimenti

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  2. 65luna ha detto:

    Bel post Oro! 65Luna

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  3. tinamannelli ha detto:

    Bellissimo questo tuo articolo, molto interessante. Non conoscevo questo vino. Sull’uva, sui vini, sui vitigni c’è molto da dire….hanno una storia che non finisce mai. Complimenti, bravissima

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  4. oddonemarina ha detto:

    Complimenti scopro dei vini che non conoscevo, storicamente ricchi …

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  5. Rosemary3 ha detto:

    Ottimo post sull’iniziativa estiva sul muffato di Orvieto…
    Ros

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