Adam, l’archeologo (2° parte sull’Orient Express)

Flavia Giulia Elena nacque a Drepane (Drepanum) in Bitinia, intorno alla metà del III secolo  in Bitinia,  provincia romana, situata nella parte nord-occidentale dell’Asia Minore non era nobile e neppure ricca, ma doveva esser molto molto bella. Dall’unione di Elena e Costanzo Cloro nacque  Costantino. Ma ben presto Costanzo Cloro venne nominato Cesare da Diocleziano, che lo obbligò a ripudiare Elena, essendo d’origine plebea. Elena perse tutto famiglia marito e figlio ma si ritirò umilmente senza ribellarsi fin quando il figlio Costantino accalmato Augusto, fu richiamata a corte ed Elena ebbe il titolo di Augusta. Non si sa bene quando madre e figlio si convertirono al Cristianesimo.  Potendo attingere al tesoro imperiale fece del bene dedicandosi ai più poveri e visse im modo molto modesto avvicinandosi sempre più alla ricerca, attraverso le Sacre Scritture, di come era nato il Cristianesimo e la figura del Cristo. In tarda età partì verso la Terra Santa  e ripercorse così i luoghi della vita del Signore, individuandoli con scavi, ricerche e definendoli con edifici. Inizia così a proteggere i reperti e procede alla costruzione di basiliche nei punti fondamentali della vita di Cristo. Ma cosa centra tutto questo con Adam, l’archeologo? Elena visse molto anche a Costantinopoli e a Roma. Morì a circa ottanta anni non si sa bene dove ed il suo corpo girovagò per tutto il Mondo. Si dice che  Costantino tolse il corpo della madre dalla Via Labicana e lo portò a Costantinopoli, nel mausoleo che aveva edificato per se. Ecco perchè Adam sta andando a Costantinoli: Vuole saperne di più sul sarcofago di Sant’Elena.

continua……

Informazioni su jalesh

Jalesh (Signore protettore dell'acqua) La vita nasce dall'acqua è l'acqua è vita. Tutte le culture nella storia del nostro pianeta hanno attribuito all'acqua il più elevato valore simbolico e le hanno riconosciuto il ruolo centrale nella vita umana. Vitruvio sostiene che senza l’energia proveniente dai quattro elementi (aria-fuoco-terra-acqua) nulla può crescere e vivere; per questo una divina mens ne ha reso facile la reperibilità. L’acqua, in particolare, “est maxime necessaria et ad vitam et ad delectationes et ad usum cotidianum”, senza trascurare il fatto, dice Vitruvio, che è gratuita. Così essa non è mai una sola cosa: è fiume e mare, è dolce e salata, è nemica ed amica, è confine e infinito, è “principio e fine” dice Eraclito
Questa voce è stata pubblicata in Iniziativa estiva 2016, racconto. Contrassegna il permalink.

10 risposte a Adam, l’archeologo (2° parte sull’Orient Express)

  1. tinamannelli ha detto:

    Che ansia…interessantissimo….cosa vuole scoprire Adam?….. aspetto

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  2. 65luna ha detto:

    Non farci attendere troppo! Sempre brava, le tue conoscenze sono ammirevoli.65Luna

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  3. oddonemarina ha detto:

    Sempre da imparare con te… interessante, chissà dove ci porterà….. ❤

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  4. Rosemary3 ha detto:

    Interessante racconto sull’iniziativa estiva: si attende il prosieguo…
    Ros

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  5. orofiorentino ha detto:

    Interessantissimo, sono proprio curiosa, bravissima

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