Un vino poliglotta

Immagine http://www.movimentoturismovino.it -Cantine Florio

Il Marsala il vino più antico siciliano nasce  per caso, per eventi particolari. Siamo nel 1773 un mercante di Liverpool, John Woodhouse, navigava lungo le coste siciliane diretto a Mazara del Vallo, ma un forte vento di scirocco lo costrinse a cercar riparo nel porto di Marsala. Durante il suo forzato soggiorno, mangiando presso una taverna gli fu servito un vino speciale, che veniva bevuto nelle grandi occasioni e a lui offerto perchè straniero. Un bicchiere di perpetuo, un vino che invecchiando migliora sempre più, ogni anno vengono prelevati alcuni litri di vino e aggiunti altri di vino d’annata. Il mercante restò colpito dalla bontà, dal gusto, dalle speziature di questo vino e da buon mercante capì che avrebbe potuto fare affari d’oro in patria, anche se in Inghilterra di ottimi vivi se ne trovavano parecchi. Ne comprò trecento barili e preoccupato che il lungo viaggio potesse rovinare il Marsala vi aggiunse il 2% di acquavite. Così nasce questo vino speciale che ha conquistato non soltanto l’Inghilterra ma anche tutto il mondo. L’ammiraglio Nesoln lo definiva “degno della mensa di qualsiasi gentiluomo” usava rifornire sempre la sua nave per poterne offrire ai suoi ufficiali e agli uomini di bordo. Ovviamente arrivarono in tanti a Marsala ma fra tutti si ricorda Benjamin Ingham che a partire dal 1812 insieme al nipote Joseph Witaker ammodernò le tecniche di produzione. Nel 1832 ecco arrivare il primo imprenditore italiano: Vincenzo Florio. Le sue 99 navi, la flotta Florio, portarono in giro per il mondo questo meraviglioso vino, regalando alla città ricchezza. Ancora oggi è una delle case vinicole più ricche ed apprezzate,famose le sue antiche cantine, assieme ad altre di grande importanza. Il Marsala si divide in cinque qualità: Marsala Vergine, Superiore, Superiore secco, Superiore semisecco, Superiore dolce. Ogni varietà ha le sue note particolari, ogni varietà si adatta a carni, pesce, formaggi, dolci. Note spezziate, odore di frutta secca, sentore di mandorla amara…….una delizia per il palato, vini che hanno diverse età di invecchiamento, vini da meditazione. Il Marsala Vergine, invecchiato cinque anni ,fresco fa i 18°e 20° può essere servito come aperitivo.

Immagine http://www.cantineflorio.it

Un
sorso di Marsala Vergine
prepara il palato
al buon
cibo
Ma.Vi

Un vino davvero speciale…un vino che conosce tutte le lingue del mondo

Ma.Vi

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Questa voce è stata pubblicata in Iniziativa estiva 2016, Le Petit Onze. Contrassegna il permalink.

4 risposte a Un vino poliglotta

  1. jalesh ha detto:

    Splendida dissertazione sul Marsala completata da un bellissimo Petit Onze. Complimenti bravissima

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  2. Rosemary3 ha detto:

    Un post interessante sul marsala Florio che non conosce confini…
    Ros

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  3. 65luna ha detto:

    Gran Vino, bel post! 65Luna

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  4. luisjuli2 ha detto:

    Buen vino Marsala!!!

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