La festa di mezzo agosto

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La festa di Maria Assunta in cielo, festa di mezz’ austu, una volta era molto sentita a Palermo. Si faceva il voto, dal 1 al 15 del mese, di non mangiare frutta fresca e di non bere vino. In ogni quartiere veniva allestista la “varicedda” una piccola vara dove si poneva una statuina di cera o di creta della Madonna. Si allestiva con fiori di carta e stelle, si colorava di azzurro e dietro la statuina non doveva mai mancare “u stiddaru” una corona di stelle. La varicedda veniva portata dai bambini, casa per casa, si dicevano preghiere, si chiedevano grazie, si lasciavano doni. Il giorno della festa scadeva il voto , pizze, angurie e belle bicchierate, la sera si accendevano i fuochi spesso vicino all’acqua, segno di purificazione. Oggi è rimasta la processione importante, le varicedde nessuno le fa più, tutto è cambiato, i giovani hanno altri giochi, altri divertimenti e restano soltanto i ricordi di chi è vecchio e se ne racconta viene guardato strano come se dicesse cose dell’altro mondo. Io ricordo perfettamente la varicedda del mio quartiere…era sempre bella e luminosa. Austu e riustu è capu d’inverno ( agosto è la fine dell’estate ed è l’inizio dell’inverno) recita così un nostro proverbio…in effetti dopo il 15 agosto cominciano i temporali, il tempo si spezza, l’aria si fa più fresca…..e cominciano i guai per noi viticoltori. Quindi, pensando all’estate che finisce, la festa si fa in spiaggia, canti e balli e tanti falò e sopratutto delle grigliate sostanziose e delle grandi bevute, per non parlare della classica pasta al forno. Il tutto con un bel bicchiere di chardonnay di almeno due anni fresco, va bene sia con carne che pesce.

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Il dolce ferragostano lo si trova nelle migliori pasticcerie, ma la brava donna lo farà a casa, fresco buono genuino: il gelo di mellone (con due elle. Ma è l’anguria) Prepararlo non è difficile. Ci vuole un litro di succo d’anguria, che si ottiene facilmente passando la polpa, zucchero da 100 a 200 grammi, se l’anguria è molto dolce bastano 100 grammi, poi 90 grammi di amido per dolci, scaglie di pistacchi gocce di cioccolato, qualcuno mette anche pezzetti di zuccata, profumazione di gelsomino e cannella. La preparazione è quella del budino, quando sarà pronto si mette in piccoli stampi si fa raffreddare e si mette poi in frigo. Al momento di servire si capovolgono su un vassoio e si ornano di scaglie si pistacchi e gocce di cioccolato. Ci berrei sopra un passito di Marsala dedicato ad una delle donne più belle del passato Donna Franca Florio è un eccellente vino da bere sui nostri classici dolci. Un vino dal bel colore topazio, speziato ,profumo di albicocca e datteri, accarezza il palato, avremo anche sentore di vaniglia, frutta candita e mandorla amara.

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Un

nome Donna Franca Florio

l’elegante vino

dal raffinato

gusto

Ma.Vi

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Questa voce è stata pubblicata in Iniziativa estiva 2016, Le Petit Onze. Contrassegna il permalink.

3 risposte a La festa di mezzo agosto

  1. orofiorentino ha detto:

    Bravissima Tina, post molto bello e interessante per l’iniziativa estiva 🙂

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  2. jalesh ha detto:

    Sono tradizioni magnifiche che uniscono l’utile al dilettevole, più che utile direi usanze di culto. Complimenti un post completo. Bravissima

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  3. Rosemary3 ha detto:

    Bellissmo post sull’iniziativa: “tradizioni” che mai dovrebbero andare perse…
    Ros

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