Gli ambasciatori

Cupo è bestiale è cielo
fumi di guerra avvolgono il giorno.
Tacciono le bandiere
estirpate dalla vanità della storia.

“Vanità delle vanità, tutto è vanità”

Nulla siamo se non cenere dei nostri giorni.
Non c’è ambascia che fermi la nera signora
a che servono le nostre presenze?
E’ l’assenza che drammatizza l’uomo
la mancanza più bieca di uno spiraglio di luce
nella prossimità di un futuro.
Lenta scende la coltre della notte.

Jean de Dinteville e Georges de Selve – due ambasciatori.

Dipinto di Hans Holbein il Giovane, 1533. Immagine del web

 

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4 risposte a Gli ambasciatori

  1. jalesh ha detto:

    La morte non conosce nessuno e non fa favori a nessuno…versi molto significatvi. Complimenti Rinaldo

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  2. tinamannelli ha detto:

    Dice bene Jalesh la morte non guarda dove va…arriva e basta. Molto intensi e significativi i tuoi versi. Come sempre, complimenti

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  3. orofiorentino ha detto:

    La morte non fa preferenze, ricchi..poveri, belli brutti, importanti e non. Nessuno la può evitare

    "Mi piace"

  4. Rosemary3 ha detto:

    Nessuno, infatti, può fermare la “nera signora”… Intensi e profondi i tuoi versi…
    Ros

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