Solitudine

Sto seduto
Ad ascoltarmi
Mi osservo
Riflesso nel vetro appannato
D’una finestra poco illuminata
Sento fluire in me
Tutta la solitudine
D’una vita non compresa
Vissuta sempre
Sul filo d’un rasoio
Mai un attimo di fiato
Sempre in corsa
Affannato
Non ho conservato
Nulla
Solo vaghissimi ricordi
Non ho memoria di me
Mi sento come
Una lavagna vuota
Appena cancellata
Tutto scompare
tutto s’annulla
Con l’andare degli anni
Tutto è lontano
Incomprensibile
Sto seduto qui
Ed intanto il tempo va
Non ho più attimi da fermare
Fotografie da scattare
Paesaggi da inventare
Sto seduto qua
E mi guardo morire
svanire lentamente
Tutto il peso d’una vita
Non lo reggo più
E mi lascio andare

28 giugno 2016

© Daniele Nani Cerva

Informazioni su Daniele Bosetti Cerva

Scrivo per passione, per esprimere le emozioni che popolano la mia anima. Scrivo per dare agli altri qualcosa di me. Scrivo perchè se non scrivessi non vivrei.
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3 risposte a Solitudine

  1. orofiorentino ha detto:

    Una poesia forte che arriva dritta all’anima colpendola profondamente: ti sono vicna ma ti esorto a non mollare. Anche se la vita sembra un totale fallimento in realtà non è così, tutti abbiamo lasciato dietro di noi cose buone e siamo sempre in tempo e fare cose buone.Cose anche piccolissime ma che hanno un valore immenso. Un abbraccio

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  2. jalesh ha detto:

    Caro il mio Daniele. Chi di noi non ha nulla alle spalle da poter ridursi a parlare in questo modo.? Anche la mia vita è stato un vero e proprio fallimento da un’altra angolazione ovviamente eppure non ho mollato, sono qui ad esortarti di continuare a credere a sperare che un giorno sarà migliore anche se ci saranno altri ostacoli da superare. Un abbraccio e credimi non sono solo parole quelle che scrivo. Se ho tempo ti scrivo una mail privata e poi mi dirai se non è come dico io. Buona giornata bisous

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  3. tinamannelli ha detto:

    I versi sono molto belli contenuto drammatico e ci sento tutta la tua ansia….ma come dice Jalesh quale essere umano non ha avuto dei gravi problemi…. cosa è stata la mia vita? Una discesa continua, un rotolare verso il fondo buio, ma non mi sono lasciata vincere, ho lottato e continuo a lottare e non voglio arrendermi…quest’anno saranno 77 anni mi sento stanca, ma devo essere io a vincere e continuerò lottare….. Daniele ti capisco e ti sono vicina, ma non lasciare andare i remi
    Un abbraccio

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