Ulisse e Polifemo

Spinto dalla curiosità temerario, Ulisse si spinse nella grotta di Polifemo: furono intrappolati dal Ciclope ed alcuni suoi compagni anche divorati. Non sapendo come uscire dalla grotta occlusa da un grande masso, Ulisse escogitò un piano;  gli offrì un vino prelibato, ma Polifemo reclamava il suo nome promettendogli un dono.
Astutamente gli disse di chiamarsi “Nessuno”,  il vino fece il suo effetto, caduto in un profondo sonno prima il Ciclope promise a “Nessuno” di divorarlo per ultimo. Un dono indubbiamente “sui generis”. Ulisse mise in atto il suo secondo piano, con un bastone arroventato bruciò l’unico occhio di Polifemo che urlò così tanto da fare accorrere gli altri Ciclopi in suo aiuto.  Quando i Ciclopi  gli chiesero chi l’avesse ridotto in queste condizioni, egli rispose “Nessuno”. Convinti che era in uno stato di ebbrezza totale lo lasciarono continuare a dormire. L’indomani mattina Polifemo senza vedere spostò il masso per fare uscire il suo gregge di pecore. Nel frattempo Ulisse e i compagni rimasti si misero sotto al ventre delle pecore e così riuscirono a scappare al terribile Ciclope.

Informazioni su jalesh

Jalesh (Signore protettore dell'acqua) La vita nasce dall'acqua è l'acqua è vita. Tutte le culture nella storia del nostro pianeta hanno attribuito all'acqua il più elevato valore simbolico e le hanno riconosciuto il ruolo centrale nella vita umana. Vitruvio sostiene che senza l’energia proveniente dai quattro elementi (aria-fuoco-terra-acqua) nulla può crescere e vivere; per questo una divina mens ne ha reso facile la reperibilità. L’acqua, in particolare, “est maxime necessaria et ad vitam et ad delectationes et ad usum cotidianum”, senza trascurare il fatto, dice Vitruvio, che è gratuita. Così essa non è mai una sola cosa: è fiume e mare, è dolce e salata, è nemica ed amica, è confine e infinito, è “principio e fine” dice Eraclito
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4 risposte a Ulisse e Polifemo

  1. orofiorentino ha detto:

    La grandissima astuzia di Ulisse a portato sino ai giorni nostri un racconto epico e tu lo hai rievocato con questo tuo splendido scritto, complimenti carissima

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  2. oddonemarina ha detto:

    l’ingegno umano è eccezionale… bisogna che ce lo ricordiamo questo dono

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