In viaggio per Istanbul completo

Viola, arrivò trafelata alla stazione, l’Orient Express era in attesa, facchini che spingevano grossi bagagli, signore in eleganti vesti da viaggio, per non parlare dei cappellini. Lei era un pò fuori dal comune, aveva indossato un comodo pantalone con camicia e giacca e non portava cappello, li odiava. Solo due valigie, grandi ma non troppo, e la piccola valigia con i gioielli che nelle sere importanti amava indossare. Salì sul treno, ora era meno complicato partire con l’Orient Express da quando era stato aperto il tunnel del Sempione, si poteva partire comodamente anche da Milano. Cabina comoda con la piccola toilette annessa, grande comodità, pensando di stare su un treno. Sistemò le piccole cose, appese gli abiti nell’armadio, si rinfrescò e intanto il treno era partito. Chissà se avrebbe incontrato qualche conoscente, lei non ci teneva molto, non amava troppo la vita mondana e le chiacchiere inutili, lei amava i suoi libri e i suoi studi, biologa laureata a Cambridge, si interessava molto allo studio della zanzara portatrice di malaria. Non aveva un carattere facile e a casa lo sapevano ma era fatta così…per non parlare poi dell’amore che sembrava qualcosa di impossibile…mai una storia…aveva fatto scappare tutti. Eppure era una gran bella donna……colta, parlava diverse lingue, non nobile ma la sua era una ricchissima famiglia di commercianti e poi era l’unica erede di un impero. Si fece l’ora del pranzo, aggiunse un lungo foulard rosa lilla sulla camicia, prese la piccola busta di seta ricamata e andò…non passò certamente inosservata…e per tutto il pranzo tutti gli occhi erano puntati su di lei. Ma non se ne fece un problema, era sempre così. Dopo ritornò nella sua cabina, si spogliò restando in sottoveste di seta, prese i suoi appunti e cominciò a leggere, a prenderne altri, formule, su formule…sapeva di essere vicina alla soluzione.
Nei giorni che seguirono restò chiusa nella sua cabina sempre a studiare. Andava solo a pranzo e qualche volta a cena . Aveva fatto amicizia, ed era molto ammirata, intanto a Venezia era arrivato un nuovo viaggiatore. L’uomo che se ne stava sempre molto in disparte e aveva notato i suoi sguardi, aveva sentito come un brivido….che non le era piaciuto. Il viaggio continuava con i soliti appuntamenti, il caffè, il pranzo, un poker, chiacchiere, il tempo passava piacevolmente. Quella sera Viola, si sentiva molto agitata, non capiva perchè. Si ritirò presto in cabina e prese gli appunti e si mise a controllare…sentì del trambusto nella cabina accanto. Poi silenzio e si spense la luce…sentì uno strano odore. Il treno correva sui binari col solito ritmo, le signore erano già a far colazione e i signori parlavano di corse di cavalli. Notarono la mancanza di Viola. Neanche a pranzo la videro e così per la cena. Si preoccuparono e Amelia, la signora napoletana, decise di andare a chiamarla. Bussò ripetutamente ma nessuno rispose. La cosa preoccupò e venne
chiamato l’addetto alle cabine. La porta fu aperta, il letto intatto, anche la scatola dei gioielli era al
suo posto, nell’armadio i vestiti in ordine. Amelia che aveva un poco curiosato, si accorse che la borsa di coccodrillo mancava, una borsa per documenti, che lei aveva notato alcuni giorni prima. Furono fatte ricerche su tutto il treno…ma della bella signora nessuna notizia…nessuno l’aveva vista e non poteva essere scesa da un treno in corsa. Fu diramata una comunicazione alle stazioni passate e a quelle che si dovevano ancora raggiungere.

Il viaggio continuò con questa incredibile novità. Ognuno diceva la sua, si arrivò a dire che la donna si era suicidata, ma nessun corpo era stato ritrovato. A Istanbul scesero tutti, anche l’uomo che non piaceva a Viola. Un grosso baule di vimini e due valigie e l’uomo fece sistemare il tutto su una grossa automobile che lo aspettava all’uscita dalla stazione. Passò il tempo l’Orient Express, fece il suo viaggio di ritorno senza Viola. Fu cercata in ogni dove ma era come svanita nel nulla. Si parlò di lei a lungo, poi fu dimenticata. La famiglia si rivolse ai più grandi investigatori d’Europa ma di lei il nulla assoluto.
Istanbul….Zona elegante della città….Appartamento di lusso……Una bella donna in pantaloni e camicia beige, seduta alla scrivania prende appunti, risolve delle formule…. finalmente la soluzione…. porge i fogli all’ uomo alto e prestante che prende il carteggio e guarda ammirato la donna, le sorride e le bacia la mano….Ora potete andare, mia cara…. La donna lo guarda e sorride…..Ora non voglio più…..La bella biologa e la spia turca si sono innamorati…..forse  un giorno riprenderanno l’Orient Express per Parigi dove potranno amarsi in tranquillità.

Fine

Ma.Vi

Immagine klear.com

Questa voce è stata pubblicata in Iniziativa estiva 2016, racconto. Contrassegna il permalink.

6 risposte a In viaggio per Istanbul completo

  1. orofiorentino ha detto:

    un finale molto speciale mia cara, davvero molto molto piaciuto. Mille complimenti: Bravissima

    Piace a 1 persona

  2. jalesh ha detto:

    Un finale inaspettato…bello complimenti. Un bel racconto da Oriente Express. Sabato te l’ho riposto tutto insieme. Buone vacanze. bisous

    Piace a 1 persona

  3. oddonemarina ha detto:

    Fantastico finale …molto piaciuto … complimenti cara

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...