Viaggio sull’Orient Express

Dal finestrino, il nero della notte era punteggiato da luci evanescenti e dal cielo costellato di stelle. Nel vagone ristorante, Amelia sorseggia il caffè in solitudine. Pensa a ciò che ha lasciato, Parigi con le sue stravaganze e il suo dolore ancora fresco, che le strazia il cuore. Doveva cambiare città per ricominciare, forse trovare un’amore nuovo, il suo Maurice era ora un ricordo, tra le lacrime non ancora asciutte. Il cameriere le si avvicina, distogliendola dai pensieri, con la sua livrea immacolata le porge su un piatto bordato d’ oro, dei biscotti. Amelia ne assaggia uno e continua a pensare a quel viaggio così lungo e così solitario, così unico era il 4 ottobre 1883.   (Continua)

 

oddonemarina – immagine web

 

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Informazioni su oddonemarina

Amo la poesia, amo il cielo e l'aria. Mi piace leggere. E amo le fotografie perché lasciano una traccia di vita che scorre.
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8 risposte a Viaggio sull’Orient Express

  1. orofiorentino ha detto:

    bello Marina, molto coinvolgente, veramente brava, complimenti 🙂 Aspetto il seguito

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  2. jalesh ha detto:

    Un bell’inzio vediamo come prosegue. Complimenti Marina

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  3. Rosemary3 ha detto:

    Bellissimo esordio di un racconto il cui preludio dà quasi certezza di splendido prosieguo, Marina…
    Ros

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