Nel compleanno della pagina

E come quando rincorri un pensiero e non lo trovi. A volte, come trasportati dalla risacca, approdano frammenti, immagini di cieli lontani e volti che ti sorridono. Potresti anche dire pagine di letture trascorse, inserite nei tuoi giorni.

Ed è buffo come un piatto di gulasch ti riporti diritto a Praga, e in particolare dentro le pagine di quel libro ambientato in quella città, dove due giovani si ritrovano ad affittare un appartamento di un antico palazzo. Si aggirano in una infilata di stanze e polverosi tendaggi, e nel loro vagabondare scoprono una camera con le pareti completamente ricoperte di dipinti. Sono della defunta padrona di casa, una pittrice, ma la particolarità consiste che ognuno porta la data del giorno del compleanno dell’artista.

Un museo del tempo che scorre, un vezzo particolare, quasi a voler segnare la significanza del percorso di una vita. Certo, “Anime alla deriva”, di Richard Mason, non è solo quello. E allora pensi che effetto ti farebbe ad essere lì a sfogliare con lo sguardo quelle tele. E il confronto con i tuoi compleanni diventa immediato.

Può il ricordo resuscitare con esattezza quei giorni, anno dopo anno?

Forse alcuni, quelli trascorsi con altre persone o forse soltanto una parte di quei giorni si fa ricordo vivo. E’ buffa e fallace la memoria, leviga, omette e acconcia come una partitura i momenti del passato. Cose o fatti te li ripropone attraverso un profumo, un suono o una pagina di un libro.

Anche quella storia strana, ricca di molti frammenti, ma in particolare, quella stanza, quel passo, quell’assurda situazione te la ripresenta come se fosse successa ieri, con tutta la freschezza dell’emozione di quel giorno, nel compleanno dell’autrice.

immagine, elaborazione grafica dell’autore

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8 risposte a Nel compleanno della pagina

  1. jalesh ha detto:

    La stoffa di uno scrittore si riconosce anche nei piccoli racconti come questo stupendo fra l’altro. Complimenti Rinaldo bisous

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  2. orofiorentino ha detto:

    Sei davvero un grande scrittore, il mio preferito sempre

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  3. tinamannelli ha detto:

    Si resta senza parole….stupendo. Complimenti

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  4. chiaramarinoni ha detto:

    Molto bello e suggestivo il tuo racconto. Spesso quando leggo entro nel libro e sembra di viverci mescolando i miei ricordi alle immagini descritte.
    Bravissimo come sempre Rinaldo.
    Un abbraccio
    Chiara

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