La nenia irlandese

Si aggirava smarrito fra scheletrici tronchi, sentiva che andava incontro a qualcosa di indefinibile, capiva che sarebbe stato giusto allontanarsi da quello strano posto. Ma qualcosa lo spingeva, lo attirava, e con timore proseguiva. Ad un tratto delle evanescenti figure lo chiamavano….delicate e trasparenti dee della notte. – Andrew, vai via, seguici ti porteremo fuori. Andrew…..Andrew – Le voci svanivano e benchè il cuore andasse a mille, continuava ad andare avanti, lasciandosi dietro quelle magiche visioni. Finalmente uscito dal bosco e si ritrovò nella radura e lo vide….le torri come guglie bucavano il cielo, nero nella notte si stagliava e quella finestra accesa fu come un’invito, ma si tratteneva indeciso. Ma uno stridio che gli diede i brividi e un rumore di ali lo spaventò. Il grosso uccello, sembrava proprio un pterodattilo, volava sulla sua testa e sembrava avesse intenzioni poco simpatiche. Andrew col cuore in gola fece un balzo e si mise a correre verso il castello, mentre l’uccello si abbassava sempre più. Sentì il fetido alito vicinissimo quando riuscì ad arrivare alla grande porta…che trovò aperta. Si stupì sembrava che lo stessero aspettando. Tutto era buio solo quella stanza era illuminata, un tavolo ed una scacchiera. Strane le pedine, incuriosito ed attirato si sedette….uno strano odore era nell’aria. Sapeva che qualcosa stava per accadere. – Fai la tua mossa Andrew- la voce cavernosa, una mano adunca e niente altro. -Non so giocare a scacchi-dice. -Lo so ma qui non ci sono ne cavalli, ne re, ne regine. Questi sono tuoi simili e qui giochi la tua vita e quella delle persone che ami. Ma ti darò delle possibilità….io ho tempo- dice la voce. Andrew, riconosce nelle pedine suo padre, sua madre, i fratelli e poi la sua Pam. Suda freddo sa che deve salvarli, non può permettere a quel mostro di distruggere la sua vita. La mano adunca muove la prima pedina ed Andrew comincia a cantare una antica nenia irlandese “Risplende la tua luce nel buio della via, non so da dove vieni neppure chi tu sia……non conosco il tuo nome so solo che sei bella…… scintilla , scintilla piccola Stella” -Gioca, fai la tua mossa- urla la voce ed Andrew continua a cantare…..la stanza si riempie di quella dolce cantilena….l’odore di zolfo si fa più forte, il cuore batte all’impazzata….ma la voce dolce e ferma continua, intanto è riuscito a trovare nella tasca quel piccolo crocefisso e nel momento che lo tocca che sente un urlo disumano…..sente tutto girare intorno…..tutto cade e si sgretola. Apre gli occhi è nel suo studio….sorride ….ha solo sognato….si alza va in bagno per rinfrescarsi un po’…. si guarda allo specchio…..i suoi capelli sono tutti bianchi.

Ma.Vi

Mini racconto creato sulle tre immagini proposte

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5 risposte a La nenia irlandese

  1. oddonemarina ha detto:

    Molto piaciuto con un finale inaspettato…bravissima

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  2. jalesh ha detto:

    Suspence a 360 gradi. Ottima interpretazione delle tre immagini con un finale particolare ed originale. Complimenti

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  3. Rosemary3 ha detto:

    Un bellissimo mini racconto con un finale a sorpresa…
    Ros

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  4. orofiorentino ha detto:

    Molto molto piaciuto, una storia fantastica realizzata alla grande 🙂

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  5. lulasognatrice ha detto:

    Molto molto bello e particolare, il tuo racconto!

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