Invecchia la parola

Invecchia la parola,

sdrucciola su levigate pagine di vita

al capolinea tracciato da quell’arcobaleno

vissuto in quegli attimi e con un soffio dileguato.

Tramonta la luce

nelle notti aperte nei svuotati cassetti,

tra sgombrati aleggi di panorama offuscato,

tra gli steli di fiori appassiti… al vento liberati.

Enigmatici disegni,

linee tracciate con matita spuntata

tra le mani il nulla, scandaglio del niente

rosicante desiderio sulla soglia del perdono.

Invecchia la parola

nelle ombre a passeggio in vuote stanze,

pulsa frenetica l’ira del chiedere

tra i pensieri che fuggono alla evidenza

nell’ultimo osare d’un finale zittire.

Davanti agli occhi il buio,

l’insolito silenzio a circondare la speranza

nel lascito di battito ansante… del tempo finito

per quel finale viaggio di povera esistenza

Giovanni Monopoli

Copyright © poesie mie: Giovanni Monopoli

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2 risposte a Invecchia la parola

  1. orofiorentino ha detto:

    Una poesia davvero meravigliosa, bravissimo sempre

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  2. jalesh ha detto:

    La scrittura invecchia la parola rimane versi splendidi versi è una meraviglia leggerti. Bravissimo

    "Mi piace"

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