Lui e lei

Come sempre entrava al bar prendeva un caffè e scappava via, il lavoro aspettava e non si poteva permettere lunghe pause. Lo aveva notato, giovane e prestante, occhio azzurro e capello biondo,sentiva spesso il suo sguardo. Anche lui aveva l’ufficio due portoni prima del suo. Ma lei non dava corda, poi  chissà perchè, sentiva dell’antipatia e poi di sicuro non era un siciliano e come si suol dire “mogli  e buoi dei paesi tuoi” Poi cominciò a salutare, beh non poteva non rispondere! Così la cosa andava  avanti, ma solo un sorriso o un saluto…..lei non incoraggiava. Erano i primi di ottobre e quel giorno veniva giù una pioggerellina fitta fitta, lei entrò trafelata nel bar col suo ombrello gocciolante.
Preso un caffè ristette un attimo prima di aprire l’ombrello e tornare in ufficio e fu qui che senti -Le dispiace darmi un passaggio? Piove forte e non ho ombrello- Lei sorrise e non seppe che fare, tutti gli altri stavano a guardare. Aprì l’ombrello e andarono. Lui arrivato al suo portone ringraziò e sorridendo -Stasera se vuole le do un passaggio, ho la macchina- Lei lo guardò dritta negli occhi -La ringrazio ma ho l’ombrello e poi l’autobus passa proprio da qui- -E allora quando?- fa lui e lei sorridendo – Il giorno che piove a catinelle ed io sono senza ombrello- Passarono i giorni, si vedevano  tutte le mattine, per strada e qualche volta al bar, un saluto e niente di più. Quella mattina il sole splendeva,
l’aria era ancora calda, indossò la solita gonna blu e la camicia bianca e capelli al vento andò in  ufficio. Giornata stressante, si doveva presentare un progetto di ristrutturazione di un antico palazzo, l’indomani doveva essere pronto per la gara. Lavorò tutto il giorno e non si concesse il solito caffè. Quando risalì a rivedere le stelle, l’ufficio era un piano sotto, restò a bocca aperta…pioveva a scrosci, la strada sembrava un fiume, la fermata era abbastanza vicina ma si sarebbe comunque inzuppata, non c’era una tettoia….che fare? Aspettare che si calmasse un po significava perdere la corsa. Si sentiva persa, era stanca, aveva fame e anche freddo, l’aria era proprio fresca. Mentre lei pensava
lui arrivò, con la sua macchina bianca con un ombrello blu ed uno splendido sorriso. Sorrise anche lei…..era capitato…… pioveva a catinelle ed era senza ombrello. Una coincidenza che cambiò la vita a lui e a lei.
“Le coincidenze a volte sono segnali misteriosi della vita ai quali bisogna credere”    Loro ci credettero e per la cronaca lui era più siciliano di lei.
Qualche giorno fa hanno festeggiato il loro 50° anniversario di matrimonio.

Ma.Vi

Incipit: Le coincidenze a volte sono segnali misteriosi della vita ai quali bisogna credere. -Romano Battaglia

Immagine ok.ru

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3 risposte a Lui e lei

  1. Rosemary3 ha detto:

    Stupenda pagina di vita a lieto fine e che ancor oggi continua scrivere pagine…
    Ros

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  2. jalesh ha detto:

    Un bellissimo mini racconto a lieto fine che ancora oggi puoi raccontare…meraviglioso. in tema perfetto. Bravissima un abbraccio

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  3. orofiorentino ha detto:

    Che teneri………ti rinnovo gli auguri cara. Delizioso racconto 🙂

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