Il paradiso in terra

Le Isole Canarie sono piene di angoli carichi di magia: frondosi boschi di laurisilva che sembrano incantati, grotte preistoriche con centinaia di leggende, vulcani considerati sacri e tanti altri luoghi che fanno delle isole uno scenario con un’aura singolare.
Lanzarote è considerata l’isola dei vulcani. Avvicinati al Mito di Atlantide nuotando nella profondità delle sue acque, fatti raccontare la leggenda della principessa Ico a Teguise o scopri attraverso la natura vulcanica di Timanfaya perché la chiamano l’isola del fuoco e dell’acqua.Fuerteventura: la Montagna magica di Tindaya, era considerata la porta del cielo dagli aborigeni di Fuerteventura. Quando ti ci recherai potrai anche visitare il Museo Archeologico di Betancuria, dove si potranno vedere pezzi unici ed enigmatici, o ammirare la bellezza di Antigua dove, secondo la leggenda, apparve per la prima volta la “Luce di Mafasca
La Palma è tanto bella quanto misteriosa. Nel Parco Nazionale della Caldera di Taburiente, oltre a godere di una natura esuberante, potrai ammirare la sacra presenza de Roque Idafe, una torre rocciosa che gli Auaritas consideravano l’asse del mondo. Mentre presso il Roque de los Muchachos troverai pitture e incisioni rupestri considerate sacre.
La Gomera: La magia si può percepire in tutta l’isola di La Gomera attraverso la sua natura. Sono varie le leggende di folletti e le storie che aleggiano tra i frondosi boschi del Parco Nazionale di Garajonay o i Chorros de Espina, dove si dice che le acque abbiano un grande potere curativo.
Il cielo di El Hierro è così limpido e chiaro che offre una delle migliori vedute astronomiche d’Europa. Non a caso i suoi antichi abitanti rendevano culto alle stelle attraverso la loro arte. Nella zona di El Sabinar si possono osservare le incisioni rupestri di El Julán, attraverso le quali gli aborigeni dell’isola rappresentavano le proprie credenze religiose legate agli astri.

Le
Camarie isole del paradiso
dalla splendida natura
stupende le
leggende

Da
visitare lasciare che magia
rapisca il cuore
e sopratutto
sognare
Ma.Vi

 

Le Canarie da scoprire: miti, storie e leggende

Pubblicato in Le Petit Onze, post guidato, racconto | 5 commenti

El Hierro

El Hierro

di mare cristallino sono

sponde , pieni di

meraviglie i

fondali

Isole Canarie

Pubblicato in Le Petit Onze, post guidato | 4 commenti

Atlandide e il giardino delle Espèridi…

Le leggende delle isole Canarie riguardano la loro particolare natura e sono di un indiscusso fascino.
Secondo la mitologia greca, Atlantide era un’ isola abitata da un popolo saggio, governato da Poseidone; quando però i suoi abitanti conobbero invidia e avidità, Zeus decise di punirli con maremoti ed eruzioni vulcaniche, tanto da decretarne la fine .
Secondo la leggenda le rovine di Atlantide giacciono ancora sotto le acque delle isole Canarie.
E come dimenticare il Giardini delle Espèridi?
Questo luogo fa riferimento alle isole paradisiache nelle quali abitavano le Espèridi, le tre figlie di Atlante, il personaggio mitico condannato a sostenere una cupola terrestre dopo essere stato sconfitto da Zeus. Il Giardino era custodito da Ladone, un fiero drago dalle 100 teste, dalle quali sputava fuoco, che gli antichi greci identificarono con Teide in eruzione.

Atlantide
splendida isola leggendaria
scomparsa nel nulla
dove saggezza
regnava

@ Rosemary3

Immagine in rete

Tema N° 3 – Le isole Canarie da scoprire: miti e leggende, storia…

Pubblicato in Le Petit Onze, post guidato, racconto | 4 commenti

Ricordo

Solo nel disincanto
dello  sguardo
ti accorgi del dolore.
Ma i vari mali
ti fanno apprezzare
ciò che il bene
ha fatto.
Sostegno e ringraziamento
per un passato da
non dimenticare.

oddonemarina – immagine web

proverbio: Non tutti i mali vengono per nuocere

Pubblicato in poesia, post guidato | 9 commenti

Tenerife

Alcuni autori greci collocavano, vari secoli prima di Cristo, il mitico Giardino delle Esperidi alle Isole Canarie. Immaginavano che in queste isole si trovasse il paradisiaco giardino nel quale le Esperidi, figlie di Atlante, custodivano i pomi d’oro che crescevano sugli alberi. Questo frutto dorato dava l’immortalità e fu l’obiettivo di una delle dodici prove di Ercole, che sfrutto lo stesso Atlante per riuscire a rubare i pomi d’oro. Secondo la mitologia greca, Ladone era un gigantesco drago dalle 100 teste che custodiva il Giardino delle Esperidi e i pomi d’oro che crescevano sui suoi alberi. Ciascuna delle sue teste parlava una lingua diversa. Secondo la leggenda, dopo la sua morte il suo sangue bagnò la terra e germogliò sotto forma di dracene, piante endemiche delle Canarie e uno dei simboli di Tenerife. La forma contorta del tronco di questa pianta fece sì che gli autori classici immaginassero le teste a forma di serpente di Ladone, che si avvitavano attorno al suo corpo. La presenza di dracene in tutta l’isola di Tenerife fece pensare ai primi esploratori che Ladone vivesse all’interno del Teide, soprattutto nei giorni in cui l’attività vulcanica era più intensa e il fumo sorgeva dal cratere.

La
pianta dal verde ciuffo
orna la casa
la leggenda
racconta

Sangue
drago dalle cento teste
da ogni goccia
nacque la
dracena
Ma.Vi

Tra le scoperte archeologiche realizzate a Tenerife nel secolo XX, una delle più rappresentative è, senza dubbio, il recupero delle mummie guanches, ritrovate in caverne e grotte dell’isola. I guanches imbalsamavano i defunti e li deponevano in caverne di difficile accesso. Sono stati identificati diversi metodi di mummificazione che si ritiene dipendano dalle differenti classi sociali dell’epoca e dalle credenze religiose. Il processo di imbalsamazione di un cadavere nella cultura guanchesa era molto simile a quello di altre civiltà antiche. Secondo le ricerche condotte sulle mummie guanches, questo tipo di sepoltura fu utilizzata a Tenerife almeno dal secolo III fino alla conquista delle Canarie. Attualmente si possono osservare diverse mummie presso il Museo della Natura e dell’Uomo di Santa Cruz di Tenerife, che dispone di uno dei migliori sistemi di conservazione di questa tipologia di resti archeologici.

Le isole Canarie da scoprire: miti e leggende, storia…

Pubblicato in Le Petit Onze, post guidato, racconto | 5 commenti

Ricordi tra le mani…

Tra le mani, i suoi ricordi…
Com’era lontano il tèmpo in cui la vita scorreva, inondata dalla spensieratezza degli anni del liceo!
Il tèmpo purtroppo scivolando inesorabile, lascia aperto il varco alla nostalgìa: ecco la foto con gli amici più cari che, tra suoni e canti, vergarono momenti unici, e poi un’altra ed un’altra ancora…
Sopraggiunsero gli anni dell’università che li divisero, anche se continuarono di tanto in tanto a ritrovarsi: chiude gli occhi e ne rivive la magìa. Poi improvviso il decesso del padre che l’allontanò da tutto e da tutti!
Interrompere gli studi universitari e trovarsi un lavoro fu un tutt’uno e questo incidente la portò ad estraniarsi. Ma la vita riserba piacevoli sorprese: dolci promesse, intessute su candida tela, suggellarono festose grida di bimbi che riecheggiarono nell’aria…

@ Rosemary3

Immagine in rete

Tema N°2 – Racconto ispiratomi da uno dei più belli proverbi conosciuti: “No hay mal que por bien no venga (Nessun male viene per non portare del bene)”

Pubblicato in post guidato, racconto | 3 commenti

“…e se dopo resta qualcosa “

“…e se dopo resta qualcosa”
di quell’affetto che avevi per me
ne sarò grata per tutta la vita
conserverò il ricordo del sorriso
e il suono della tua voce
quando scherzoso mi dicevi
“sempri bedda amore mio”
e mi abbracciavi
e aprivi la tua casa
e il tuo cuore
a me e ai miei ragazzi.
Oggi resta una casa vuota di te
ma colma dei tuo spirito
“e se dopo resta qualcosa”
asciugo le lacrime
e riempio il cuore di ricordi.
Ma.Vi

Prendete uno spunto oppure l’incipit da questa frase celebre :”…e se dopo resta ancora qualcosa… tratto dalla poesia Gettate al vento le parole di León Felipe. In dedica ad una persona cara che ha lasciato questa vita per una vita piena di luce divina.

Pubblicato in dedica, poesia, post guidato | 2 commenti

Scoprire

Lascio ciò che mi
appartiene nel
sicuro cofano ripieno.
E se dopo resta ancora
qualcosa cerco di
scoprirlo nel resto
dell’avventura.

oddonemarina – immagine web

incipt: “…e se dopo resta ancora qualcosa…” da -Gettate al vento le parole” di Leòn Felipe

 

Pubblicato in poesia, post guidato | 7 commenti

Un legame indissolubile

Pubblicato in Un Battito d'Ali | 4 commenti

Poesia del cuore (acrostico)

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è feather-3819497_960_720.jpg

Incipit “…e se dopo resta ancora qualcosa..” di Leon Felipe

Poesia con rima baciata

Oppure alternata, incatenata

Equivoca o composta…

Sonetto perfetto secondo legge imposta

Invece l’arte è creazione

Assecondando il cuore e non la finzione

Stefania Spaziani

Pubblicato in Acrostico, post guidato | 6 commenti

L’esperienza

Uno dei più belli proverbi più conosciuti: No hay mal que por bien no

L’esperienza

del male ha smosso

coscienze e aperto

al desiderio

di

bene

e si sono mossi

cuori e forze

nella realtà

bisognosa

Pubblicato in Le Petit Onze, post guidato | 4 commenti

Specchietto retrovisore

On the road

Pubblicato in fotografia, post guidato | 3 commenti

Pensiero

95f8ff7d3d4f7e749ef342d3437f8a2a

Cadùco l’incedere dell’infante reale, impresa perniciosa. Come invidia maligna negli astanti il livore ad ogni passo si manifesta.

@ Orofiorentino

Dipinto:  Diego Velázquez

Parole guidate

Pubblicato in pensiero, post guidato | 4 commenti

Canarie…il vulcano Teide

0e63f5d63f

Le origini del nome non sono conosciute e non vengono riportate da fonti ufficiali. I Guanci (l’antica popolazione dell’isola) ubicavano in questo monte l’aldilà, il paradiso. Secondo la loro credenza qui viveva il Guayota che prese il dio Magec (dio della luce e del sole), e lo portò con sé all’interno della montagna; infatti, quando il meteo nell’isola di Tenerife non è dei migliori, arrivando anche solo ai piedi del vulcano Teide si supereranno le nuvole, raggiungendo così il sole.

Un recente studio ha dimostrato che in futuro le eruzioni del Monte Teide saranno violente, in quanto ha una struttura ben consolidata che rende possibile una violenta eruzione. Questo studio ha anche rivelato che il Teide ha una struttura quasi identica a quella del Vesuvio e dell’Etna.

Seppur non si registrino eruzioni dal 1909 il vulcano è ancora attivo. Nei pressi del Pico del Teide (oltre i 3400 metri) l’alta temperatura delle rocce segnala la persistente attività del vulcano e causa il fenomeno delle fumarole (emissione di vapori sulfurei, che si verifica quando l’acqua infiltratasi nel terreno evapora a contatto con le rocce calde). E’ il terzo vulcano più alto al mondo.

T erzo vulcano al mondo per altezza
E sempre attivo
I spiri timore
D onando grandi emozioni
E vista grandiosa

@ Orofiorentino

foto e notizie dal web

Pubblicato in Acrostico, post guidato | 3 commenti

Katauta

sai cos’è la vita
un album da disegno
impara a disegnare
Ma.Vi

Pubblicato in metrica giapponese, post guidato | 7 commenti

Parole al vento

Sfioriscono le rose
all’alba si spengono le stelle
ma resta il profumo
dei petali appassiti
e la luce delle stelle
continua ad illuminare il cuore
se questa non è poesia
ditemi cos’è?
Semplici parole
sospirate al vento
che parlano all’anima
con versi d’amore
e di speranza
Ma.Vi

l’incipit da questa frase celebre :”…e se dopo resta ancora qualcosa… tratto dalla poesia Gettate al vento le parole di León Felipe

(Acrilico su tela del pittore Donato Larotonda)

Pubblicato in poesia, post guidato | 6 commenti

Adùltere attése…

Tutto il tèmpo spazza via
e, “se dopo resta ancora qualcosa”?
Sopravvivono
i ricordi,
trascinando intatti
momenti
che all’attimo resistono,
atàviche onde
che
sotto il dolente peso della nostalgìa
si riaccendono
in memorie intessute
di adùltere attése…

@ Rosemary3

Immagine in rete rielaborata

Tema n°4 – Incipit di León Felipe, “… e se dopo resta ancora qualcosa…

Pubblicato in poesia, post guidato | 3 commenti

Atlantide o……!

 

I primi secoli di vita delle Canarie sono ricchi di miti e leggende, e molti dei primi abitanti pensavano che le Isole fossero il continente scomparso di Atlantide. Altri consideravano l’isola il sito delle Isole Fortunate, magiche e mistiche, paradiso incantato della mitologia greca e celtica.Pare che Gran Canaria fosse popolata già intorno al 500 a.C. sebbene vi siano teorie diverse riguardo alle origini dei suoi primi abitanti. La più accreditata recita che gli abitanti nativi di Gran Canaria, conosciuti come Guanches anche se Canarios è in effetti il nome corretto dal punto di vista storico, arrivarono originariamente dal nord Africa, e che discendevano da popolazioni berbere. I Guanches conducevano una vita primitiva, come testimoniano gli attrezzi grossolani e le armi trovate sull’isola, principalmente all’interno delle grotte. Pare anche che i Guanches utilizzarono rocce e pietre per costruire piccoli ripari. Queste residenze di fortuna sarebbero state coperte con tetti di rami e foglie. Il massimo della civiltà che raggiunsero fu la terracotta, modellata senza l’uso di tornio.

Una delle leggende più romantiche delle Canarie è sicuramente quella di Gara e Jonay. Impersonata dalla principessa di Gomera, Gara, e dal figlio di un mencey di Tenerife di nome Jonay, narra come questi giovani si siano innamorati durante un incontro tra i menceyes delle due isole. Un indovino predisse che il loro amore avrebbe portato disgrazie sotto forma di fuoco e lava, quindi i rispettivi padri, lo impedirono. Ma Jonay fuggì nuotando su delle pelli di capra fino a La Gomera, dove trovò rifugio con la sua amata nelle foreste più alte dell’isola. Sentendosi braccati, affilarono entrambe le estremità di una lancia, la posizionarono tra l’uno e l’altra e si strinsero in un abbraccio che pose fine per sempre alle loro vite. Oggi quella foresta porta il loro nome ed è diventata il Parco Nazionale di Garajonay.

Un
amore bello ed impossibile
preferirono la morte
un ultimo
abbraccio
Ma.Vi

Le isole Canarie da scoprire: miti e leggende, storia…

Pubblicato in Le Petit Onze, post guidato, racconto | 5 commenti

Infante Caduco (petit onze)

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è baby-155178_960_720.png

 

Inserimento delle 5 parole: caduco, infante, incedere, pernicioso, livore

Incedere

verso l’infante caduco

provoca livore ed

è molto

pernicioso.

Stefania Spaziani

Pubblicato in Le Petit Onze, post guidato | 6 commenti

Cuore di giunco

Pubblicato in fotografia, post guidato | 3 commenti

Voglia di ciliegie

Pubblicato in fotografia, post guidato | 3 commenti

Fari nella nebbia…

Entrò e tutto le sembrò anonimo: una seggiola buttata in un angolo con sopra dei vestiti sudici e maleodoranti.
Un letto disfatto e privo di lenzuola, un corpo che supino aspettava. Lucy avanzò e rimase un attimo ad osservare quella scena poco allettante. Come in un flash back, sfiorò la scena che avrebbe dovuto vivere tra poco, ma tutto le sembrò assurdo e sedette ascoltando russare quell’essere che si chiamava impropriamente “uomo”. Pensò a Ricky e alla sua dolcezza. Ma cosa si aspettava da quell’incontro occasionale? L’estasi perduta nei lunghi anni di convivenza con Ricky? Un attimo di esitazione e tutto le apparve nitido. La sua era una reazione sciocca ed infantile: tutto sarebbe ricaduto su di lei. Lo voleva veramente? Ritornò con lo sguardo su quell’anonimo letto e ripensò alla delicatezza di Ricky.
Le insegne luminose erano fari nella nebbia e Lucy, pian piano, ritornò sui suoi passi…

@ Rosemary3

Dipinto di Jack Vettriano

Tema N° 5 – Mini racconto

Pubblicato in mini racconto, post guidato | 2 commenti

Il mio gruppo

Tra foglietti ingialliti del mio cuore, i ventricoli invecchiati dal tempo, c’è una pagina nuova che emerge, un’ancora a cui mi sono aggrappata, superando momenti difficili e tristi, pur soffrendo e scoprendo scheletri, risposti nello scrigno del dimenticatoio della memoria.
Pagina dopo pagina ho sfogliato il libro, della mia vita e grazie a voi tutte, sono riuscita a ricostruire questo impervio cammino che è la mia vita.
Ringrazio Mary che mi ha sferzato dei colpi bassi tali da mettermi in discussione e reagire con veemenza e rabbia.
Donatella che con la sua verve giovanile, la sua incapacità di prendere decisione, la sua dolcezza fanciullesca mi ha riportato alla mente episodi che avevano attraversato anche i miei figli nella loro adolescenza e ho capito quante volte non avevo saputo affrontare la loro titubanza nel prendere una posizione.
Alessandra con le sue risposte categoriche ed a volte perfino cattive a fare ridimensionare la mia presunzione e calarmi nella veste degli altri cercando di capire il perchè stessero accadendo certe emozioni.
Antonella con la pacifica convivenza con la sua malattia, la sua incapacità di perdere le staffe mi ha spronato ad avere meno ansie ed a prendere le cose dal verso giusto senza adirarmi come è nel mio carattere ribelle e caparbio.
Paola, l’ultima arrivata, apparentemente tranquilla sotto il profilo psicologico con qualche fragilità ed ansie rivolte soprattutto ai suoi figli e la forte tensione che subisce ancora da parte dei suoi genitori, mi ha colpito a tal punto da riconsiderare il rapporto anomalo che avevo e che ho con mia madre. Oggi grazie a lei vado a trovare mia madre un pochino più spesso.
Dulcis in fundo c’è Claudia. E’ banale dire che mi ha aiutato a crescere perchè è il suo obiettivo, il suo lavoro, pertanto parlerò anche della sua persona e non solo come la nostra psicologa.
Attenta silenziosa, a volte troppo, con una memoria da elefante, ha cercato di scavare nella mia mente le caverne oscure che si erano formate in questi anni con pazienza senza fretta, analizzando a volte anche i sogni di cui io avevo una paura terribile del significato che potessero avere nella vita reale.
Con una spiegazione logica e certamente avvalorata da tanti studiosi mi ha sfornato un giorno il significato del sogno: il vomito del cervello….queste sue parole mi sono rimaste impresse a tal punto che oggi sogno ma non presto più attenzione alle particolarità allo specifico del significato.
Non continuo a ringraziarvi perchè indorerei troppo la pillola. Ma una cosa è certa che se non fossi venuta qui dopo la morte di mio figlio Giuliano, oggi non so dove sarei…..
Ho ancora bisogno di voi tutte perciò spero che queste nostre sedute seppur più sporadiche e non in questo luogo possano continuare fin quando sarò proprio io ad allontanarmi e continuare a frequentarvi come carissime amiche che hanno fatto una bellissima crociera negli oscuri meandri degli abissi più profondi dell’anima con una durata del soggiorno più lunga del normale.
Non ci sono ricette per la felicità, basta cercarla e trovarla dentro di noi.

J.

Pubblicato in mini racconto, post guidato | 11 commenti

L’arcobaleno (acrostico)

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è rainbow-509500_960_720.jpg

Proverbio: Non tutti i mali vengono per nuocere”

Ben ti pare

Eppure credendo fosse male

Niente ti pareva possibile

Ecco invece l’arcobaleno!!

Stefania Spaziani

Pubblicato in Acrostico, post guidato | 4 commenti

Isole Canarie…Il silbo de La Gomera

Il silbo de La Gomera, dichiarato Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, è un linguaggio ancora vivo, praticato solo da pochi gruppi di persone nel mondo. Ovverosia:Il silbo gomero (propriamente, “fischio di La Gomera”) è un linguaggio fischiato praticato da alcuni abitanti dell’isola vulcanica di La Gomera, nell’arcipelago delle Canarie. Veniva utilizzato in passato dai pastori per comunicare a grande distanza attraverso i profondi valloni che, disposti a raggiera, attraversano tutta l’isola
Dato il pericolo di una sua scomparsa dovuta allo sviluppo dei sistemi di comunicazione e dal fatto che l’attività in cui veniva maggiormente impiegato, la pastorizia, stava scomparendo, il governo locale promosse la sua conservazione dichiarandolo patrimonio etnografico delle Canarie nel 1999. È stato inoltre dichiarato come capolavoro del Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2009. Dal 1997, nelle scuole di La Gomera, si tiene un corso facoltativo di silbo per gli alunni.

Comunicare
non solo a parole
ma con sibili
e capirsi
perfettamente

@ Orofiorentino

 

Pubblicato in Le Petit Onze, post guidato | 3 commenti