Relax

Chiedo scusa se il mio avviso giunge in ritardo, purtroppo non ho potuto scrivere prima.
Ad ogni modo volevo dirvi che sono fuori: ci vedremo la settimana prossima.
Un abbraccio a tutti!

Lucia Boggia

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Vacanze…. finite! 


Com’era  piccola la casa
Quanti letti e posti a tavola!
Pinne e occhialini
Colorati costumi e teli
Appesi ad asciugare
Non c’era  angolo silenzioso
Pianti di monelli
E musi lunghi dei grandi
Quante risate e corse per le scale
Quanti rimproveri, quante carezze
Oggi il silenzio è  assordante
Mi da fastidio….
Suona il telefono ….
Siamo a casa tutto ok
Quanti chilometri ci separano?
Ma il tempo vola
Un anno passerà  in fretta
E la casa tornerà  a vivere.
Ma.Vi

Immagine in rete

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Tramonto sul mare di Ostia Lido (scatto di una mia amica)

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Viaggiatore

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Las ramblas

C’è  tutto il mondo nella piazza
Si passeggia respirando la storia
Tutto è  bello colmo di allegria
Suono di chitarre e nacchere
Qualcuno accenna una danza
Bimbi che si ricorrono
E baci d’innamorati
Quanta vita sulla Rambla
E poi un fragore, un rombo
E tutto finisce in un mare di lacrime
Fiori e candele, odio e preghiere
I naufraghi risalgono sulla nave
Non hanno paura e riprenderanno il mare
Sulla Rambla si torna a passeggiare
Ma.Vi

Incipit: Allegria di naufraghi di Ungaretti 

Immagine in rete

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Smarrito ho…

Smarrito ho il sentiero…
… ma il mio libro a scrivere
continuo e,
zigzagando il tratto del pensiero,
manco
la via che abile si perde…
Grigio m’appare
l’orizzonte che s’addensa
di un nugolo di spemi…
Latra la mente che nutro
di stille di dolore e
palpo l’agonizzante aurora,
latrice del giorno
partorito da notturni affanni;
natante incredulo di un messaggero,
prospero di spettri ed ombre…

@ Rosemary3

Immagine in rete rielaborata

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Fantasma con beneficio d’inventario (8)


Ho una gran confusione in testa: castelli, fantasmi, soldi…devo essere impazzita ! Piano piano torno alla ragione, mi ricordo tutto. Con fatica mi alzo e sento una mano forte che mi sorregge: per fortuna. Quando riapro bene gli occhi: eccolo ancora li… il signor fantasma ( devo ammettere ch’è stato gentile a soccorrermi). Visto come stanno le cose: considerato che lui è a casa sua e io pure dobbiamo conoscerci meglio.
“ Messere o come devo chiamarla: io sono Alessandra Campbell ultima ed ignara discendente del Duca che morendo mi ha lasciato erede universale dei suoi beni. Non voglio dar fastidio a nessuno ma se lei mi dicesse chi è mi farebbe cosa gradita, mi scuso ma è il primo fantasma che vedo in vita mia e mi sento un po’ in imbarazzo!”
“ Sono, anzi ero, Lord Angus fratello del IV Duca della famiglia. Mi hanno ucciso a tradimento convinti che fossi l’amante della Duchessa. Cosa assolutamente non vera anche perchè mi stava assolutamente antipatica. Il vero motivo è stato che volevano entrare in possesso dei miei beni e così zac…fatto fuori! Il guaio è stato che la madre della Duchessa nel momento della mia morte mi ha lanciato una maledizione: “ Che tu non abbia mai pace “ e così da secoli: eccomi qui !”
A guardarlo bene sembra veramente una brava persona. In breve gli racconto tutta la storia che mi ha portato qui. Tace per un po’ ma, visto che i fantasmi forse hanno un sesto senso mi sorride.
“Visto che siamo parenti, cara figliola, bisogna assolutamente trovare una soluzione…vedrò come poterti aiutare.”
“ Ottima idea, ma come? Correndo dietro alla gente: e quando sono morti di paura gli rubi i soldi che hanno in tasca? “
Sta per albeggiare.
“ Cara ragazza è l’ora che devo sparire, ci vediamo stasera allo scoccare della mezzanotte, qualcosa inventeremo…abbi fiducia!”
Come no…in fin dei conti tutto è normale ?!

Continua

@ orofiorentino

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Baptiste e Garance

Risultato immagine per jean louis barrault foto

Jean   Louis   Barrault   nel   film   ”  Les   enfants   du   paradis  ”   di   Marcel   Carnè

Ascoltate…sì
”è   lui   di   certo   nella
sua   bianca   armatura   di   raso…”.
E’   Baptiste
che   intona
la   sua   malinconica
canzone   d’amore
per   Garance.
Loro,   due   innamorati
che    il   destino   allontana.
E   quando   ”   gli   amanti   perduti  ”
s’  incontrano   di   nuovo,
credendo    di   poter   vivere   finalmente
il   loro   amore,
eccoli   di   nuovo   perdersi,
inghiottiti
dalla   folla   anonima
del   carnevale.
Sarà   ora   la   tristezza
ad   invadere
il   loro   cuore   per   sempre.
Unica   cosa    certa
che   rimarrà   loro,
il   ricordo    indelebile
di   essere   stati    entrambi,
tanto,   e   profondamente ,   amati   .

Isabella   Scotti   agosto   2017

testo  :  copyright   legge   22   ottobre   1941   n°   633

A   chi   non   avesse   visto   il   film   consiglio   vivamente   la   visione.   Un   capolavoro    della   cinematografia   francese.   Ottimi   attori.   Sceneggiatura   di   Jacques   Prèvert

Incipit   in   neretto  dalla   poesia   ”   Il   clown  ”   di   Paul   Verlaine

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Vita

Sfogli le pagine del tuo passato

carezzi le gemme del tuo futuro

ma è nelle solitudini certe

l’approdo della tua vita.

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Un tocco di turchese

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Occhi spenti

Occhi spenti
inoltre la grazia
che assiste immune
alla speranza spenta
che demoralizza l’animo
estasi immobile
dell’affinità sottintesa
che in essenza
mai sopprime
lo spazio infinito
l’aurora
luce del tempo
che è rinascita

Trilce Marsh Vázquez

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Frammento di un istante

cinquecento

Il nastro d’asfalto corre, la striscia bianca che delimita le corsie è una fettuccia che ondeggia al vento. Raccolto nell’abitacolo dell’auto il mio pensiero si stacca dal corpo, vuole respirare praterie immense, aria di libertà. Il viso di mio padre ritorna nel pensiero, un abbozzo di sogno, anche il profumo del suo dopobarba invade l’abitacolo. Forse la sensazione racchiude tutti gli istanti di quel viaggio di ritorno dalla Liguria. Percepisco la sua mano che scala le marce, ferma sul pomello del cambio e l’arrancare del motore che affronta la salita del viadotto.

Perché il pensiero tradisce, confonde il ricordo?

Il suo viso accuratamente sbarbato è crucciato. Lo osservo di sguincio, la sua elegante figura, imponente, occupa l’interno dell’auto. La cinquecento, il miracolo del boom economico italiano su quattro ruote. Lo scorrere delle immagini è una sequenza d’emozioni. Uno spezzone dipinto della mia vita, dove il pensiero picchia su quegli anni sessanta che racchiudono tutta la mia adolescenza. Il pensiero sale improvviso come un’onda, riporta frammenti del passato, si infrange sui ricordi e genera istanti d’emozioni. Poi, improvviso come si è levato tace e scompare, mentre la strada ricompare nei miei occhi.

fotografia del web

 

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Haiku

Soffici   nembi
la   pioggia   minacciano
placido   fiume

Isabella  Scotti   agosto   2017

testo   :   copyright   legge   22   ottobre   1941   n°   633

Grazie   a   Luigi   Corsanico

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Haiku

Uccelli   strani
immobili   guardiani
mare   guardano

Isabella  Scotti   agosto   2017
testo   :   copyright   legge   22   ottobre   1941   n°   633

Grazie   all’amico   Luigi   Corsanico
Ho   idea   che   non   siano   gabbiani.   Sbaglio   Luigi   ?

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Haiku

Tortuosi   rami
intrecci   di   natura
luce   rosata

Isabella  Scotti   agosto   2017

testo  :  copyright   legge   22   ottobre   1941   n°   633
Grazie   all’amico   Luigi   Corsanico

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E’ l’ora

Scatto di Luigi Maria Corsanico

Verso il far della sera

due gabbiani

se ne stanno

sulla roccia

tra i flutti

dell’azzurro mare

sono lì a scrutar l’orizzonte

come amante

in attesa dell’amato.

 

E’ l’ora

 

Tornano i pescatori

per loro sarà

 gran festa.

Franca Novello©

 

 

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Fantasma con beneficio d’Inventario (7)


Come avevo deciso chiamo tutti. Li prego di considerarmi semplicemente la Signorina Campbell, parente del duca ma vorrei un fare meno cerimonioso. Gli spiego che non ci sono abituata e ho bisogno del loro aiuto per adeguarmi. Quindi mi aspetto che siano loro a correggermi quando faccio delle cose inadatte. Noto che si sentono più a loro agio e si instaura una gradevole sensazione di comunione. A questo punto gli spiego tutta la situazione. Bisogna mettere insieme 2 milioni di sterline per poter pagare le tasse di successione.
Non fanno una piega, forse sapevano già tutto tramite Topazio e il legale inglese. Gli chiedo di aiutarmi a trovare un modo per raggranellarli. Cosa fare? Da che parte cominciare? Quale inizio studiare per non rincorrere in errori fatali?
Tutti molto attenti mi assicurano che penseranno attentamente alla cosa anche perchè, molti, vivono da anni ed anni nel castello e lo sentono come casa loro. Per oggi l’unica cosa da fare è andare a dormire: il sonno porta consiglio. Mi accompagnano alla mia stanza, mi sistemano alla meglio i bagagli. Da domani cominceremo a fare le cose.
Chiedo al maggiordomo di indicarmi come raggiungere la cima della torre, non ho sonno e vorrei vedere il panorama. Mi guarda stupito… poi ne gli occhi gli si illumina un sorriso indecifrabile. Percorriamo un lungo corridoio poi saliamo una scala a chiocciola non molto agevole ma la curiosità non mi fa sentire la fatica. Arrivati in cima, mi lascia sola. Che meraviglia, c’è la luna piena e il paesaggio è magico. Non penso a nulla se non a respirare quest’aria dolcemente fredda.
Una voce potente mi distoglie bruscamente dai miei sogni
“ E tu chi sei ? Sai che è già scoccata la mezzanotte e questo è il mio posto…solo mio? “
Mi giro di scatto mezza morta di paura e mi trovo davanti una figura gigantesca semi trasparente e dallo sguardo tutt’altro che benevolo.
“ Chi sono io ? Chi sei Tu ? Mi hai spaventato a morte ! “
“ E’ il mio lavoro: sono il fantasma del castello! “
Vuoi per la stanchezza, vuoi per la fifa svengo.
Prima di perdere completamente i sensi vedo quella figura piegarsi verso di me e sento le parole scandalizzate:
“ Tutti uguali, come vedono un fantasma… “

CONTINUA

@ orofiorentino

Racconto , iniziativa estiva

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I nostri occhi smarriti

Naufragati

in questo mare

ascoltiamo il suo sussurro.

Di giorni passati

di scogliere sbriciolate

di pesci stranieri.

L’immagine cangiante

acceca i nostri occhi

smarriti in questo

profondo blu.

 

oddonemarina – foto Luigi Maria Corsanico

 

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Il fiume


Scorre il fiume fra le rive
Il mormorio dell’acqua
Rallegra la vita
Scorre fra lisci sassi
E rami carichi di foglie
E angoli di silenzio
Scorre sereno od impetuoso
Lungo è  il suo cammino
Per giungere al mare
Fresco l’abbraccio
Salutato dai gabbiani
Che immobili aspettano
Un gustoso boccone
Ma.Vi

Collage delle foto di Luigi Maria Corsanico-Grazie 

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Foce del tempo

Sentiero naturale che accompagna verso il tempo serotino. Anse di ricordi portano lacrime antiche alla foce del tempo.

@ orofiorentino

Foto: Corsanico, grazie

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Pensiero…

Montaggio creato Bloggif

Uno sguardo malinconico sull’effìmero giorno, scomparso nell’oblìo del nulla, impregna di selvaggio l’anima, arrestando il tèmpo con scorci di abbandoni…
A libere bracciate avanza l’agonizzante giorno, intessendo trame di maculati desideri…

@ Rosemary3

Foto di Luigi Maria Corsanico

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Incognito

Nel profondo del sonno
ti vengo a cercare
Sono dentro te
fra sogni ed incubi
Sono il tu
che non conosci
nascosto al cuore
Sempre in agguato
in attesa
di un tuo errore
Non cercarmi
perchè comunque
non mi troveresti
MAI

20 agosto 2017

© Daniele Nani Cerva

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Temporale

Fotografia di Luigi Maria Corsanico

Calma
apparente sul fiume dorato
grandi nuvole tempestose
all’orizzonte minacciano
Un temporale

(Jalesh)

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Avviso

Carissimi, da Lunedì per circa quattro giorni non ci sono. Piccola vacanza prima del grande rientro…un bacio a tutti, Marina   : bear:

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Grovigli

Fotografica di Luigi Maria Corsanico

Grovigli di ansie e pensieri che si intrecciano in cima per disperdersi man mano che scendono verso acque tranquille (Jalesh)

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